Riparte la corsa all’oro nero, Eni alla conquista dell’Adriatico

Il Cane a sei zampe è pronto a colpire in mare Adriatico dove ha ottenuto dal piccolo Montenegro, appena 670 mila abitanti, delle concessioni per un’area di circa 1.200 km² sulle coste italiane di Monopoli e Brindisi.

Il colosso Eni ha siglato un accordo di sfruttamento trentennale dei giacimenti in mare, 4 concessioni, insieme alla multinazionale russa Novatek che deterrà il 50% delle concessioni. “L’Eni, infatti, vuole confermare la sua posizione in Adriatico, dove è leader dagli anni Sessanta e vista la concorrenza mondiale accaparra tutto quello che può laddove politica e complicità consentono. Toccherebbe al governo italiano dare l’esempio e produrre un impegno per fermare l’estrazione di idrocarburi nel Mediterraneo” chiarisce Piernicola Pedicini del M5s al parlamento europeo – Il recente via libera alle prospezioni su ben 35mila chilometri quadri, ovvero lungo tutto l’Adriatico italiano, insieme ai progetti di ricerca tra Montenegro e Albania, conferma che la corsa all’oro nero in Adriatico è ripartita”.