Dubbi sulla stabilità del Ponte sul Nora a Cepagatti chiedono verifiche

Cepagatti (Pe). Chiedono verifiche per il ponte sul torrente Nora che collega Villareia e Vallemare di Cepagatti. Dopo la tremenda scossa di domenica, avvertita anche in provincia di Pescara, i cittadini vogliono essere tranquillizzati sulle condizioni di stabilità e per questo domandano agli amministratori di disporre il sopralluogo per verificare la solidità dell’infrastruttura. Il sopralluogo, assicura l’assessore Annalisa Palozzo, sarebbe stato eseguito dopo l’ultima forte scossa di terremoto e successivamente alla verifica nelle scuole del Comune. Il ponte per i tecnici non presenterebbe problemi. I residenti delle 2 frazioni però sono preoccupati, già da diversi anni, soprattutto per le piene del Nora che potrebbero indebolire il viadotto e per questo chiedono certezze. Il ponte resta principale snodo di collegamento per l’area artigianale ed è punto di passaggio per il centro commerciale di Chieti Scalo.

Questo slideshow richiede JavaScript.

“Dal piano stradale non si notano deformazioni dopo la scossa di domenica – introduce Antonio Palozzo che vuole rassicurazioni per il ponte, conosce a menadito l’infrastruttura e anche se non è un tecnico, come residente dell’area segnala che – Le condizioni di stabilità dell’ultimo pilone, lato Vallemare, sembra non diano garanzia e tranquillità. Non vorrei creare allarmismo, ma con lo spostamento naturale del corso d’acqua, dopo la piena dello scorso anno, la velocità delle correnti sta rendendo sempre più deprecabili le condizioni di stabilità della struttura. La criticità interesserebbe la struttura in cemento sulla quale poggia il pilone che ho indicato. É evidente che la forza dell’acqua investe le strutture sottostanti”. Le immagini di Palozzo risalgono a questa Estate, i cilindri che sostengono il viadotto visibilmente non sembrano essere in buone condizioni. La situazione non sembra migliorare dalle riprese di Marco Sborgia, sempre dello stesso ponte, realizzate lunedì successivo alla scossa di 6.5 M delle ore 7.40 avvertita in tutta Italia, ma con epicentro a Norcia e Preci, in provincia di Perugia, in Umbria, e Castelsantangelo sul Nera in provincia di Macerata (Marche). Scorrendo il video si nota che i cilindri alla base dei sostegni sono consumati e lo stato del ponte sul torrente getta nell’inquietudine: “Mi sembra che i pali su cui poggia uno dei plinti di sostegno del ponte sul torrente Nora non godano di buona salute – segnala Sborgia – Senza generare allarmismi, una piena fluviale o una scossa credo non siano auspicabili a breve”.

La storia del ponte. Già nel 2005 con una delibera urgente, furono previsti lavori di messa in sicurezza sulla provinciale 44 dopo la parziale chiusura del ponte alle auto. Sull’infrastruttura circolavano, ai tempi, solo mezzi pesanti. L’allora vicepresidente del consiglio comunale, Camillo Sborgia, aveva segnalato i disagi all’amministrazione provinciale di Pescara perché la strada provinciale è una delle vie accesso al centro commerciale di Chieti Scalo, “Megalò. Trattativa privata e urgenza per l’affidamento dei lavori così per accelerare l’intervento e procedere . La sistemazione dell’intero tratto di strada sarebbe stata poi considerata nel Piano triennale delle opere pubbliche che l’amministrazione provinciale ai tempi predisponeva. Oggi resta tutto un’incognita.

Nel 2010 viene eseguito l’intervento previsto dalla Provincia, ma solo sul letto del fiume dove il ponte si era abbassato.

Dieci anni più tardi, il 26 settembre 2015 il blog Report-age.com segnala le pessime condizioni di un’altra parte del viadotto, in particolare per i cilindri in cemento armato alla base del ponte che non apparivano in condizioni di sicurezza almeno per quelli che formano il terzo piedritto e che non sono stati mai i teressati da alcun intervento di messa in sicurezza. Il comune sarebbe in attesa di uno stanziamento di fondi per questi altri lavori. Il terremoto e la morte di un automobilista, 7 giorni fa, schiacciato dal materiale del cavalcavia crollato a Lecco, sulla statale 36, per un tir di trasporto eccezionale che stava attraversando da parte a parte il viadotto pericolante, mettono in agitazione i cittadini di Cepagatti che sull’infrastruttura della provincia di Pescara transitano quotidianamente. Chiedono giustamente verifiche approfondite anche nell’eventualità della piena del fiume doverose di questi tempi.

mariatrozzi77@gmail.com

Archivio

Pilastro in sospeso sul ponte di Cepagatti, interviene l’assessore Palozzo 26.9.2015