Rifiuti non pericolosi da trattare ad Aielli, ma nell’impianto anche sostanze pericolose da stoccare

Aielli (Aq). Solo 15 giorni di tempo, fino al 10 novembre, per presentare in Regione le Osservazioni al progetto della Ekorec che preoccupa non poco il mondo ambientalista. Tratterà, una volta realizzato circa 84 mila tonnellate l’anno di rifiuti, l’impianto è previsto nel Fucino, ricade nel territorio di Aielli, sulla statale 5bis, a poche decine di metri da un’area di frana. Per la complessità dell’impianto cittadini e ambientalisti chiedono che il progetto sia sottoposto a procedura diValutazione d’impatto ambientale (Via). La società ha attiato l’iter per la verifica di assoggettabilità, protocollo d’indagine per accertare se un progetto debba o meno essere assoggettato alla Via.

Limitandosi al titolo che introduce al progetto i rifiuti sarebbero non epricolosi (Progetto di un impianto di trattamento rifiuti speciali e urbani non pericolosi con operazioni di messa in riserva (R13), scambio di rifiuti (R12) e recupero di inerti (R5) provenienti dalla pulizia di strade, caditoie, dall’eliminazione delle sabbie dei depuratori e dai processi di trattamento chimico e fisico di minerali non metalliferi. Non fosse altro per la puzza sotto al naso scoviamo che nelle aree di stoccaggio dell’impianto finiscono rifiuti e fanghi con sostanze pericolose prodotti dai trattamenti meccanico e di acque reflue industriali (Percorso consultazione on line della documentazione generale,  cliccando l’ultima voce dell’elenco, ossia Allegati al progetto, la prima scheda Studio preliminare ambientale presenta nella seconda scritta in grasseto, a sinistra, Elaborati Via. Nelle pagine  8 e 9 del documento: Relazione A1 spa signed pdf). Si parla dunque di alcune decine di tonnellate l’anno di rifiuti con sostanze pericolose da smaltire altrove, dove e come non è dato sapere, per il momento.

I rifiuti speciali, urbani e non pericolosi sarebbero sottoposti ad un processo di lavaggio per rimuovere i contaminanti, l’incertezza è per le sostanze impiegate per il lavaggio, forse acqua? A conclusione del processo i materiali verrebbero impiegati come aggregati cementizi e bituminosi. Dopo il trattamento però resterebbe sospeso l’interrogati sulla rimanenza ossia su una gran quantità di rifiuto da smaltire e sugli impianti di destinazione. Piazzale per raccolta rifiuti per impianto trattamento Aielli Report-age.com 2016Altro problema per le piogge. L’acqua caduta nel piazzale dove saranno movimentati i rifiuti in arrivo sarebbero scaricate, in parte, direttamente nella fognatura pubblica e nelle canalette stradali. Negli elaborati progettuali le acque meteoriche “saranno gestite tramite la rete di raccolta e successivo trattamento delle acque di prima pioggia che verranno in parte riutilizzate nel processo di trattamento dei rifiuti e in parte recapitate in pubblica fognatura a seconda delle esigenze di processo; la parte eccedente la prima pioggia sarà recapitata in canaletta stradale”. E sempre su indicazione della Ekorec il substrato, il fondo del sito, è mediamente permeabile e in profondità, a 30 metri sotto il capannone, c’è una falda acquifera.
“Un aporzione del sito risulta essere inserito all’interno di una zona a rischio frana potenzialmente alto della carta degli scenari di rischio” ma l’area non è sottoposta a vincolo, così è indicato nella relazione geologico tecnica e sismica. La struttura della Ekorec di Mascitti A. e Mascitti P. occuperà in parte un sito in cui opera la ditta Lino Mascitti e figli srl (piazzale esterno, zona pesa più parcheggio, locali uffici e aree parcheggio ) e il piazzale esterno all’area dell’impianto, di 2 mila 580 m², capannone industriale di 1,060 m²). Per gli ambientalisti è inopportuna anche la commistione con altre attività produttive per eventuali controlli e responsabilità da accertare nel caso di problemi dell’impianto.

Progetto

Progetto di un impianto di trattamento rifiuti speciali e urbani non pericolosi con operazioni di messa in riserva (R13), scambio di rifiuti (R12) e recupero di inerti (R5)
Procedura VA
Inviato da Ekorec s.n.c.
Lunedì 26 Settembre 2016 08:40
Oggetto dell’intervento: Progetto di un impianto di trattamento rifiuti speciali e urbani non pericolosi con operazioni di messa in riserva (R13), scambio di rifiuti (R12) e recupero di inerti (R5)
Descrizione del progetto: La ditta intende realizzare un impianto di recupero di rifiuti provenienti principalmente da:
– Spazzamento stradale;
– Pulizia delle caditoie e della eliminazione delle sabbie dei depuratori;
– Processi di trattamento chimico e fisico di minerali non metalliferi.
L’attività di recupero consisterà nel sottoporre tali rifiuti ad un processo di lavaggio al fine di rimuovere i contaminanti e rendere questi materiali idonei ad essere utilizzati come aggregati cementizi e bituminosi, in conformità con gli impieghi previsti dalla legislazione vigente.
Le operazioni di recupero previste così come identificate dall’allegato C, Parte IV del D. Lgs. 152/2006 s.m.i., saranno le seguenti:
– R13 – messa in riserva dei rifiuti per sottoporli ad una delle operazioni indicate nei punti da R1 a R12 (escluso il deposito temporaneo, prima della raccolta, nel luogo in cui sono prodotti);
– R12 – scambio di rifiuti per sottoporli a una delle operazioni indicate da R1 a R11;
– R5 – riciclo/recupero di altre sostanze inorganiche.
Il progetto prevede la realizzazione di opere funzionali alle attività da svolgere e in particolare:
– Realizzazione di recinzione;
– Organizzazione delle aree di stoccaggio dei rifiuti con rete di raccolta acque meteoriche;
– Realizzazione della linea di trattamento;
– Realizzazione di un impianto di depurazione delle acque reflue di processo e di prima pioggia.
Azienda Proponente: EKOREC s.n.c.

Localizzazione del progetto

Comune: Aielli
Provincia: AQ
Altri Comuni Interessati: Nessuno
Località: Via S.S. 5 bis n° 4
Numero foglio catastale: 20
Particella catastale: 183
Stato della pratica: In pubblicazione

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