Scuole, lezioni solo al pian terreno, a Natale i moduli

Sulmona (Aq). L’ordinanza del sindaco Annamaria Casini prevede la chiusura solo di alcune scuole dell’infanzia: Celidonio, Regina Margherita, scuola di via Crispi, Giovanni Paolo II, la scuola di Bagnaturo di Sulmona.

Aggiornamento

I lavori degli studenti

Il liceo Mazara (Istituto d’arte) ospiterà alcune classi  medie del Capograssi. L’annuncio fa tirare un sospiro di sollievo a tanti genitori i cui figli, domani, avrebbero dovuto altrimenti ricominciare l’anno scolastico in orario pomeridiano. L’ordinanza trasferisce nell’istituto d’arte le classi del tempo prolungato (1A2A3A3D) e 3 del tempo normale (1B2B e 3B), le altre restano al Capograssi, ma distribuite solo al piano terra occupato anche dalla scuola primaria Masciangioli. Tutto in attesa dei Moduli ad uso scolastico provvisori (Musp) che, dicono dal Municipio, saranno pronti a Natale.

La richiesta per l’ottenimento dei prefabbricati scolastici è legata a un problemino non da poco, un rischio. Anche se supportata da stanziamenti regionali la spesa imporrebbe, vox populi, una procedura di responsabilità dinanzi la Corte dei conti per gli amministratori locali che ne faranno uso pur disponendo di plessi scolastici agibili. Quindi chi acquista i Musp potrebbe essere denunciato perché la spesa sarebbe giustificata solo dal tentativo di placare gli isterismi collettivi di questi 15 giorni e le pretese di alcuni forsennati genitori che sembrano fidarsi poco della solidità di tutte le strutture scolastiche pubbliche. Certi crolli campeggiano e insistono quotidianamente in televisione, non a caso. Così mamma e papà si rimpinzano di paura e protestano a vantaggio di certe costruzioni, ma quando si propone loro la soluzione solo temporanea dei doppi turni o dei trasferimenti, quasi mai mariti e mogli sono disposti a sacrificare il loro tempo, il timore è che la soluzione diventi definitiva, loro non si fidano mai. Così le immagini dei crolli sbiadiscono e si spengono come per incanto nelle scatolette dei media, regionali e nazionali. Molti genitori smettono i costumi da Supereroi per finire di accettare, nel dubbio, che le scuole, in forse, siano occupate solo al pian terreno, come accade per gli istituti Lola Di Stefano, Giuseppe Capograssi e  Giuseppe Mazzini. Si rivestiranno alla prossima singolare soluzione per accettarne un’altra ancora più azzardata sempre che il cemento armato non abbia, nel frattempo, sovraccaricato la struttura e la visibilità.

A Pratola Peligna (Aq) il sindaco Antonio De Crescentiis ha chiuso le scuole di valle Madonna, piazza indipendenza e l’istituto Gabriele Tedeschi, trasferendo gli studenti nell’istituto tecnico Industriale statale per seguire lezioni pomeridiane, le famiglie  protestano con una fiaccolata serale.

A Introdacqua (Aq) le scuole vengono trasferite nell’incubatore attività produttive, complesso dell’area artigianale, di 750 m² già fornito di aule.

A Corfinio (Aq) gli alunni rientrano in classe con la rassicurati dall’agibilità confermata dal tecnico nominato dal comune.

A Pacentro (Aq) infatti i genitori insorgono e costituiscono un comitato perché, da lunedì, i loro figli studenti delle elementari e delle medie  seguiranno le lezioni in un Musp fornito dal Comune di Popoli, irremovibile, nella città della provincia di Pescara. Una decisione impopolare per il sindaco Guido Angelilli: “Per me conta prima di ogni cosa la salute dei nostri ragazzi, avrei potuto far finta di niente e consentire che le lezioni ripartissero nella nostra scuola. La mia coscienza non me lo ha permesso”. Gli studenti pacentrani andranno in trasferta, tra poche ore e per molti giorni, per seguire le lezioni a Popoli? L’ipotesi di accoglierli nella scuola di Pettorano sul Gizio (Aq), dove gli studenti non hanno alcun problema di sorta, è sfumata e le famiglie per protesta annunciano che lunedì lasceranno a casa i loro piccoli piuttosto che accompagnarli così lontano da casa.

mariatrozzi77@gmail.com

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