Parco della depurazione per il nuovo depuratore pescarese da 30 milioni di euro

Pescara. All’avanguardia e accattivante il nuovo depuratore non rappresenterà un detrattore ambientale per il territorio e l’idea è di fare dell’area circostante l’impianto un Parco per la depurazione con laboratori e uffici. Questa è la filosofia che ispira un investimento da 30 milioni di euro che la Regione attinge dal Fondo per lo sviluppo e la coesione. L’elaborato del progetto sarà pronto entro fine anno, l’impianto verrà connesso all’esistente.

NUovo depuratore Pescara piantina della localizzazione Report-age.com 2016Tre le opzioni individuate oggi per localizzare il nuovo depuratore: via Raiale dove insiste l’impianto esistente, l’ex conceria Cogolo di via Breviglieri e l’ex sansificio di via Ombrone. Alla riunione convocata stamane dal presidente della giunta regionale, Luciano D’Alfonso, ha partecipato anche il sindaco del capoluogo adriatico, Marco Alessandrini. “Quella che abbiamo in mente è una grande operazione, in cui puntiamo a coinvolgere anche le università e gli altri istituti scientifici che si occupano di tematiche ambientali legate all’acqua- ha dichiarato D’Alfonso – In Europa esistono già modelli sperimentati in altre città, come Barcellona, Friburgo e Lubiana. Buone pratiche che potrebbero essere trasferite anche sulla realtà di Pescara”. L’idea è di creare una sorta di Parco della depurazione, in cui accanto all’impianto insistano laboratori e uffici. Sarà il consiglio comunale di Pescara a dare un’indicazione sul sito ritenuto più adatto sul quale verranno avviate delle verifiche per accertare la presenza di eventuali cause ostative legate alla complessa normativa vigente in materia. Contemporaneamente verrà avviato un ulteriore studio, per programmare gli interventi necessari all’implementazione di un sistema per la separazione delle acque bianche dalle acque nere, che permetterà di alleggerire ulteriormente la portata delle acque trattate nel depuratore di Pescara, evitando processi inutili e dispendiosi. Proseguiranno le verifiche tecniche per collettare le utenze del Comune di San Giovanni Teatino (trattate a Pescara) sull’impianto del Consorzio di bonifica a San Martino, insieme a quelle di alcune zone di Spoltore, in special modo a Villa Raspa e Santa Teresa. Gli interventi, per il presidente, consentirebbero di ottimizzare la funzionalità dei depuratori di Pescara, garantendo un efficiente trattamento dei reflui, a beneficio della qualità delle acque del fiume e del litorale.

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