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Frana il Morrone e l’economia. Pacentro in ginocchio in attesa che riaprano la strada chiusa da anni. Dossier viabilità

Pacentro (Aq). In ginocchio è finita l’economia di un intero paese perché da quando la strada è chiusa Pacentro resta, a tratti, isolato. Così come altre località che più su, nell’Appennino abruzzese, con quel diavolo di patto di stabilità fanno i conti con i buchi neri dei loro bilanci. In particolare 2 tratti di Morronese, una per raggiungere Pacentro e l’altro – con il nome di ss 487 – per passo San Leonardo che restano chiusi al traffico veicolare da anni per frane  problemi di diversa natura ed estrazione sociale.

Aggiornamento 1 , 2 3 e 4 

Frana strada Morronese, foto Maria Trozzi Pacentro 2016

Frana marzo 2015 strada Morronese. Foto Trozzi, Pacentro 2016.  tutti i diritti riservati Report-age.com

Da marzo 2015 la strada per Pacentro è chiusa, il problema si presenta prima dell’ingresso al paese. Resterà così ancora per molto. Alcuni ritengono che basterebbe solo mezza giornata di lavoro, tra ruspe e altri mezzi pesanti, per liberare dai detriti la carreggiata che sfiora il monte Morrone, occupata da massi, legno e terra. Per la messa in sicurezza, dicono alcuni imprenditori del ramo costruzione, basterebbe forse qualche altra settimana e con delle robuste reti di protezione da installare in aggiunta alle altre da sistemare si rafforzerebbe il tratto, erigendo poi anche dei muri di contenimento rinforzati, da costruire tra gli ampi spazi che dividono dalla montagna. Siamo proprio in area di faglia, non dimentichiamolo. Il tratto è morto e sepolto dalla Primavera del 2015 e per il futuro non c’è niente, non è stato programmato e previsto alcunché, l’immobilità impera.

Più si sale e peggio è. Sulla stessa strada, sempre per pericolo frane e sempre in senso figurato, insiste un altro punto critico oltre Pacentro, al km 44+30. I blocchi di cemento lì piazzati per chiudere ed evitare tragedie sono stati spostati da mesi. Chi ha bisogno del serpentone di asfalto per raggiungere il versante pescarese e passo San Leonardo è stufo d’aspettare e su quella strada ci passa lo stesso. I fondi disponibili sono stati stanziati a giugno 2015: 632 mila euro. A giugno 2016 il sindaco di Pacentro, Guido Angelilli, ha riferito che una sola autorizzazione, da Roma, separava dall’avvio del bando per l’intervento di messa in sicurezza. A luglio è sembrato che il permesso stesse per arrivare dal ministero, poi ad agosto e così si è tirato avanti, ma sul tracciato in questo momento, a parte i soliti del posto che hanno le attività in alta quota, di mezzi pesanti, ruspe e operai a lavoro non c’è nemmeno l’ombra.

Il passaggio di competenze da Regioni a Province, mentre già si presagiva il tramonto di queste ultime,  è caduto a fagiolo, quasi fosse studiato a tavolino per non investire più un centesimo sulla viabilità montana. Le località dell’entroterra che non si collegano ad autostrade o ripudiano avveniristici progetti in variante soccombono miseramente all’incuria. Così le strade svaniscono tra reti gonfie di detriti, tra crepe e infiltrazione sull’asfalto ammantato prima di neve e poi di pietre e sterpaglie. Ai margini i canali di scolo interrotti dai macigni per l’acqua non sono più uno sfogo e la vegetazione ne approfitta per nuove foreste fluviali con radici e germogli che bucano e affiorano sulla lingua d’asfalto. Le economie già devastate del Centro Abruzzo sono state così ridotte al lumicino e la Maiella è finita a piedi scalzi, nudi. Una situazione che produrrà i suoi tragici effetti ancora per molto. La stima più ottimista che possiamo fare è un quinquennio per rivedere qualche veicolo circolare regolarmente sulla strada per Pacentro. Per l’asfalto che si arrampica in alta quota la storia è infinita e la raccontiamo partendo da metà percorso, a ritroso, considerato che anche questa Primavera qualche sasso è finito sulla strada.

Massi caduti dal Morrone Foto Maria Trozzi Report-age 2016 (3)Il 10 giugno 2015 la giunta regionale ha approvato una delibera per l’utilizzo di  632 mila euro per la sistemazione della frana sulla 487 e il superamento della criticità lungo la viabilità tra Pacentro  e Caramanico Terme. Le risorse sono state destinate con delibera (n. 852) del 16 dicembre 2014 alla Provincia dell’Aquila, in cui erano stati riprogrammati circa 15 milioni di euro derivanti dal Fondo per lo sviluppo e la coesione. Dopo una frana che invase la carreggiata, la Provincia emise un ordine di chiusura al traffico. Il blocco ha provocato disagi ai cittadini che nel 2014 hanno protestato per la riapertura del tratto, oggi ancora chiuso. Il presidente della giunta regionale, Luciano D’Alfonso in un sopralluogo sul posto il 20 dicembre 2014 ha annunciato l’arrivo dei fondi appena stanziati. Dopo la sua visita sono andati giù un altro po’ di macigni. L’operazione di sgombero dei massi sulla strada è stata curata dagli agenti del Corpo forestale.

26 luglio 2014 Che sia possibile circolare con le vetture almeno su una carreggiata della provinciale, hanno chiesto dei temerari manifestanti appena sotto il muro di contenimento al chilometro 44+030 dove un costone si sarebbe staccato dalla roccia minacciando la strada. A dirla in termini ufficiali si tratta però di una frana, per un fronte di circa 30 metri lineari si legge nell’ordinanza provinciale e la minaccia incombe perché la strada “A causa delle intense precipitazioni piovose di questi giorni è stata interessata da smottamenti di tipo franoso”. Davvero? Certi interventi di consolidamento restano sospesi più giù su ponte La Rocca, altro punto della Morronese, naturalmente anche questi lavori sono fermi da tempo (verranno conclusi nel 2015). La Provincia chiude ad oltranza, negando un collegamento indispensabile alla popolazione: Campo di Giove, Sant’Eufemia Maiella e altre comunità del versante Pescarese dell’Appennino centrale restano mezze isolate. Dopo una serie di studi per esaminare la consistenza della strada, l’ente, tranquillizza, l’ha riaperta.

19 maggio 2014 Pacentro rischia l’isolamento con il versante pescarese della Maiella e con gravi conseguenze per le attività turistiche. La Provincia ha disposto la chiusura del tratto di strada, ex statale 487, che collega il paese con passo San Leonardo. I problemi non mancano anche sul tratto che collega Campo di Giove con Passo San Leonardo, la provinciale per Caramanico. Il consigliere provinciale Fernando Caparso ha sollevato il problema in commissione territorio.

2012 Ha ceduto il terreno in un tratto della strada in località La forma dell’Acqua e si mette in campo il già noto provvedimento di chiusura totale della strada. Dopo qualche mese finalmente il ravvedimento che annuncia la riapertura al traffico per una sola corsia, uno spiraglio sudato 7 camice.

24 febbraio 2009 uno smottamento sulla strada regionale 487, da poco della provincia, ha indotto l’ente appena competente a emanare un Provvedimento di Somma Urgenza, stanziati circa 100 mila euro e in 2 giorni la sr 487 è tornata transitabile.

27 marzo 2009, una frana a circa 20 metri dalla curva di Sant’Agnese, da Pacentro, costringe a  3 sbarramenti: in montagna nei pressi del bivio passo Sa Leonardo Campo di Giove, 1 a Piano dell’Orso e l’ultimo giù a San Rocco. La frana non è grande e alle proteste dei ristoratori che vogliono la riapertura dei tratti di strada si accompagnano quelle dei commercianti, poi dei cittadini e si aggiungono anche i rumorosi turisti in cerca d0avventure sul Morrone. Così l’ente territoriale cede e metà del tratto, prima completamente chiuso, viene riaperto alla circolazione veicolare, ma a senso unico alternato. Questo in attesa dello stanziamento per gli interventi di messa in sicurezza. Le pietre cadute sulla Morronese non sono una novità.

Il primo agosto 2009 un intervento per contenere gli smottamenti della strada provinciale 487 è stato messo su carta. L’ennesimo tratto interessato dalla frana è al km 46-580, in alta quota insomma. I lavori in questione sono quelli che nel progetto dell’amministrazione provinciale sono già costati 700 mila euro, circa.

25 ottobre 2009 un’altra frana sulla testa di Pacentro ha costretto alla chiusura improvvisa della sr 487. Sotto le incessanti piogge, una costola della montagna è finita sulla carreggiata. Con una variazione di bilancio di 50 mila euro, la Provincia dell’Aquila ha avviato i lavori per la messa in sicurezza del tratto. A dicembre la strada è stata riaperta, a senso unico alternato, per garantire i collegamenti con passo San Leonardo e Sant’Eufemia a Maiella.

Viene previsto però qualcosa di più incisivo per superare il dissesto idrogeologico delle strade provinciali, si tratta di un intervento da 50 milioni di euro che la Provincia dell’Aquila ha inserito nel Piano triennale 2010-2012 sulla viabilità e mobilità per la manutenzione straordinaria ed ordinaria delle strade di competenza. Inoltre, per i lavori di messa in sicurezza dei punti sensibili agli smottamenti l’allora assessore provinciale alla viabilità e trasporti, Pio Alleva, ha lanciato un appello alla Regione: “affinché si prendesse carico delle situazioni di dissesto idrogeologico o della manutenzione delle pendici che nulla hanno a che fare con le strade di nostra competenza.

I26 novembre di 7 anni fa comincia l’attesa per l’erogazione completa, dalla Regione, dell’intera somma, 1 milione e 700 mila euro, come  annualità destinata alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade passate alla Provincia.

Restano i buchi neri e le nebbie sulla montagna e sulla strada che a stento si arrampica ancora sulla costola del Morrone grazie ad un contributo regionale che dovrebbe rimodellare il fianco Sud Est del monte tanto tempo fa aperto alla circolazione veicolare.

mariatrozzi77@gmail.com

Le frane sulla Morronese

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