Schiuse le uova. Tartaruga marina costretta a traslocare dalle spiagge di Roseto, il prossimo anno

Roseto degli Abruzzi (Te). È meglio qualche ombrellone in più o sapere che in Abruzzo, a pochi metri dalle spiagge attrezzate, schiudono delle rarissime uova di tartaruga? A Roseto la domanda non sorge spontanea se è vero che la spiaggia libera sta per essere accorciata dall’amministrazione, diventerà rara come le testuggini che la frequentano. In breve, la culla delle Caretta caretta è a rischio, la specie è comune nel mar Mediterraneo, sull’Adriatico è invece un fatto unico. Il prossimo anno per i piccoli tartarughini sarà praticamente pericoloso uscire dal guscio per correre nell’acqua salata tra sedie, ombrelloni, giochi e villeggianti stesi al sole. Tra i peggiori ostacoli non mancano i bagnati e gli altri animali. La tartaruga marina pagherà per l’occupazione di sdraio e ombrellone? In queste ore si sono schiuse, in una delle spiagge ancora libere di Roseto, delle uova della testuggine. È un evento davvero eccezionale.

Aggiornamento

Roseto degli Abruzzi. Schiusa uova Caretta caretta Report-age.com 2016A memoria d’uomo mai in città erano state deposte uova della tartaruga marina Caretta carettaUn evento unico, ma che si ripeterà nei prossimi anni, prevedono gli esperti che conoscono le abitudini di questi antichissimi tetrapodi, così è anche per il movimento ecologista Emergenza Ambiente Abruzzo: “Bellissima la risposta di cittadini, dei volontari e delle associazioni ambientaliste che da subito hanno messo in sicurezza il sito. L’area di spiaggia libera dove le tartarughe hanno deposto le uova purtroppo il prossimo anno sarà occupata da molti ombrelloni”. La maggioranza in consiglio comunale intenderebbe ridurre al minimo le spiagge libere a Roseto, riferiscono gli ambientalisti. È davvero un problema se “I luoghi di riproduzione vengono ripresi negli anni con costanza dalle tartarughe marine – chiarisce in una nota Emergenza ambiente Abruzzo –  Per l’anno prossimo, ci si rimetterà al buon cuore del titolare della concessione per lasciare intatto, o meno, un luogo assai raro di riproduzione delle tartarughe marine. A questo punto perché non scriviamo al sindaco di Roseto?” propone in chiusura della nota un attivista del movimento abruzzese per chiedere agli amministratori locali di liberare il tratto di spiaggia e destinarlo alla schiusa delle uova perché questa culla naturale delle piccole testuggini marine non vada persa per sempre.

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