Taglio dei pini a Pescara. Proposta la Tac sugli alberi da sopprimere, sabato flash-mob

Pescara. Chiedono la Tac degli alberi critici. Questa analisi strumentale costa poco, 25 euro a pianta, ma l’amministrazione comunale non sembra averci pensato. Così spiegano le associazioni che nel capoluogo adriatico si sono schierate a difesa dei fusti condannati a morte. Alcuni sempreverdi d’abbattere sarebbero pini d’Aleppo, alberi di antica origine. Gli ambientalisti spiegano che così facendo il Comune non rispetterebbe il protocollo, indicato dal Corpo forestale dello Stato, sull’analisi di stabilità degli alberi e la procedura per selezionare quelli da abbattere che, denunciano gli ecologisti, sarebbe difforme da quanto attuato in altri comuni alle prese con questa stessa problematica. 

Alberi scomparsi a Campo di Gioveaggiornamentoarchivio

Pescara Pini di Aleppo condannati a morte3 Report-age.com 2016Il Comune di Pescara sarebbe fermo al primo livello della procedura di analisi degli alberi, per l’abbattimento, che dunque non sarebbe completata a dovere. É quanto emergerebbe dal dossier del coordinamento Salviamo gli alberi elaborato sullo studio di decine di documenti ufficiali, confrontandoli con la relazione del Comune di Pescara, consegnata appena 6 giorni fa. Praticamente è come andare direttamente all’operazione a cuore aperto (anzi, all’eutanasia!) dopo essere stati visitati dal medico visivamente e senza passare per radiografie o, meglio, la Tac o altri esami – scrive il gruppo ambientalista –  Infatti tutti i comuni per i quali siamo riusciti, con una semplice ricerca, a scaricare relazioni fitostatiche dei loro consulenti e tecnici, computi metrici e prezziario procedono in questo modo (anzi, alcuni Comuni fanno direttamente l’analisi strumentale su tutte le piante). Questo perché l’approfondimento strumentale con varie tecniche (resistografo; martello ad impulsi elettronici ecc.) costa dai 24 ai 75 euro a pianta, a seconda della quantità/qualità di strumenti usati. Pertanto considerando le 121 piante che sono apparse problematiche allo screening visivo i costi dell’approfondimento (necessario per il Corpo forestale dello stato e previsto in altri comuni) è di 3 mila euro, 9 mila se si vogliono usare più strumentazioni”. Per gli ecologisti ciò basterebbe per evitare l’abbattimento di almeno 3 piante tra quelle destinate al taglio e la somma si potrebbe recuperare risparmiando proprio il taglio e la ripiantumazione, che hannoun costo. “Da quanto abbiamo capito i funzionari del comune pare stiano invece sostenendo che i costi dell’analisi strumentale sono insostenibili. In realtà stanno proponendo esclusivamente la Ferrari dell’approfondimento strumentale e, cioè, la prova a trazione, che anche gli altri comuni fanno su piante di particolare pregio. Ci pare un atteggiamento a dir poco fuorviante e poco responsabile e rispettoso delle prerogative del Consiglio comunale. Ai consiglieri la storia va raccontata tutta e con documenti ufficiali come stiamo facendo noi, per metterli in grado di comprendere tutti i pro e i contro delle varie opzioni. Tra l’altro la consulenza al tecnico per l’analisi visiva è stata assegnata per 10 mila euro il 27 febbraio 2015 secondo la scheda degli incarichi del Comune di Pescara. É stata riconsegnata alcune settimane fa, un anno e mezzo dopo. Un comportamento tipico di un’emergenza. Gli altri comuni, proprio perché si parla di stabilità delle piante e, quindi, di sicurezza, di solito se la fanno consegnare in 2-3 mesi, relazioni complete di analisi strumentale su centinaia di piante. Inoltre c’è un altro aspetto di assoluta rilevanza, anche per il futuro. La relazione che sta usando il Comune non dati che riteniamo fondamentali e che si trovano nelle relazioni simili ordinate dagli altri comuni e previste nella procedura del Corpo Forestale dello Stato: manca l’esatta e inequivocabile individuazione dei singoli alberi monitorati e per tutte le piante addirittura la specie! Addirittura molte individui sono identificati con lo stesso codice (!), quindi un qualsiasi tecnico avrebbe enormi difficoltà a ritrovare la pianta giusta tra 10. Questo fa si che, a parte l’abbattimento, tra 2-3 anni o anche prima quella relazione che tratta anche di un migliaio di alberi da gestire sarà probabilmente inservibile perché le piante non saranno facilmente rintracciabili. A Pescara con la motivazione dell’emergenza per procedere con affidamenti in somma urgenza per tagliare senza passare per le gare normali. Su questo aspetto stiamo aspettando le carte per capire se esistono ulteriori implicazioni di tipo amministrativo e, anzi, auspichiamo che il Comune pubblichi immediatamente tutti gli atti della vicenda (determine, contratti; lettere di affidamenti ecc.) sul sito Web del Comune (per ora ha pubblicato la relazione solo dopo le nostre rimostranze venerdì scorso). Per quanto riguarda la ventilata ripiantumazione con il doppio delle piante tagliate facciamo notare che per ora e per i documenti che ci sono stati presentati, nonostante precise richieste:

1)ad oggi non esistono documenti ufficiali in tal senso (computi metrici; determine di impegno di spesa; affidamenti; progetti):

2)negli annunci dati alla stampa si è passati da 240 euro a pianta di investimento a 800 in due giorni a testimonianza della confusione che esiste in merito. Tra l’altro in molti casi riteniamo che i costi siano risibili se si vogliono eliminare alcune delle cause di sofferenza delle piante, ad esempio, le aiuole troppo limitate;

3)che sia una boutade lo fa capire anche il fatto che in ogni singola strada interessata dai tagli si prevede la ripiantumazione doppia e in molti casi bisogna costruire ex novo le aiuole rompendo i marciapiedi.

Pescara Pini di Aleppo condannati a morte Report-age.com 2016Pertanto sono solo promesse di amministratori mentre gli abbattimenti sono reali. Per tutte queste ragioni riteniamo scandaloso il comportamento dell’Amministrazione comunale che si trincera evocando paure di crolli immediati che appare per la stragrande maggioranza delle piante destinate al taglio o già abbattute una forzatura di non poco conto. Noi non escludiamo eventuali abbattimenti in caso di estrema pericolosità. Contestiamo il fatto che l’amministrazione con assoluta superficialità dia il via a un piano di abbattimenti indiscriminati senza neanche usare le procedure standard. E’ vergognoso che l’amministrazione abbia rifiutato un confronto e approfondimenti normali in qualsiasi città. Peraltro abbiamo chiesto solo 15 giorni quando la consulenza è arrivata dopo un anno e mezzo. Si stanno tagliando con assoluta irresponsabilità troppi alberi che appaiono non pericolosi. Il patrimonio arboreo di Pescara non può subire uno scempio simile, considerati anche i problemi di inquinamento che gli alberi possono mitigare” conclude il gruppo annunciando che sabato 3 settembre alle ore 16:30 su piazza Sacro cuore si terrà il flash-mob SalviAmo gli Alberi per  sensibilizzare la cittadinanza al tema della corretta gestione del patrimonio verde.

mariatrozzi77@gmail.com

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del Coordinamento Salviamo gli alberi

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