Per la centrale idroelettrica di Santa Rufina già un anno di ritardi

Sulmona – Pratola (Aq). Ponti e strade si riesce a costruirli in pochi giorni, siamo talmente abituati alle trafile che consideriamo un caso nazionale, da notizia in prima pagina, il fatto che un asilo venga messo su in 15 giorni. Intanto nell’entroterra slitta a febbraio prossimo l’avvio dei lavori per la centrale idroelettrica sul fiume Sagittario, da realizzare a ridosso dell’area di Santa Rufina al confine tra i comuni di Sulmona e Pratola.  A Bugnara un’altra centrale sfrutterà lo stesso corso d’acqua.

Sono 4 anni di burocrazia e almeno un anno in più del previsto. Per le certificazioni furono coinvolti 21 enti e nel 2015 si pensava che presto i lavori sarebbero partiti. Allora però la società era impegnata nelle gare di appalto per l’acquisto dei macchinari, così informava la Tesla green power. Non si conoscono le ragioni di questa seconda proroga, la prima era scaduta il primo agosto, ritardi su ritardi si accumulano per realizzare l’impianto che dovrebbe soddisfare la domanda di almeno mille famiglie pratolane, quasi un’intera città che così disporrebbe di 439 kw di energia. La domanda di proroga è stata presentata alla Regione Abruzzo dalla Tesla green power di Bergamo impegnata nella installazione dell’impianto, per 533 mila euro, tra le 5 società beneficiarie del contratto di sviluppo locale dopo la Valutazione d’impatto ambientale positiva e l’esproprio dei terreni a Santa Rufina, avviso rivolto ai proprietari dei fondi che ricadono sull’area centrale. La centrale capterà le acque del fiume Sagittario in territorio di Sulmona, le turbine occuperanno una’rea che fa capo al comune di Pratola che riceverà delle agevolazioni per l’ospitalità data alla centrale idroelettrica: compensazioni come borse di studio, la realizzazione di un parco attrezzato in prossimità della pista ciclabile, acquisto di libri, lampioni alimentati da pannelli fotovoltaici e un parco giochi nella frazione.

mariatrozzi77@gmail.com