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Pescara. Salvati i Pini rimasti: accordo raggiunto

Pescara. Non un capriccio come qualcuno ha cercato di far credere, ma sensibilità e nobili ragioni sono alla base delle proteste contro il taglio dei pini, 200 sono già finiti nel mirino dei taglia legna della città costiera. A confermarlo è il Coordinamento SalviAmo gli alberi che nel confronto con l’amministrazione comunale questo pomeriggio ha finalmente ottenuto che almeno gli alberi sani vengano salvati. Decine di fusti, probabilmente in salute, purtroppo sono già stati abbattuti e per i superstiti, della mattanza pescarese, scende in campo persino il Corpo forestale dello Stato per analizzarli e curarli,  solo quelli malconci e irrecuperabili verranno abbattuti.

Aggiornamento

L’accordo a cui si è giunti oggi è onorevole per entrambe le parti, scrivono in una nota gli ambientalisti del capoluogo: “Domani si tagliano, in accordo (agronomo del comune + nostri delegati), alcune piante che sono chiaramente e irrimediabilmente compromesse. Sulle restanti piante si cerca una collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato che ha squadre, in Italia, che valutano i problemi degli alberi. In ogni caso il Comune mette a disposizione  circa 15 mila euro per gli approfondimenti strumentali. Abbattere, ripiantare e gestire le piante costa anche di più – chiarisce il gruppo ecologista – Sarà un tecnico a stabilire che tipo di analisi strumentali sono appropriate per ogni singola situazione. Speriamo che con questa cifra si potranno fare esaminare quante più piante tra quelle rimaste che poi sono quelle nelle aree di maggior valore. Ovviamente se la Forestale darà l’ok per le valutazioni probabilmente questa cifra sarà ridotta – conclude il coordinamento – Ora bisognerà non far scendere l’attenzione e lavorare affinchè l’accordo dia i suoi frutti. La cittadinanza attiva ha avuto un ruolo straordinario ed è bellissimo vedere tutte queste persone in comune, nelle strade, sotto gli alberi impegnarsi per il bene comune”. Whatsapp è uno degli strumenti della Rete che gli attivisti hanno impiegato, per la prima volta, in questa campagna per tenersi in collegamento e così  intervenire sui tagli eseguiti in diverse località del capoluogo.

Maurizio Acerbo già consigliere comunale di Pescara e cons. regionale: “Ci son voluti due esposti alla Sovrintendenza (oltre che alla Procura) e settimane di mobilitazione, ma alla fine pare prevalso il buonsenso. Una volta costretti a sedersi al tavolo anche gli amministratori comunali più ottusi scoprono che non è poi così male confrontarsi senza paranoie e magari scoprire che senza tappi alle orecchie si capisce cosa dicono quelli che urlano lì fuori. magari si scopre che si tratta di cose sensatissime che fa anche piacere farle. Ora son tutti contenti, tutti non vedevano l’ora di confrontarsi e trovare soluzioni, tutti cortesi e sorridenti. Vediamo come evolverà la situazione, ma ho la sensazione che abbiamo fatto un bel passo in avanti. È la prima volta che lanciamo una mobilitazione attraverso whatsapp e devo dire che è andata benone nel mix con Facebook ed e mail. Ci sentiamo domani per fare il punto”. 

Sgarbi dalla parte dei pini di pescara Report-age.com 2016

 

mariatrozzi77@gmail.com

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