Lago ridotto a pozzanghera per la manutenzione della diga. Il Wwf fa appello a Parco e Regione

Ci sono mari che per l’inquinamento e la forte antropizzazione mutano in laghi e deserti, in Abruzzo poi ci sono laghi ridotti a pozzanghere. Un caso assai raro ed eccezionale? No, per il lago di Barrea è ormai appuntamento fisso. La drastica riduzione del livello dell’acqua per la manutenzione del gestore della diga lascia l’area a secco.

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Lago di Barrea a secco Report-age.com 2016

Siamo nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm) e questo ecosistema d’acqua dolce, di cruciale importanza per l’avifauna acquatica e gli uccelli migratori, è a rischio a Barrea ogni volta che si procede alla manutenzione della diga. Quest’anno però qualcos’altro sembra aggiungersi ai tanti pericoli cui è esposto l’habitat del lago. “Ancora una volta ci si ritrova ad assistere al prosciugamento del lago – interviene il Wwf Abruzzo – quest’anno a peggiorare la situazione delle consuete operazioni di manutenzione, probabilmente, è la realizzazione di un impianto idroelettrico, un progetto già approvato dalla Regione. Indipendentemente da questo non si può in alcun modo trascurare l’impatto per il lago di Barrea con il drastico abbassamento annuale del livello dell’acqua che determina uno stress ambientale ed ecologico dannoso per le specie legate all’ambiente umido”.

La naturalità delle sponde delle aree umide permette l’insediamento di forme complesse di vegetazione ripariale, che rappresentano l’anello di congiunzione tra l’ambiente acquatico e quello terrestre e svolgono l’importante funzione di corridoio ecologico per il movimento della fauna. Cambiamenti anche minimi possono causare la rapida scomparsa di specie caratterizzate da particolari adattamenti fisiologici e comportamentali. Il Lago è nella Zps e nel Sito di interesse comunitario. “Ebbene nelle Zps vigono i criteri minimi specifici di gestione e rispetto agli ambienti umidi e viene definito l’obbligo di monitoraggio del livello idrico delle zone umide, in partico­lar modo durante la stagione riproduttiva delle specie ornitiche presenti, al fine di evitare eccessivi sbalzi del medesimo – fa presente in una nota l’associazione del Panda – L’allegato E delle linee guida per la redazione dei formulari del Sic, tra le attività e i fenomeni che influenzano lo stato di protezione del sito, indica espressamente, tra le modifiche da parte dell’uomo delle condizioni idrauliche, proprio la gestione del livello idrometrico (cod. 853)”. “Quello del periodico parziale prosciugamento del lago è un problema che non si può continuare a trascurare – dichiara il delegato del Wwf Abruzzo, Luciano Di Tizio – in tutti questi anni non è stato organizzato né un monitoraggio né un’osservazione per la valutazione del danno ambientale prodotto dalle consistenti variazioni del livello idrico del lago. Una situazione del genere, all’interno di un Parco nazionale e in un’area di elevato pregio naturalistico, non può essere oltremodo tollerata. È necessario che vengano rispettate le norme europee innanzitutto effettuando adeguati studi sull’impatto che le manovre effettuate sulla diga provocano sugli ecosistemi”. Il Wwf Abruzzo chiede con forza che si intervenga immediatamente per controllare quanto attualmente sta accadendo sull’ambiente lacustre del lago di Barrea. L’associazione ambientalista si rivolge al Parco affinché metta al primo posto, nella sua agenda, questa problematica e che si arrivi a un accordo con il gestore che possa garantire il funzionamento dell’impianto e le imprescindibili misure sulla sicurezza, ma che non vada a ledere ecosistemi che la comunità internazionale chiede di tutelare.

Lago di Barrea. Unica  Ramsar in regione, ossia area umida di importanza internazionale presente in Abruzzo, il Lago rappresenta anche la zona più ampia nel settore biogeografico Alpino dell’Appennino centrale. Il lago è inserito all’interno dell’Iba (Important bird area) del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm) si trova nella Zona di protezione speciale (Zps) It7120132 e nel Sito di importanza comunitaria (Sic) It7110205, istituiti ai sensi delle Direttive 92/43/CE e 2009/147/Ce. Rappresenta un ecosistema d’acqua dolce fondamentale per molteplici componenti naturalistiche, in particolare per l’avifauna acquatica e gli uccelli migratori che sulle sponde del lago trovano siti di rifugio e risorse trofiche necessarie alla loro sopravvivenza. Sulle sponde del lago crescono salici e pioppi, e diverse sono le specie di pesci che ne abitano le acque: Ciprinidi, Salmonidi e Percidi. Tra queste la più rappresentata è la famiglia dei Ciprinidi con 8 specie, seguono i Salmonidi e i Percidi con una specie ognuna. Si possono citare in particolare Barbo comune e Alborella meridionale. È un habitat favorevole al prezioso gambero di fiume, la cui presenza è stata accertata, ed è potenzialmente idoneo a ospitare anche la lontra. Tra gli uccelli più interessanti e osservabili intorno al lago ci sono: Rigogolo, Balia dal collare, Germano reale, Alzavola, Piro piro piccolo, Gallinella d’acqua, Nibbio bruno e Succiacapre.

il lago di Barrea è un lago artificiale situato in provincia dell’Aquila, ricavato nel 1951 dallo sbarramento del fiume Sangro presso la forra di Barrea, tra i comuni di Civitella Alfedena e Villetta Barrea.

mariatrozzi77@gmail.com

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