Ingv l’Aquila da chiudere: notizia infondata. Personale e attività sono però ridotti al lumicino

L'articolo del Sole

L’Aquila. È un trasferimento di sede da via dell’arcivescovato a Porta Napoli conferma l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, non si tratta di chiusura al 30 dicembre per la sede Ingv del capoluogo di Regione. In una nota, il consigliere regionale Riccardo Mercante, del Movimento 5 Stelle, ha avvertito della probabile chiusura dell’ufficio dell’Aquila. Non è fondata la notizia, ma per fare ulteriore chiarezza sulla questione il pentastellato ha anche presentato un’Interrogazione al governatore d’Abruzzo, Luciano D’Alfonso. Notizia infondata, conferma il comunicato dell’Ingv, quella pubblicata nella rubrica Scuola, del Sole24ore, il 12 ottobre. L’equivoco è nato dal fatto che gli uffici Ingv verranno trasferiti in area Duomo a Porta Napoli, sempre all’Aquila. L’allarme arriva invece dalla preoccupante attesa di una nuova formalizzazione del rapporto di collaborazione con la Regione. Se l’ente territoriale continuerà a temporeggiare, nell’Istituto di geofisica e vulcanologia dell’Aquila proseguirà la contrazione del personale così come la riduzione delle attività.

Ingv L'Aquila,. vecchia sede Report-age.com 2016
Sede Ingv l’Aquila
IO NOn Rischio Foto Maria Trozzi Report-age.com 2016
Io non rischio a Sulmona (Aq) Foto Trozzi

L’interrogazione del consigliere pentastellato Mercante torna utile per rappresentare l’importante lavoro svolto  in Abruzzo dall’Ingv e per sollecitare la Regione a formalizzare la collaborazione e stanziare quanto necessario per evitare che si riduca all’osso la squadra lavoro di tecnici ed esperti dell’istituto di geofisica e vulcanologia, impegnata a monitorare faglie (sarebbero 12 in Abruzzo) e territori sensibili. Il quartier generale della squadra resta dunque nella città capoluogo di Regione. A rischio è il personale, un controsenso se si riducono le risorse impegnate su settori tanto delicati soprattutto di questi tempi. Non solo perché la Regione investe per ridurre il rischio idrogeologico, ma anche perché sono trascorsi nemmeno 2 mesi dal terremoto che ha devastato il Centro Italia che alle ore 3.36 ha distrutto località come Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, con una scossa di magnitudo 6.0 che ha fatto danno anche in provincia dell’Aquila, in special modo a Montereale. I crateri non servono solo per assicurarsi i vantaggi economici della ricostruzione, ma anche per studiare i fenomeni sismici, le faglie e portarsi avanti con la ricerca e la prevenzione.

Tecnici Ingv all'opera sulle 12 faglie abruzzesi Report-age.com 2016
Tecnici Ingv all’opera su 12 faglie abruzzesi

Tecnici Ingv all'opera sulle 12 faglie abruzzesi Report-age.com 2016 tutti i diritti riservati

L’Aquila e provincia sono state devastate da terremoti secolari, dal sisma del 2009 con la scossa di 6.9 Mg delle 3.32. Tirare la cinghia su queste questioni davvero non ha senso, soprattutto poi se in queste ore in 700 piazze italiane sono allestiti i punti informativi della campagna Io non rischio, per la prevenzione sul rischio sismico, alluvionale e del maremoto. Nemmeno a dirlo, sono tantissimi i Comuni abruzzesi che hanno aderito all’iniziativa e hanno risposto con una massiccia partecipazione anche le comunità della provincia aquilana come Sulmona e Pratola Peligna. La notizia sulla chiusura della sede Ingv dell’Aquila è infondata, l’equivoco è legato a un titolo del Sole24ore di alcuni giorni fa, Infondata certo, ma  è una doccia fredda sapere che il personale viene ridotto al lumicino in una Regione in cui l’Ingv è chiamata a monitorare almeno 12 faglie che attraversano il sottosuolo abruzzese e che sono state causa, fino ad oggi, di fenomeni sismici di spaventosa intensità.

Comunicato Ingv Non chiusura, ma trasferimento in nuova sede sempre all’Aquila

“L’Aquila è una sede storica dell’Istituto Nazionale di Geofisica poi trasformatosi nel 1999 nell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). La sede fu fondata nel 1958 in occasione dell’Anno Geofisico Internazionale, attorno all’osservatorio geomagnetico di Preturo, il primo in Italia. Le notizie apparse nei giorni scorsi sulla stampa di una volontà, da parte dell’Ingv, di chiudere la sede dell’Aquila sono prive di fondamento. L’attuale sede dell’Istituto, presso gli uffici di via dell’Arcivescovado, si era sviluppata grazie al Progetto Abruzzo –  Accordo di Programma tra il Ministero della Istruzione, Università e Ricerca (Miur) e la Regione Abruzzo – per rispondere alle nuove esigenze di approfondimento scientifico e alle politiche di studio, monitoraggio e prevenzione sorte a seguito del tragico evento sismico del 2009Da alcuni anni un gruppo di ricercatori a tempo determinato, geologi, ingegneri, fisici, vi svolge attività di ricerca nel campo della sismologia applicata all’ingegneria, della geologia e geofisica ambientale e della pericolosità sismica. Attualmente, per ragioni logistiche (sede nella zona rossa con problemi di accesso per il personale e mezzi di servizio), la sede è in fase di trasferimento presso i nuovi uffici ubicati nella zona di Porta Napoli. Questa scelta si lega anche all’imminente chiusura del progetto di ricerca Abruzzo, motivo per cui l’Ingv è in attesa della formalizzazione di un nuovo rapporto di collaborazione con la Regione, in assenza del quale si andrà incontro a una significativa riduzione delle attività di ricerca, connessa alla contrazione dell’organico. (Roma, 15 ottobre 2016)

Mercante: “Bene Di Nicola, scongiurata chiusura sede de L’Aquila”.

L’Aquila 31.10.2016. “Ho appreso con piacere la notizia della presentazione, da parte del Presidente della commissione bilancio, Maurizio Di Nicola, del progetto di legge diretto a finanziare la sede aquilana dell’INGV a pochi giorni di distanza dalla mia interrogazione diretta, per l’appunto, a chiedere alla Regione quali fossero i propositi rispetto a tale importantissima struttura”. Questo il commento del Consigliere regionale del M5S, Riccardo Mercante,  che ha così proseguito: “Si tratta di un risultato molto importante visto che l’INGV a L’Aquila, con il venir meno dei fondi ministeriali, rischiava di chiudere i battenti il prossimo 31 dicembre, nel silenzio assordante della politica. Proprio per questo ho ritenuto opportuno chiedere immediatamente alla Regione di intervenire per scongiurare una simile eventualità e lo stesso hanno fatto i Parlamentari del Movimento 5 Stelle presentando analoga interrogazione direttamente al Ministero dell’Istruzione. Mi fa piacere che il Consigliere di Nicola abbia risposto subito alle mie richieste individuando le risorse necessarie al finanziamento della sede aquilana. La priorità, come ho sempre detto, è garantire, soprattutto in una Regione come la nostra, caratterizzata dalla presenza di numerosissime faglie, l’attività di studio e ricerca perché solamente attraverso una corretta prevenzione è possibile ridurre considerevolmente le conseguenze disastrose dei terremoti. Mi auguro, quindi, che la Regione voglia proseguire in tale direzione, approvando al più presto, anche la risoluzione che ho presentato per la predisposizione di un sistema di allarme presso la diga di Campotosto. Si tratta di interventi – ha concluso Mercante – che in questo momento devono avere precedenza assoluta”. Riccardo Mercante

Ha chiarito nella sua Interrogazione a D’Alfonso, il consigliere M5S Mercante:

Riccardo Mercante (M5S)
Riccardo Mercante

Uno dei compiti principali dell’istituto è il controllo della sismicità della faglia di Campotosto, sita sotto l’omonimo lago che, in caso di rottura delle dighe, riverserebbe le sue acque sull’intera valle del Vomano. Un ruolo strategico che, a quanto pare, la struttura aquilana non potrà più svolgere per mancanza dei fondi necessari. Una lacuna gravissima – ha spiegato Mercante – soprattutto ove si consideri che attraverso una opportuna attività di studio e prevenzione, così come accade in altri paesi come la California e il Giappone, sarebbe possibile ridurre al minimo, se non azzerare, gli effetti devastanti dei terremoti, sia in termini di vite umane che di danneggiamenti al patrimonio artistico ed edilizio. Prevenzione che da noi è fortemente deficitaria e che, con la chiusura della sede aquilana dell’Ingv rischia di scomparire completamente, nonostante l’Abruzzo sia la Regione a più elevato rischio sismico non solo d’Italia, ma di tutta l’Europa – ha concluso Mercante – Proprio per questo ritengo necessario un intervento da parte della Regione su tale questione così come sulla predisposizione di un sistema di allarme presso la diga di Campotosto come da me richiesto con una apposita Risoluzione. Quando si parla di terremoti non ci si può affidare al caso, ma occorre agire in tempo per evitare che si verifichino nuove tragedie”.

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