Niente passaggi per fauna sulla statale 17. Altro cervo investito a Pettorano Sul Gizio

Pettorano Sul Gizio (Aq). Notte fonda, i forestali e i guardia parco erano sulle tracce dell’orsa Peppina quando, dinanzi ai loro, un tir ha preso in pieno un cervo, sulla statale 17. 

Aggiornamento 1

Cervo investito statale 17 Report-age.com 2016Al momento dell’incidente stradale gli agenti del Comando Stazione Corpo Forestale dello Stato di Pacentro e il personale tecnico del Parco nazionale della Maiella stavano seguendo gli spostamenti dell’orsa Peppina. D’improvviso a circa 50 metri di distanza dalle pattuglie, sulla statale 17, un tir ha investito un esemplare di cervo maschio finendo fuori strada e centrando anche un cartello della segnaletica stradale. Nulla di grave per l’autotrasportatore, anche se parte del tir è finita a pezzi. Nessuna via di scampo invece per l’animale, un maschio di circa 6 anni. Il cervo stava tentando di attraversare la strada purtroppo per l’animale non c’è stato nulla da fare. L’investimento è avvenuto all’altezza del cimitero di Pettorano, alle ore 2.30 del 4 ottobre. La sequenza di immagini dà l’idea del colpo inferto all’animale dal mezzo pesante che dalla parte dell’urto è completamente ammaccato. Troppe le vittime sulla strada statale 17, nota alle cronache per i tanti incidenti mortali purtroppo quasi all’ordine del giorno. La prudenza non è mai troppa in curva, in alta quota, sui rettilinei della statale e in prossimità degli incroci e degli innesti. Comunque la statale 17, per il tratto che attraversa la valle Peligna e l’alto Sangro, è munita di segnaletica e cartelli che avvisano dei passaggi della fauna selvatica. Si raccomanda da sempre di moderare la velocità soprattutto se è umido e se il manto stradale è bagnato e scivoloso. La prudenza non è mai troppa poi se le temperature si abbassano e in un attimo, a questa quota, la strada può gelare.

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Sorgente immagine: Greenme.it

L’arteria attraversa una fitta vegetazione e un’area protetta, nel bel mezzo dell’habitat del lupo e dell’orso, protagonisti indiscussi dell’area e spesso a zonzo. La strada manca purtroppo dei passaggi per la fauna selvatica che in altri Paesi, ma anche in altre regioni, salvano la vita a migliaia di automobilisti e a centinaia di animali perché sono la loro via di scampo per raggiungere cibo, corsi d’acqua e territori dal clima mite o in alta quota. Molti animali macinano chilometri e chilometri durante l’immigrazione stagionale e anche giornalmente (per saperne di più clicca qui). In questo periodo i passaggi più numerosi sono quelli dei cinghiali, ma anche dell’orso perché è, ancora per poco, in fase di iperfagia e così si prepara al letargo per affrontare il lungo inverno appenninico. Ad attraversare il tratto possono essere ricci, istrici, ma anche cani, gatti sevatici e specie protette come cervi, caprioli e lupi.

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Cervo investito da un tir

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