Maxi sequestro di Marijuana: oltre 6 tonnellate a Luco dei Marsi

Un fondo agricolo lavorato a granturco a Luco dei Marsi, sulla Strada 40 del Fucino che nascondono piante di marijuana. I militari dell’Arma hanno documentato le attività di produzione e raccolta della sostanza stupefacente anche nella piantagione di Gianfranco Scipioni, marsicano di 43 anni e dei 2  figli della compagna, Veronica Casillo,  napoletana 18enne a cui sono stati concessi i domiciliari (30.9.2016) e il fratello, deferito in stato di irreperibilità, introvabile al momento del blitz (arrestato mesi dopo ndb).

Aggiornamento 1 e 2

Marijuana maxi sequestro 2 arresti in Marsica dei Carabinieri Report-age.com 2016Luco dei Marsi (Aq).In sono finiti in manette per coltivazione e detenzione di marijuana, un altro è irreperibile. della sostanza stupefacente sono state sequestrate 6 tonnellate per un valore di 2 milioni di euro. Venerdì successivo all’arresto, dinanzi al sostituto procuratore Roberto Savelli, la ragazza 18enne ha ammesso la detenzione di 1 kg e mezzo di marijuana  confezionato nell’abitazione e ha  escluso ogni sua partecipazione alla coltivazione dello stupefacente nella conca del Fucino. Scipioni, proprietario del magazzino antistante i terreni coltivati a marijuana, interrogato, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Nell’abitazione dell’uomo i carabinieri hanno trovato 1,5 kg di marijuana. La perquisizione è stata estesa al podere, su Strada 40 dove i militari si sono trovati di fronte ad una enorme piantagione di marijuana, con tanto di magazzini dove le piante venivano messe ad essiccare per poi essere caricate su mezzi pesanti ed immesse sul mercato. La droga verrà analizzata, pesata e poi distrutta. Una vera e propria fabbrica della droga con diverse migliaia di piante di marijuana, circa 2 metri d’altezza, occultate in mezzo al granturco e meticolosamente coltivate e curate, per un peso complessivo di circa 3 tonnellate, stoccate poi 2 magazzini. In uno degli immobili, superiore ai 300 m², l’essiccatoio era stato realizzato con delle cassette in plastica impilate con tetto in tubi di ferro e copertura di teli. Proprio qui i Carabinieri hanno trovato altre 3 tonnellate di marijuana. Decine i militari della Compagnia sono stati impegnati per le operazioni di repertamento delle piante, ora, estirpate e della droga in fase di essiccamento. Ai militari dell’Arma sono state necessarie 8 ore per recuperare l’enorme quantitativo di droga e le indagini proseguono. Gli inquirenti non trascurano la possibilità che dietro questa attività si nasconda qualche organizzazione criminale dedita allo spaccio e al traffico dello stupefacente destinato probabilmente ad un mercato più grande di quello marsicano. Scipioni è stato tradotto al carcere San Nicola di Avezzano, ai domiciliari resta la Casillo, su disposizione del pubblico ministero Savelli. Tra i particolari dell’inchiesta, partita dal tam tam di alcuni giovani del posto, il fatto che la coltivazione sia stata individuata a naso per il forte odore emanato dalla piante in fiore.

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Dossier

Coltivatore di marijuana 2.0 in provincia dell’Aquila