Aereo sui terreni della centrale Snam e del gasdotto Rete adriatica, sopralluogo

Valle Peligna. Sbuca da Nord Ovest e punta dritto su monte Morrone, in un primo momento. Sorvola il cielo della valle Peligna e taglia all’altezza del tribunale di Sulmona verso Sud, curvando a 90 gradi direzione monte Mitra. Non svalica, il velivolo resta basso, ma appeso al cielo, molto prima di Pacentro. Ecco, gironzola su Case Pente. Il pilota fa due, tre manovre a bassissima quota.

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No Snam Foto Maria Trozzi Report-age.com 2014
No Snam Foto Trozzi Case Pente

Sembra uno dei tanti aeromobili che si vedono volare dalla spiaggia in mare, sulla costa, con legato lo striscione pubblicitario, ma questo rumoroso velivolo non ha uno spot in coda. Un elicottero, ad aprile di 5 anni fa, ha eseguito manovre simili, al tramonto, sorvolando proprio l’area in cui è previsto il passaggio del metanodotto della Snam. Il mezzo ha urtato i cavi dell’elettrodotto che da Sulmona corre sull’altopiano delle Cinque Miglia, è precipitato da 630 metri di quota prendendo fuoco nel vallone Grascito. I 2 occupanti non hanno avuto scampo e la Snam ha smentito che la società per cui lavoravano i due, la Elicompany, era stata impegnata per un sopralluogo, però l’impresa svolgeva servizi di sorveglianza dell’aerea dei metanodotti in esercizio della Snam. Infatti lì è già presente un metanodotto con centrale di decompressione e la società che punta a diventare l’hub del gas ne vuole piazzare altri di tubi, ancora più grandi.

Monomotore Report-age.com 2016Il muso dell’aeromobile di stamane fa l’occhiolino, la luce bianca improvvisa è quella di un flash. Un altro occhiolino e poi il monomotore si posiziona lungo una inquietante direttrice, parallela alla faglia del monte Morrone. Esattamente il velivolo vola sull’immaginario tracciato del metanodotto Rete adriatica, quello che la multinazionale del gas naturale vorrebbe realizzare sugli Appennini, in aree a massimo rischio sismico, per comprimere e spingere il metano a Nord e rivenderlo all’Europa, attraverso una centrale di compressione progettata a Case Pente di Sulmona, 2/3 della struttura saranno interrati in circa 3 ettari di terreno. La probabilità che si tratti di un sopralluogo Snam aumenta quando, qualche minuto dopo, da Popoli giunge conferma del passaggio di un aeromobile sul tratto in cui dovrebbero sotterrare, a 5 metri di profondità, i mega tubi. Proprio lì spunta lo stesso rumoroso velivolo,  pochi minuti dopo l’avvistamento in territorio peligno. Il mezzo in volo è bianco non ha segni distintivi, ha una scritta turchese (lettere e numeri) sotto un’ala, attraversa l’unica area pescarese del tracciato. La sua presenza è avvertita persino dalle sorgenti del fiume Pescara e il mezzo si sposta poi in direzione dell’Aquila. Altri 2 indizi fanno pensare che qualcosa si stia purtroppo muovendo. In primis, qualche settimana fa alcuni ingegneri abruzzesi specializzati nella realizzazione di gasdotti, sono stati chiamati in Grecia per lavorare su un gasdotto. Più di un mese fa dagli uffici amministrativi di un ministero sono state chieste informazioni sul progetto per un’autorizzazione.

mariatrozzi77@gmail.com


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