Sopralluoghi in eccesso per edifici inagibili dal 2009. Dicomac: attenzione alle richieste

L’Aquila. Sopralluoghi in eccesso nelle regioni colpite dal sisma, i danni vecchi già risarciti si potrebbero aggiungere a quelli nuovi da risarcire? Per evitare noie e altri problemi di gestione, a quanto sembra, per le richieste di sopralluoghi di agibilità e rilievo del danno, negli edifici privati, ci si organizza per evitare che vengano soddisfatte quelle su edifici ‘chiusi’ dopo il sisma del 2009.

Puntellamenti L'Aquila Foto Maria Trozzi
Puntellamenti Foto Maria Trozzi, Report-age.com

A mettere in luce il problema è una nota inviata ai presidenti delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, dalla Direzione di comando e controllo. La coordinatrice Immacolata Postiglione ha rilevato che “con l’inizio delle attività di rilievo del danno e verifica dell’agibilità sugli edifici privati, stanno emergendo le problematiche relative da un lato alla ripetizione del sopralluogo di agibilità su edifici su cui è già stato effettuato un precedente sopralluogo e dall’altro dell’esecuzione dei sopralluoghi di agibilità su edifici già danneggiati dagli eventi sismici dell’aprile 2009”. Per i sopralluoghi di agibilità e rilievo del danno occorre evitare che vengano effettuati sopralluoghi multipli sullo stesso edificio. Le scosse di fine  agosto potrebbero aver compromesso la struttura portante di edifici che hanno avuto qualche cedimento particolare ma non tale da determinarne la vulnerabilità. Dunque, nel Centro operativo comunale (Coc) che predispone i piani di sopralluogo delle squadre andranno gestite con attenzione le richieste di sopralluogo sugli edifici già ispezionati. In via eccezionale la ripetizione del sopralluogo su uno stesso edificio può essere effettuata soltanto sulla base di una perizia tecnica che il Coc inoltra al centro operativo regionale sovraordinato che valuterà, caso per caso, ed eventualmente autorizzerà il nuovo sopralluogo. Qualora un nuovo sopralluogo venga autorizzato, il Coc  ha l’obbligo d’informare la squadra che dovrà effettuarlo all’esito del precedente sopralluogo e dovrà essere fornita tutta la documentazione. Nel caso di un ulteriore sopralluogo autorizzato, la nuova scheda sostituirà completamente la precedente, salvo diverse valutazioni da parte del centro operativo regionale. Con cadenza settimanale quest’ultimo provvederà ad informare la Dicomac sull’esito delle attività. Infine, considerato che alcuni Comuni, soprattutto abruzzesi, sono già stati interessati da sopralluoghi di agibilità post-sisma dell’aprile 2009, si precisa che per un edificio dichiarato in quella occasione inagibile e sul quale nel frattempo non sono stati eseguiti interventi volti al ripristino dei danni, non sarà possibile richiedere un nuovo sopralluogo, è da considerarsi vigente per questi edifici il giudizio di (in)agibilità già dato.

Per affrontare la questione della sicurezza nei plessi scolastici, il 12 settembre alle ore 11 presso la sala M5S del palazzo regionale di piazza Unione (5° piano), a Pescara, si terrà una conferenza stampa del Movimento 5 stelle sullo stato antisismico di tutte le scuole abruzzesi. Parteciperanno il deputato Gianluca Vacca, capogruppo M5S della Commissione istruzione della camera dei deputati; Domenico Pettinari, consigliere regionale M5S; alcuni consiglieri comunali pentastellati tra i quali Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo di Chieti.

mariatrozzi77@gmail.com

Piazza XX Settembre Puntellamenti collegio Ovidio dopo il 1933 Report-age.com 2016
Puntellamenti collegio Ovidio forse dopo il terremoto del 1933, ma l’edificio era lesionato già dopo il sisma del 1915