Progetto Bomba. Mazzocca invia Osservazioni ai ministeri chiedendo: ‘Sospensione della Via o Inchiesta pubblica’

Bomba, Paglieta (Ch). Vacilla la titolarità del permesso di ricerca monte Pallano che la Cmi Energie spa vanterebbe per i pozzi di Bomba recuperati da un’altra società. A stillare il dubbio sono oggi le missive inviate ai ministeri, ossia, le Osservazioni della Regione Abruzzo per la procedura di Via nazionale sul progetto di sviluppo concessione colle Santo.  Il Sottosegretario alla giunta regionale, Mario Mazzocca, con 2 lettere chiede la sospensione della Valutazione nazionale d’impatto ambientale e, in caso contrario, un’Inchiesta pubblica per confrontarsi sull’ipotesi di un giacimento di gas naturale da raffinare in provincia di Chieti che riproduce dati e aspetti di un altro progetto esaminato e rigettato già nel 2012 dalla Commissione regionale Via.Immagine incorporata 1

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Mario Mazzocca Foto Maria Trozzi Report-age.com 2014
Mario Mazzocca

Promessa mantenuta, il Sottosegretario alla giunta regionale Mario Mazzocca con le Osservazioni chiede al ministro dell’ambiente, Gian Luca Galletti, e al ministro dello sviluppo economico, Federica Guidi, la sospensione di qualsiasi procedura relativa all’autorizzazione del progetto della Cmi energie spa. Nel caso in cui venisse disattesa la richiesta di sospensione il sottosegretario regionale domanda un’inchiesta pubblica. L’incognita non riguarda solo la vigenza, ma anche la titolarità, per la società attuale, del permesso attraverso cui progetta un impianto che nella provincia teatina minaccia 11 comuni sulla scorta di un vecchio progetto della Forest oil. Alla raffineria di Paglieta e al metanodotto che la collegherebbe ai pozzi di Bomba si oppone il principio di precauzione oltre ad una serie di ragioni della comunità locale, del mondo ambientalista che sono state esposte in vari incontri e riprese nelle lettere che Mazzocca ha oggi inviato ai ministeri. A corroborare la delibera del consiglio comunale di Atessa, del 19 agosto 2016, sono ora anche le Osservazioni inviate da Mazzocca ai ministeri in virtù dell’avvio della procedura di Valutazione d’impatto ambientale nazionale per il progetto. “L’istanza di concessione del permesso di ricerca, a pochi passi dal lago di Bomba, è stata avanzata da una società nuova e diversa rispetto alla precedente titolare del permesso ed il ministero ha semplicemente valutato la vigenza del vecchio permesso, ma non i requisiti del soggetto giuridico che ne rivendica la titolarità – così  l’amministratore regionale chiede al ministero dello sviluppo economico e al ministero dell’ambiente di  – Valutare la permanenza, in capo alla Cmi Energie spa, della titolarità del permesso di ricerca monte Pallano in termini di scadenza della vigenza del permesso di ricerca in  questione riferito alla Forest Cmi – continua Mazzocca – Il titolo minerario che si attribuisce la Cmi energie (permesso di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi Monte Pallano) in provincia di Chieti, è stato accordato, per 6 anni con Decreto ministeriale (del 13 febbraio 2004 (pubblicato sul Buig anno XL VIII n.3) ad una società diversa – chiarisce il sottosegretario – La storia del permesso di ricerca Monte Pallano è interessante perché 2 anni dopo la sua concessione, con decreto ministeriale dell’8 giugno 2006, viene sospeso il decorso temporale del permesso e contestualmente ne viene intestata la titolarità, su istanza della Forest Cmi spa, proprio a questa società e alla Intergie srl con quote del 90% 10% rispettivamente. Un anno dopo, esattamente il 10 gennaio 2007 un altro decreto misteriale stabilisce che la vigenza del permesso in questione scade il 2 maggio 2010 – in breve, il permesso sarebbe scaduto.

Sul progetto della Cmi energie sono state evidenziate molte lacune in materia di autorizzazioni, di rispetto del principio di precauzione e in riferimento ai dati sull’impatto idrico e in atmosfera dell’impianto. Le criticità sono state messe in luce e affrontate dalla Commissione regionale di valutazione d’impatto ambientale seguendo le relazioni dei tecnici e le  audizioni degli esperti. La Regione ha incontrato i comitati, i sindaci dei comuni coinvolti e con questa partecipazione sono state garantite anche le comunità coinvolte dal procedimento. Il progetto è stato bocciato a livello regionale e così si apre una ulteriore fase, nazionale, nella quale bisogna mettere al corrente i vertici dell’esecutivo di molti aspetti che potrebbero essere altrimenti trascurati. L’esecutivo regionale ha ratificato il parere negativo del Comitato regionale di valutazione d’impatto ambientale sul progetto della Cmi Energie spa. Oltre ad inviare l’atto al ministero dell’ambiente Mazzocca ha prodotto  delle Osservazioni puntuali in vista della Valutazione d’impatto ambientale nazionale del progetto chiarendo tutti i punti deboli sulla messa in produzione dei pozzi di Bomba (monte Pallano 1 e 2, la perforazione e completamento di 2 nuovi pozzi, monte Pallano 3 e 4 con l’eventuale perforazione di un ulteriore pozzo, monte Pallano 5). L’amministratore regionale ha sottolineato gli aspetti negativi dell’estrazione di circa 2 miliardi di m³ di gas in quell’area così sensibile dal punto di vista idrogeologico. In più ha evidenziato le problematicità di un metanodotto di 21 Km che attraverserebbe i comuni di Perano, Roccascalegna, Atessa, Pennadomo, Torricella Peligna, Colledimezzo, Altino, Villa Santa Maria e Archi. Il gasdotto collegherebbe i pozzi di Bomba a Paglieta dove è prevista l’installazione di una raffineria in cui bruciare 1400 tonnellate l’anno di idrocarburi liquidi oltre al gas.

Osservazioni sul progetto Cmi energie al ministero Sviluppo economico

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Osservazioni Regione su progetto Cmi energie Report-age.com 2016

Osservazioni sul progetto Cmi energie al ministero dell’Ambiente

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Osservazioni Regione su progetto Cmi energie Report-age.com 2016 Osservazioni Regione su progetto Cmi energie Report-age.com 2016

Parere Commissione regionale Via

Delibera di giunta di ratifica parere Commissione regionale Via