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Trasporti pubblici, da oggi salasso per viaggiare nell’entroterra abruzzese

La mobilità in generale è roba da ricchi, da oggi, in Abruzzo. L’abbiamo anticipato 2 mesi fa, il Movimento 5 stelle ha affrontato il problema, cercando di porvi rimedio, ma gli aumenti tariffari (+15%) entrano in vigore proprio in queste ore, su tutto il territorio regionale, sia per il trasporto pubblico su ferro che su gomma, ovvero per ferrovie e bus di linea. É l’effetto della legge regionale  n. 26 del 19 agosto 2016. 

Stazione comitato Sulmona Report-age.com 2016Ridotte le tratte e tagliate le corse dei mezzi pubblici, dimezzati i treni e invecchiate le corriere, chiusa la linea ferroviaria Sulmona-Carpinone, aumentato il pedaggio in autostrada con la minaccia di demolire alcuni viadotti, poco convenienti  per chi ligestisce, cos’è rimasto? Sulle tratte ferroviarie più frequentate dai pendolari peligni, il Comitato Sulmona Stazione di Sulmona calcola quanto peseranno gli aumenti nel portafoglio di famiglia. Per acquistare il biglietto giornaliero per una corsa semplice? Si passa da 4.80 euro a 5.80 euro per le tratte Sulmona-L’Aquila e Sulmona-Pescara. Da 4.20 euro a 5.20 euro per la Sulmona-Chieti”. Un calcolo ragioneristico: nel comparto degli abbonamenti mensili sulle tratte Sulmona-L’Aquila e Sulmona-Pescara il costo lievita da 74.30 euro a 82.60 euro. Se si ipotizza che uno studente universitario acquista in media 9 abbonamenti nell’arco dell’anno, il giovane spenderà 110,7 euro in più rispetto allo scorso anno – sottolinea il comitato – Nell’era della Slow mobility, della Cura del ferro e dei progetti mirati alla mobilità integrata è veramente inconcepibile un aumento delle tariffe per l’accesso al servizio di trasporto pubblico. Il trasporto a mezzo treno in particolare verrà danneggiato poichè l’aumento tariffario non è controbilanciato da una riduzione delle tempistiche di trasporto tantomeno da un potenziamento delle linee obsolete. Infine, i penalizzati maggiori di questa legge regionale saranno ancora una volta i cittadini pendolari e gli studenti delle aree interne che giornalmente sono costretti all’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico per accedere ai servizi di istruzione e ai posti di lavoro della costa e del Capoluogo di regione- conclude il Comitato – La Regione Abruzzo in questo caso più che un passo verso il futuro sostenibile, si è arretrata del 15% verso il passato”. Pagina Facebook del comitato Sulmona, Stazione di Sulmona

Trasporti pubblici, legge regionale n. 26 del 19.8.2016, aumento tariffe

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