Tiburtina Valeria resta aperta, i lavori nuovamente rinviati a Primavera

Dietro front dell’Anas che non chiuderà più la statale 5  prevista dal 26 settembre al 23 dicembre. Da quando si apprende dai sindaci, che hanno chiesto alla società di rinviare l’apertura del cantiere per la costruzione della terza galleria paramassi, l’Anas avrebbe accolto la proposta. I lavori sulla Tiburtina Valeria sarebbero dovuti partire a Primavera, ma una variante al progetto ha fatto slittare l’apertura del cantiere al 26 settembre nel tratto da Raiano-Molina. 

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Tiburtina Valeria chiusura invernale per 3a galleria paramassi lettera dei sindaci all'Anas Report-age.com 2016
Lettera dei sindaci

“Non comprendono nè condividono l’operato dell’Anas” e la società per azioni che gestisce le strade italiane, questa volta con attenzione sta ad ascoltare, come mai sino ad ora, i primi cittadini di Castelvecchio -Pietro Salutari, di Castel di Ieri -Fernando Fabrizio, di Secinaro -Celestino Bernabei, di Goriano Sicoli -Rodolfo Marganelli, Acciano -Fabio Camilli, Gagliano Aterno -Mario Antonio Di Braccio e di Molina Aterno -Luigi Fasciani, per la maggior parte tra i favorevoli all’apertura del casello autostradale previsto in variante da Autostrada dei parchi che porterà alla fine dei viadotti Peligni. I sindaci superequani hanno chiesto e ottenuto l’avvio dei lavori a Primavera del prossimo anno, dato che gelate e neve non potranno che peggiorare un  intervento di questa natura.

Tunnel prefabbricato per ss5 in alternativa alla chiusura per l'aperura cantiere £a galelria paramassi Report-ag.com 2016Per non tardare ulteriormente con i lavori qualcuno ha proposto una soluzione davvero alternativa, ma all’avanguardia e innovativa. Si tratta di un tunnel prefabbricato da installare sull’area antistante i cantieri per far transitare i mezzi, a senso unico alternato con semafori e in sicurezza, ed evitare così che slitti ancora l’apertura dei cantieri o la chiusura invernale di una strada che sta diventando un importante snodo e per diverse ragioni. Tutto a carico dell’Anas, naturalmente, perché i ritardi accumulati sino ad ora non possono essere imputati alla cittadinanza e non è giusto che siano a suo carico.

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