Barriere architettoniche: in via Suor Pia Bafile un percorso ad ostacoli per tutti

Sulmona (Aq). Un marciapiede striminzito e in pessime condizioni, in via Suor Pia Bafile, costringe a camminare in mezzo alla strada, da via Cornacchiola a via Giovanni XIII e viceversa. Il senso unico consente di tenere d’occhio le auto che transitano, ma il ridotto corridoio riservato ai pedoni si aggiunge alla lunga lista di barriere architettoniche che rendono la vita difficile a chi, pur non avendo problemi di deambulazione, esce di casa per affrontare gli innumerevoli ostacoli marchiati sulla pelle della città. 

Per evitare le auto occorrerebbe camminare nella parte laterale della strada riservata ai pedoni, rialzata, ma talmente stretta da essere impraticabile anche per una sola persona, impossibile percorrerla in coppia se a chiusere affianco è la lunga fila di auto parcheggiate a barriera.  La segnalazione, questa volta, arriva da un residente dell’area, un cittadino che, in sedia a rotelle, non volendosi ritrovare nel bel mezzo della trafficata via Giovanni XXIII, all’ingresso principale della sua area condominiale, sceglie l’alternativa meno peggio e affronta gli inquietanti dislivelli dell’ingresso secondario su via Suor Pia Bafile. “Meglio questo che trovarsi sotto una macchina” riferisce L. C. 43enne sulmonese. É l’impresa si fa comunque ardua se poi si è costretti ad affrontare sull’uscita secondaria, le auto in sosta selvaggia che spesso chiudono il passo carrabile. C’è altro, dalle ridotte dimensioni dell’angusto corridoio ai ripidi scivoli del marciapiede con le matonelle divelte, l’erba che cresce in qualsiasi stagione e il cordolo sconnesso con le toppe d’asfalto a contorno e per concludere dislivelli che, se piove, raccolgono acqua come vasche di esondazione. Tutto questo in una sola uscita è davvero troppo anche per chi può camminare con le sue gambe. É un percorso ad ostacoli la via che costringe tutti a soluzioni di fortuna. Ad attendere il malcapitato c’è sempre qualche profonda buca in mezzo alla strada o ai margini, delle toppe d’asfalto insidiose in cui rotelle, bastoni da passeggio e tacchi possono incastrarsi. L’appello rivolto all’amministrazione comunale e di provvedere, quanto prima, a mettere in sicurezza l’area.

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