Villettopoli nel Parco Sirente Velino: inascoltato l’appello di Ciampi. Interrogazione M5S

Roma. Salvare i tesori d’Abruzzo nel cuore del parco regionale Sirente Velino, con l’interrogazione parlamentare il Movimento 5 Stelle tenta il tutto per tutto contro le minacce che incombono per l’altopiano delle Rocche, territorio finito nel mirino della cementificazione.

Rocca di Mezzo Foto Maria Trozzi Report-age.com 2016 tutti i diritti riservati
Rocca di Mezzo (Foto Trozzi, diritti riservati)

La nuova lottizzazione a Rocca di Mezzo (Aq) aveva atterrito persino Carlo Azeglio Ciampi, presidente emerito della Repubblica italiana, che era intervenuto più volte anche scrivendo al sindaco Mauro Di Ciccio per fermare l’operazione. Nonostante questo, l’iter per la costruzione delle 50 villette va avanti, è inarrestabile, l’area protetta rischia di perdere circa 10 mila m³ di biodiversità dell’altipiano delle Rocche, Sito di interesse comunitario (Sic) e Zona di protezione speciale (Zps) per gli uccelli. Il progetto è stato appena approvato su una porzione di territorio di fondamentale importanza internazionale per fauna e flora e in particolare per una pianta rarissima, protetta dall’Unione europea, la Klasea lycopifolia. Inoltre sono presenti altre specie animali e vegetali di inestimabile valore inserite tra quelle da proteggere con particolare attenzione (Direttive 43/92/CE Habitat e 149/2009/CE Uccelli). “In Italia il governo e le regioni parlano molto di consumo di suolo, ma poi consentono di cementificare addirittura nel cuore di un’area protetta, minando alla base qualsiasi idea di protezione e conservazione del patrimonio ambientale italiano – interviene in commissione ambiente la portavoce dei pentastellati alla Camera Patrizia Terzoni, prima firmataria dell’interrogazione – Il M5S è fortemente preoccupato per la deriva che hanno preso, grazie ad un ministro assente e spesso complice, i parchi italiani, ormai preda di speculatori e palazzinari. Una vera e propria aggressione al paesaggio italiano formalmente tutelato dalla nostra bella Costituzione. L’appello di Ciampi, che era inorridito davanti al progetto tanto da scrivere volte al Comune, è caduto nel vuoto. Crediamo che il ministro non possa più sfuggire alle sue responsabilità assicurando un immediato intervento secondo quanto gli consente la legge istitutiva del suo ministero per salvare la piana da questo scempio. Temiamo che questi pessimi segnali siano solo l’anticipazione di quello che accadrà ai parchi in caso di approvazione della pessima controriforma della legge quadro delle Aree protette oggi in discussione in Parlamento”.

Klasea lycopifolia. Foto di Jiří Kameníček
Klasea lycopifolia. Foto Jiří Kameníček

Tra i firmatari dell’interrogazione immancabile la firma del deputato abruzzese del M5S Gianluca Vacca: “La Regione Abruzzo, con il Comitato di Valutazione di impatto ambientale presieduto dall’allora direttore Antonio Sorgi, diede un parere favorevole alla cementificazione del parco con motivazioni e prescrizioni che dire grottesche è poco. Ad esempio quella di realizzare il cantiere lasciando 5 metri tra le ruspe e le piante rarissime, come se questa distanza potesse garantire la sopravvivenza dell’habitat in cui vegetano. Basti pensare al drenaggio causato dalle fondamenta delle villette che altererà completamente il microclima e le condizioni dei terreni circostanti. Addirittura il Comitato Via, senza neanche pubblicare il progetto sul proprio sito Web, in totale assenza di trasparenza, aveva bypassato il parere negativo dell’ente Parco Sirente-Velino che aveva detto no al progetto – conclude l’onorevole abruzzese – Fatti estremamente gravi sui quali va fatta chiarezza anche da parte della Regione Abruzzo, con una rivalutazione anche in auto-tutela perché si rischia la procedura d’infrazione comunitaria su una caso così eclatante di inosservanza delle norme comunitarie”.

Archivio

2 pensieri riguardo “Villettopoli nel Parco Sirente Velino: inascoltato l’appello di Ciampi. Interrogazione M5S

I commenti sono chiusi.