Punto 5. Il progetto Toto striscia in Giunta, domani varianti autostradali in consiglio regionale

L’Aquila. Sarebbe un miracolo davvero se domani il consiglio regionale potesse mettere la parola fine alle varianti Toto, per le autostrade A24 e A25 che Strada dei Parchi ha il dovere di mettere in sicurezza senza più tergiversare. Diversi indizi inducono a pensare che il governatore d’Abruzzo, Luciano D’Alfonso, non si sia affatto arreso. Possiamo solo sperare allora che la messa in sicurezza delle autostrade non sia più ispirata alla talpa Martina, la trivella di Toto, ma che sia raggiunto solo l’obiettivo che la legge (228/2012) comanda. Il progetto Toto, tanto contestato e presentato al ministero in diverse salse, porta alla dismissione/demolizione dei viadotti peligni (così nell’ultima versione del piano) e garantisce nuovi tunnel in aree protette e a massimo rischio sismico. 

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Fig. 1

La variante è un chiodo fisso per il presidente della Regione. Il progetto scivola pian pianino tra le pieghe di velluto di un corposo ordine del giorno dell’esecutivo regionale di fine settembre. Quel punto 5, giovedì 22.9.2016, chiede agli assessori una presa d’atto del progetto di messa in sicurezza A24 e A25 (Fig. 1). Ma non c’era già? Si replica o il punto 5 rappresenta un altro progetto? Poi però, nella scaletta delle decisioni prese dalla giunta regionale, la sera stessa, non risulta alcunché sull’argomento, in fondo è  una semplice presa d’atto. Qualcuno si aspetta una sorpresa domani anche se nessuna delibera, pubblica e recente, di giunta interessa la messa in sicurezza delle autostrade gestite da Strada dei parchi. Certo è che, nelle prossime ore, l’opposizione proverà a convincere il presidente che quel progetto non s’ha da fare, né domani, né mai. Nemmeno l’opera di un sottosegretario è bastata, Benedetto Della Vedova non ha spento l’entusiasmo dell’amministratore regionale, anzi! L’assise regionale discuterà in aula del mega progetto autostradale bocciato 2 mesi fa dal ministero. Cosa c’è dunque da discutere per l’A24 e l’A25 se il ministero ha già detto no? Il governo allora ha detto , non ha espresso in maniera inequivocabile un giudizio negativo il sottosegretario Benedetto Della Vedova in risposta all’Interrogazione del deputato abruzzese (M5S) Gianluca Vacca?

Nonostante la risposta in Parlamento il progetto sembra sopravvivere e la minoranza regionale lo fa entrare nella discussione del giorno per diletto, per eccesso o per difetto?  “Purtroppo la Regione con una nota del suo presidente, primi di giugno, ha espresso sulla proposta un parere favorevole di massima nonostante si tratti di interventi mai previsti nella programmazione regionale e dall’impatto ambientale, paesaggistico e socio-economico devastante per il nostro territorio e le nostre montagne. Il progetto ha suscitato contrarietà in valle Peligna e della provincia dell’Aquila nonché una vastissima opposizione di associazioni, sindacati, forze sociali e comitati cittadini. Il governo riferendo di fronte al parlamento ha ufficialmente confermato quanto avevamo sostenuto circa la illegittimità della proposta e il suo contrasto con il quadro normativo vigente. Auspichiamo che domani il Consiglio Regionale si esprima in maniera inequivocabile per il NO e metta la parola fine sulla vicenda impegnando il presidente D’Alfonso e la Giunta a revocare il parere incautamente espresso nel giugno 2016 – aggiunge il coordinamento No Toto salviamo l’Abruzzo – La Regione Abruzzo dovrebbe invece impegnarsi affinché il concessionario autostradale garantisca quanto la legge gli impone di fare su viadotti e gallerie esistenti, cioè investimenti strettamente riconducibili al dettato normativo afferente l’adeguamento sismico con la messa in sicurezza dei viadotti sul tracciato autostradale esistente, l’adeguamento degli impianti di sicurezza in galleria, l’adeguamento della normativa in materia di impatto ambientale e i lavori di manutenzione straordinaria. In base alle prese di posizione assunte da formazioni politiche di opposizione e maggioranza che si sono dichiarate contrarie al progetto ci dovrebbe essere un pronunciamento inequivocabile e definitivo. Confidiamo che nessuno faccia passi indietro rispetto alle posizioni pubblicamente assunte e che il consiglio regionale esprima una volontà chiara da trasmettere al governo e allo stesso concessionario”.

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