Il dossier M5S svela il grande bluff dell’azienda di trasporto Tua: ‘Solo propaganda’

“Annunci smentiti dai numeri. Ancora una volta la propaganda del consigliere regionale Camillo D’Alessandro e della giunta è smentita”. Nel mirino del consigliere Regionale Domenico Pettinari del M5S c’è Tua, l’azienda unica di trasporti che, a differenza degli annunci della maggioranza, rappresenta il grande fallimento della giunta di Luciano D’Alfonso. Un’opera di carta, nei fatti si registra una diminuzione dei servizi e un bilancio precario. “Abbiamo analizzato le carte nel dettaglio dei costi – chiarisce Pettinari – un’analisi che ha portato alla luce una serie di incongruenze tra le parole e i numeri e che dimostrano ancora una volta come questo Governo regionale vuole spacciare il piombo per oro facendo credere agli abruzzesi qualcosa che nei fatti non esiste”.

Aggiornamento

Tua Movimento 5 stelle Report-age.com 2016Personale. Per ridurre i costi della produzione si ridimensiona il personale,  con un totale di 1.587 unità rispetto alle 1.610 precedenti, colpendo un settore già sottodimensionato, come dimostrano gli articoli degli ultimi giorni in cui i sindacati lamentano la mancanza di personale. Come se non bastasse  in una società appena istituita  si bandiscono tre selezioni per un Direttore amministrativo, finanza e controllo, un Direttore delle risorse umane, un Direttore generale, così da portare al 2015 la dotazione dirigenziale della società a 10 Dirigenti, con un  costo complessivo di  1 milione 50 mila 560,60 euro l’anno. E si pensa anche di aumentare il Premio di risultato passando dagli 877mila euro previsti al 31.12.2014 a 1 milione e 45 mila euro previsti al 31.12.2015. In un’azienda, che come vedremo è fondata su carta velina una scelta di questo tipo non può che essere sinonimo di una mala gestione delle risorse del personale. Andando avanti nell’analisi dei bilanci Tua ci accorgiamo dell’enorme castello di carta.

Crediti verso le controllate. Nei bilanci di Tua spa, infatti troviamo alcune voci di credito verso le aziende controllate. Tra queste c’è la Sistemi Srl, detenuta al 75,19%, che si occupa di vendita e distribuzione dei titoli di viaggio e pulizia di autobus e immobili. L’azienda  ha chiuso il proprio bilancio al 31.12.2015 con una perdita pari a 656 mila 293 euro. Una situazione critica, se si pensa che la Sistemi srl deve a Tua spa 3 milioni 248 mila 37 euro. Credito che con un bilancio così nettamente passivo potrà difficilmente saldare. Eppure nel bilancio Tua spa posta nell’attivo tale cifra che la Sistemi dovrebbe dare considerandola riscuotibile. Stessa situazione anche con la Società Sangritana spa,  detenuta al 100%  da Tua spa. L’azienda che si occupa del servizio noleggio da rimessa con conducente e ogni altra attività accessoria, affine, complementare e strumentale allo sviluppo del turismo. La Sangritana spa deve a Tua spa oltre 677 mila euro, ma ha chiuso il proprio bilancio al 31.12.2015, con un attivo pari a 3 milioni 752 mila euro. Una cifra molto lontana dal debito verso Tua spa, che non ne garantisce certo il saldo. Anche in questo caso il bilancio di Tua spa è ottimista e pone tale credito che ha nei confronti di Sangritana spa nell’attivo considerandolo totalmente riscuotibile. Ultima la Autoservizi Cerella srl, detenuta al 51,58% da Tua spa, che si occupa del trasporto pubblico locale e gestisce concessioni regionali, ministeriali ordinarie e stagionali, che nonostante abbia chiuso il proprio bilancio al 31.12.2015, con un utile di 39 mila 505 euro, ne deve 379 mila 781 euro alla Tua spa. Anche in questo caso, dunque, risulta difficile che la società riesca ad adempiere al proprio debito verso Tua spa- Insomma Tua spa, ha tra i crediti nei confronti delle imprese controllate poste alla stato patrimoniale attivo, oltre  4 milioni e 600 mila  euro. Un attivo che però come abbiamo visto, carte alla mano, è molto difficilmente riscuotibile poiché a doverlo sono aziende che hanno o un enorme disavanzo o un utile molto lontano dalla cifra da versare a Tua spa La Tua si sarà tutelata da questa catastrofe annunciata? Anche a questa domanda ci rispondono le carte. Sempre in preda all’ingiustificato ottimismo l’azienda di trasporti regionale ha stanziato  al “fondo rischi” dello stato patrimoniale passivo solo 70 mila euro per rischio perdite nei confronti delle società controllate.  Perciò neanche gli spiccioli dell’intero credito che Tua spa ha verso le sue partecipate.

Enti. Non sono solo le partecipate il fuoco amico di Tua spa, infatti dal Bilancio consuntivo si legge che anche alcuni clienti ed Enti devono una sostanziale somma all’azienda. Al 2015, infatti, ci sono ancora crediti da riscuotere verso clienti (rivenditori autorizzati, pubblicità, corrispettivo verso Trenitalia S.p.A., rimborso verso fornitori) per 3.624.606 euro. Crediti che nel corso dell’anno sono stati già svalutati per euro 8.035.635 rispetto al 31.12.2014, con il fondo svalutazioni crediti posto in bilancio. Provocando sicuramente un danno all’azienda. Si aggiunge a questa situazione quella dei crediti verso i controllanti posti in bilancio che al 31.12.2015 ammontano ad euro 34.830.680, per contributi da parte della Regione Abruzzo da versare. Di questi ben 17.157.687 euro risalgono a esercizi pregressi, non indicati e per 13.175.856 euro già svalutati attraverso il fondo rischi ed oneri. Dunque per la restante parte di circa 4 milioni di euro si presume una difficile riscossione da parte dell’azienda. Come i crediti verso altri per euro 5.818.388 che sostanzialmente afferiscono a euro 1.901.907 per contributi in conto esercizio e euro 782.227 per contributi per personale da parte del Comune di Pescara e euro 1.240.413 da parte del Ministero dei Trasporti, già oggetto di svalutazione nel corso dell’esercizio per euro 9.423.357, con il fondo svalutazioni rischi. Insomma Enti, clienti e partecipate devono a Tua spa milioni di euro, che nonostante siano crediti difficilmente riscuotibili vengono tranquillamente postati allo stato patrimoniale attivo. Infine troviamo in bilancio al 31.12.2015 un credito verso l’Erario per rimborso Iva, Irap e accise sul gasolio, per 7.898.751 euro, ma anche questo già svalutato nel corso dell’esercizio per euro 764.277, con il fondo svalutazioni crediti. Dunque anche per questo appaiono perplessità sulla fattibile riscossione da parte di Tua spa

Il gioco delle 3 carte sui servizi. Non aumenta il numero dei viaggiatori su Tua spa e dalle voci poste in bilancio possiamo affermare che con la costituzione di Tua spa non si sia fatto molto per incrementare i ricavi dal traffico dei viaggiatori e ridurre le irregolarità di viaggio. Se da una parte infatti si annuncia che le corse tagliate sono solo doppioni, dall’altra il numero degli abruzzesi che usufruisce di Tua spa sono bassissimi molti dei quali viaggiano anche senza adempiere al pagamento della corsa anche a causa dei non sufficienti controlli sui mezzi di trasporto pubblico. Nel dettaglio vediamo che portando i km percorsi su autolinee extraurbane da 21.801.638 rendicontati al 31.12.2014 a 21.673.583 del 31.12.2015, le autolinee suburbane passano da km 5.111.804 del 31.12.2014 a 5.077.259 del 31.12.2015 e le autolinee nel Comune di Pescara da km 1.706.748 del 31.12.2014 a 1.697.735 del 31.12.2015, abbiamo una riduzione dell’entrata da autolinee di euro 336.846, dei servizi turistici (noleggio autobus) di euro 303.044 e introito da noleggio autobus urbano pari a zer0. Perciò al diminuire dei km diminuisce il numero di entrate, un dato che va in contraddizione con quanto sempre affermato dal Governo regionale. Infatti se fosse realmente solo la corsa doppione eliminata, le entrate non avrebbero dovuto subire variazioni. Ma i numeri ci dicono altro. Inoltre contestualmente si registra un aumento delle irregolarità riscontrate pari a 200.518 euro (+ 4.638 rispetto al 31.12.2014) pari a quasi il doppio della somma posta alla voce ricavi da tessere pari ad euro 107.316. Diminuiscono dunque gli usufruitori delle corse, ma aumenta il numero di chi non paga la corsa.

I debiti Tua spa. Per quando riguarda i debiti invece nel rendiconto al 31.12.2015 troviamo ben 37.155.764 euro verso i fornitori, con un incremento nel corso dell’esercizio di 7.638.538 euro. Un incremento che avviene dopo la fusione. Dei quali per tributi 2.208.095 euro, con un incremento nel corso dell’esercizio di euro 754.949; verso istituti di previdenza per euro 3.851.394 (oneri sociali e ferie maturate e non godute), con una variazione nel corso dell’esercizio di euro 59.520; verso altri (personale per ferie non godute e retribuzioni nel 2016, sovvenzioni ministeriali ex legge 297/78 e IVA su fatture) per euro 25.606.575, con un incremento nel corso dell’esercizio di euro 2.278.958 e infine per ratei e risconti passivi (finanziamenti per acquisto di materiale rotabile e autobus) per euro 32.298.757, con una variazione nel corso dell’esercizio di più euro 431.126. Gli incrementi che abbiamo analizzato, sono tutti post fusione. Questo dovrebbe far riflettere sui vantaggi che la fusione delle tre aziende ha portato al trasporto pubblico locale abruzzese. Particolare perplessità tra le voci poste al costo della produzione troviamo la voce “Risarcimenti danni – indennizzi assicurativi” che passa da euro 82.666 al 31.12.2014 a euro 257.738 al 31.12.2015; la voce “Pneumatici e lubrificanti” che passa da euro 588.338 al 31.12.2014 a euro 1.107.980 al 31.12.2015 e la voce “Ricambi” che passa da euro 3.082.558 al 31.12.2014 a euro 3.724.050 al 31.12.2015, ma con la costituzione di TUA S.p.A. non si era puntato molto all’internalizzazione di tali servizi per ridurne i costi. Mentre nella voce “Manutenzioni” nel settore ferroviario troviamo che passa da euro 495.954 al 31.12.2014 a euro 1.235.444  al 31.12.2015. Se in precedenza per le tre società i risarcimenti danni e gli indennizzi assicurativi erano di 82 mila euro, come mai post fusione lievitano a 257 mila euro? Anche in questo caso, come nel caso dei debiti la fusione ha portato ad un incremento dei costi di produzione.

L’importante è apparire. Com’è stato investito l’utile prodotto dall’azienda al 31.12.2015, circa 19 mila euro? La Giunta regionale e i vertici aziendali hanno deciso di spendere ben 26.275 mila euro per l’organizzazione in grande stile di un evento pubblico realizzato nel 2016 dove si illustrava appunto il rendiconto consuntivo al 31.12.2015 e l’utile conseguito di 19 mila euro. Non è uno scherzo, è proprio così, si sono spesi oltre 26 mila euro per festeggiare un utile di 19 mila.COSA PROPONE IL M5S

“Quello che proponiamo” spiega Domenico Pettinari “è una reale razionalizzazione dei costi. Riposizionando il personale amministrativo in esubero nei settori dove c’è necessità. Tagliando la dirigenza, nei costi e nei numeri senza procedere a nuovi incarichi dirigenziali. L’efficientamento dei mezzi in dotazione valorizzando l’officina interna della TUA, che dispone di attrezzature e personale qualificato, senza affidamenti esterni con costi onerosi e ingiustificati. Inoltre l’officina interna Tua potrebbe essere potenziata per lo snellimento delle pratiche burocratiche e conseguentemente essere aperta alle partecipate che dispongono di mezzi di servizio garantendo un introito esterno, come le aziende a cui è affidata la pulizia della strada o i mezzi del personale di servizio degli enti locali. La regione dovrebbe, inoltre, farsi promotrice presso i comuni del territorio di un serio e responsabile piano di mobilità che incentivi l’utilizzo del servizio pubblico per i cittadini portando un introito maggiore all’azienda e rendendo la qualità della vita più sostenibile. Aumentando presso i mezzi urbani ed extra urbani i controlli che ne limitino l’utilizzo abusivo.