Sicurezza stradale e tutela fauna. Tavolo di lavoro con i gestori di infrastrutture: la proposta del direttore della Riserva Sorgenti del Pescara

Popoli (Pe). “Un tavolo di lavoro per conciliare le esigenze del trasporto e la tutela della fauna selvatica” a chiederlo è il direttore della Riserva Naturale Guidata Sorgenti del Pescara, Pierlisa Di Felice, perché proprio quest’area protetta della val Pescara è un punto di snodo e di passaggio per gli animali, soprattutto per le specie che si cerca di salvare dalla estinzione.

corridoio ecologicoI tanti incidenti stradali registrati in questi ultimi giorni, a causa degli attraversamenti degli animali, impongono il ripristino dei corridoi ecologici che sono stati interrotti dalle strade abruzzesi. Anche per il fatto che gli esperti prevedono che di animali ce ne saranno molti in giro sulle strade di città perché, quest’anno, di cibo in montagna ce n’è pochissimo per loro. La Città di Popoli è posta in una particolare posizione, la Riserva Naturale Guidata Sorgenti del Pescara, il SICIT711097  Fiumi Giardino, Sagittario, Aterno, Sorgenti del Pescara, il Parco nazionale Maiella -Morrone con la Riserva statale di monte Rotondo si trovano entro i confini comunali e sono molto vicini il Parco Regionale Sirente Velino e il Parco Nazionale Gran Sasso-Monti della Laga. Fortemente antropizzato, quest’area  è attraversata, da parte a parte, da infrastrutture di trasporto di interesse regionale e nazionale: strade, autostrade e statali che tagliano in 2 il corridoio verde che connette l’entroterra abruzzese con tutto il resto.

Pierlisa Di Felice
Pierlisa Di Felice

Tra le più importanti infrastrutture che attraversano questo sito naturalistico ci sono il troncone autostradale A25, la strada statale 17 e la tratta ferroviaria Sulmona-Pescara che si trasformano purtroppo in vere e proprie “barriere infrastrutturali perché non presentano alcuna misura di mitigazione né per quanto riguarda l’attraversamento da parte della fauna selvatica, né rispetto ad altri effetti – sottolinea il direttore della Riserva naturale Sorgenti del Pescara e l’impatto è più grave di quello che sembra,  chiarisce Pierlisa Di Felice –  Oltre alla mortalità diretta dovuta all’attraversamento delle infrastrutture, vi sono infatti i problemi derivanti dal dilavamento del fondo stradale con conseguente trasferimento di sostanze chimiche nocive legate al particolato rilasciato dai veicoli in transito, il peggioramento della qualità dell’aria, la possibilità di invasione di specie alloctone e disturbo acustico per gli animali della riserva oltre che per l’uomo. Nella redazione del Piano di gestione del SIC IT711097, realizzato sotto il coordinamento dei tecnici della Riserva Naturale Guidata Sorgenti del Pescara,  sono state elaborate  specifiche misure di conservazione sito specifiche: tra queste sono previste anche linee guida per la mitigazione degli impatti delle infrastrutture sulla fauna selvatica. Il primo fondamentale passo per trovare soluzioni adeguate e condivise è la realizzazione di un tavolo di lavoro tra tutti i soggetti gestori delle infrastrutture (Anas, Ferrovie, Società Strada dei parchi) per una pianificazione di ampio respiro che sappia conciliare le esigenze del trasporto e la tutela della fauna selvatica e dell’ambiente”.

Occorrono Piani di Rete ecologica da introdurre nel Piano regolatore generale delle città per sconfiggere la prima causa di perdita di biodiversità ossia la frammentazione degli habitat. È necessario che le aree protette siano tra loro collegate da reti ecologiche in un sistema ramificato che garantisca continuità territoriale, permettendo così l’incrocio tra le specie. Parliamo di sicurezza stradale, ma anche di equilibrio tra attività produttive e conservazione e il primo passo allora è di non sottovalutare quanto sta accadendo: un orso investito e morto sulla statale in Alto Sangro, dei cervi morti investiti sulla stessa strada, ma sul Piano della 5 Miglia, nel giro di poche settimane. E ancora, carcasse di animali lungo la carreggiata ogni mattina, pericolosi attraversamenti di cinghiali al crepuscolo e tanti feriti da investimenti di animali, senza trascurare gli avvistamenti all’ingresso della val Pescara. Aprire gli occhi è indispensabile per intervenire in tempo e mettere in sicurezza automobilisti e animali che queste strade percorrono e attraversano.

mariatrozzi77@gmail.com

Archivio

Salviamo l’orso: ‘Sicurezza sulla statale 17’. Appello all’Anas e D’Alfonso anche dalle comunità montane