Wwf: ‘A quando la bonifica del Sin Bussi? È necessario accelerare le procedure’

Roma. Con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del 1° settembre 2016 del decreto del ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del Mare è stato riperimetrato il Sito di interesse nazionale (Sin) di Bussi sul Tirino (Pe), unico sito nazionale di bonifica presente in Abruzzo, ma la bonifica non è ancora stata avviata. 

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Una delle 2 proposte di riperimetrazione avanzate nel 2012 è stata accolte in conferenza di servizi il 20 giugno e dal 1 settembre è ufficiale. Resta sospesa l’istanza del Comune di Popoli (Pe), al confine con Bussi, di estendere il Sito di interesse per la bonifica verso bosco Marrama. La pratica è incagliata tra gli uffici della Regione, competente a chiedere al ministero la ridefinizione del perimetro del Sin anche per Popoli. “Come Wwf non abbiamo sollevato obiezioni su questa nuova perimetrazione – dichiara Luciano Di Tizio, delegato Wwf Abruzzo – Si è trattato di rivedere il perimetro del sito in aree marginali. La domanda che ci poniamo è quando partirà la vera bonifica del sito?”. Il Sin è stato istituito nel maggio del 2008, un anno dopo la scoperta della discarica di Bussi. Per 8 anni si è discusso molto, si è proceduto tramite un commissariamento, si sono fatti alcuni interventi di messa in sicurezza, si sono avanzate proposte a volte molto fantasiose di reindustrializzazione del sito, scrive in una nota l’associazione del panda “ma la bonifica è ancora una chimera. Come ribadiamo ad ogni conferenza di servizi organizzata dal ministero dell’ambiente, è necessario accelerare le procedure per la reale bonifica del sito”.

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