Dedicare monumenti a persone viventi si può. Inaugurata la statua di Benedetto XVI

Sulmona (Aq). Niente funzioni nelle chiese che questa domenica, dalle ore 11, restano vuote. Un deserto sui sacrari sulmonesi che non si giustifica con un rinnovato ateismo, con una protesta o una crisi improvvisa dei fedeli e non si tratta di calamità. Alla cattedrale di San Panfilo oggi è festa, ma non c’è tanta gente. Sarà che inaugurare statue dedicate a persone in vita è un beneficio a cui parte della comunità non è abituata. Si può fare, se il ministero autorizza, ma qualcuno già chiede la rimozione del monumento. 

Inaugurazione statua Ratzinger Foto Trozzi Report-age.com 2016

È un giorno solenne, c’è l’inaugurazione della statua tanto contestata perché il papa emerito è vivo, perché c’è crisi e non è giusto spendere soldi per le statue quando ci sono grandi urgenze. Perché non c’è tanto spazio e attenzione per chi non crede, per il principio della laicità dello Stato sancito dalla Costituzione. Perché bisognerebbe prima risolvere il problema di trovare dei locali per lezioni mattutine agli alunni rimasti senza scuola, per il rischio sismico, che studiano di pomeriggio. Poi viene il resto. Queste sono le principali critiche che adombrano l’iniziativa. Nelle bacheche dei social media si accendono le polemiche, da giorni. Dovrebbe essere stracolma di gente la chiesa, alla cerimonia partecipa l’arcivescovo tedesco Georg Gänswein, segretario personale di Benedetto XVI. Al tiepido sole della domenica i bimbi potrebbero gironzolare nel grande piazzale antistante l’edificio di culto con il papà alle corde, ma non c’è tanta gente. Le campane suonano a dirotto, ma non riempiono il vuoto. Sarà il tempo! L’assembramento non è quello delle grandi occasioni. Infiocchettata la parte retrostante del duomo di Sulmona si presta all’inaugurazione della statua di un personaggio in vita, papa Benedetto XVI. Red carpet, tappeto rosso alle spalle del personaggio, sul marmo bagnato e scivoloso il rischio di cadere non è solo per gli anziani. Quando il traffico veicolare intossicherà di nuovo la rotonda a forma di disco volante la memoria di ogni automobilista tornerà alla visita del 4 luglio 2010 del pontefice tedesco. I pedoni di passaggio ricorderanno che celebrò messa a piazza Garibaldi. La gente di sfuggita ripenserà a quel cattolicissimo forfait delle altre diocesi abruzzesi che, legate ad altre carismatiche figure ecclesiastiche, rinunciarono a far numero per quella intraprendente iniziativa: la visita del papa a Sulmona. Un’idea geniale, considerata da alcuni una grande minaccia e da altri un nuovo inizio per la città. Battezzati e sposati in chiesa così restano suggestionati dalla scomodità di una croce alla parete, separati da un presepe e divorziati da un credo, per convenienza, perché fa tendenza, per sentirsi importanti. Altri per quieto vivere accettano di battezzare i figli, ma lasciano che l’oblio di diritto minacci una fede che sentono ormai lontana e forse anche nemica per aver scelto un diverso stile di vita. In tanti però, sotto sotto, sono restii a sostenere la buona riuscita delle iniziative altrui, è una questione di DNA, sottraggono al prossimo quel che a loro manca o è mancato. Il Monsignore ambiva a dare un futuro anche a questa terra che chiamano diocesi, in bilico, facendosi strada tra le mura leonine. A Sulmona propose una nuova eccellenza, ma è stato fraintesero, frainteso così tanto che ancora oggi quella visita del vicario di Cristo è considerata un flop da tanti sulmonesi, quando si dice darsi la zappa sui piedi! La statua che rappresenta Ratzinger sarebbe costata circa 25 mila euro, ma le immancabili voci di corridoio aggiungono altri 8 mila euro. A stanziare il contributo maggiore sarebbe proprio il Comune di Burghausen, città tedesca che da un decennio è gemellata con Sulmona e che dista pochi chilometri da Marktl am Inn, sempre in Baviera, dove papa Benedetto XVI è nato 89 anni fa. Il resto del contributo all’impresa arriverebbe da una fondazione.

La grande critica: il divieto di statue a persone viventi. Realizzare una statua di un personaggio in vita è vietato, in generale, per questo fa discutere l’iniziativa messa in campo da un comitato civico che vede la partecipazione del già presidente del consiglio comunale di Sulmona, Franco Casciani. Una statua che rappresenta un personaggio in vita è possibile? L’art. 3 della legge 1188 del 23.6.1927 (Gu 18 luglio n. 164) sancisce che Nessun monumento, lapide o altro ricordo permanente può essere dedicato in luogo pubblico od aperto al pubblico, a persone che non siano decedute da almeno 10 anni. Rispetto al luogo deve sentirsi il parere della Commissione provinciale per la conservazione dei monumenti. Non siamo ancora fuori dal tunnel legislativo perché lart. 4 precisa che queste disposizioni non si applicano ai monumenti, lapidi o ricordi situati nei cimiteri, né a quelli dedicati nelle chiese a dignitari ecclesiastici o a benefattori.


Legge 1188-1927 Report-age.com 2016La statua che ritrae Joseph Aloisius Ratzinger
, personaggio vivente, è stata disposta su un basamento installato in un’area che dovrebbe essere pubblica, in una delle piazzole spartitraffico antistante viale Roosevelt, all’ingresso della città storica e nell’area retrostante la cattedrale. Chiarisce ulteriormente l’articolo 6 della legge 1188/1927 che è in facoltà del ministero per l’interno consentire la deroga alle suindicate disposizioni, in casi eccezionali, quando si tratti di persone che abbiano benemeritato della nazione*. Il ministero potrebbe dunque aver derogato per un papa emerito come Ratzinger, ai tempi papa Benedetto XVI. Tocca verificare per il pontefice che forgiò l’anno giubilare  Celestiniano. 

Chiesa di Torrone Report-age.com 2016Nell’intervento del sindaco di Sulmona, durante l’inaugurazione di stamane, Annamaria Casini ha parlato di rinnovate collaborazioni tra l’amministrazione e la curia diocesana per l’istruzione e le scuole. Non ha il quadro completo chi vuole leggere in queste parole solo un prossimo impegno del vescovo Spina per procurare dei locali agli studenti delle elementari che hanno tanto bisogno perché, da qualche settimana, costretti ad affrontare massacranti lezioni pomeridiane. Siamo ben oltre la disponibilità dei locali nuovi di zecca che potrebbe offrire la chiesa di Torrone di Sulmona, edificio di culto appena realizzato. Il primo cittadino e Sua  eccellenza pensano in grande e stanno riprendendo le redini di un vecchio discorso, da tempo sospeso, per un progetto da realizzare in questa valle di lacrime, vista la grande povertà (intesa a 360 gradi). In passato un’idea portò alla riscoperta del pensiero e dell’oratoria. A quei tempi dietro alcuni banchi di scuola, nell’aula del Vescovado, non era raro beccare giovani vecchi e attempati ancora giovani che della politica locale e stantia hanno ereditato solo chiacchiere e orticelli pieni di ortiche. Il progetto di allora naufragò, ma qualcuno vuole fare tesoro degli errori del passato e riprendere il discorso. Si potrebbe impegnare allo studio della politica la futura generazione di politici autoctoni

mariatrozzi77@gmail.com

Inaugurazione statua Ratzinger

*Per le intitolazioni la competenza è passata alla Prefettura dal 1 gennaio 1993 Inoltre le intitolazioni a persone decedute da meno di 10 anni, che si siano distinte per particolari benemerenze, è consentita a norma dell’art. 4 della legge 1188/1927, in deroga al divieto e il ministero dell’interno, con circolare n. 18 del 29.9.1992, ha fornito direttive alle Prefetture delegate, dal 1.01.1993, a decidere l’autorizzazione di intitolazioni di vie, piazze, monumenti e lapidi, scuole ed aule o altri luoghi pubblici a persone che siano decedute da meno di 10 anni.