Strage Pini. Associazioni convocate: ‘Sì al confronto, ma fermate il taglio’

Pescara.  Braccio di ferro tra Comune e associazioni, nulla cambia se non si ferma la strage anche se l’amministrazione accetta d’incontrare il gruppo a difesa dei sempreverdi. Così per venerdì gli ambientalisti vengono convocati in municipio. Le associazioni sono disponibili al confronto, a patto che l’intervento sui circa 137 alberi a rischio abbattimento, tra questi alcuni Pini d’Aleppo, sia fermato.

Aggiornamento

Pescara Pini di Aleppo condannati a morte Report-age.com 2016Sì al dialogo dunque, ma solo se si interrompe il taglio: “Non avrebbe alcun senso sedersi allo stesso tavolo mentre gli alberi continuano ad essere abbattuti” così dichiarano Wwf, Legambiente, Italia nostra, Fai, Forum H2O, Miladonnambiente, Conalpa e Pro natura che ringraziano il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, per avere avuto la sensibilità di convocare per il 2 settembre l’incontro chiesto, ma al contempo ribadiscono che la momentanea sospensione degli abbattimenti resta un atto preliminare indispensabile per poter avviare un confronto sereno. “Sicuri che la logica richiesta sarà pienamente accolta dall’amministrazione municipale di Pescara, confermiamo la piena disponibilità. Abbiamo chiesto al sindaco di Pescara di fare in modo che i tagli vengano interrotti quanto meno sino a tutto venerdì.  Incontrarsi mentre la strage continua non avrebbe infatti alcun senso” concludono le 7 associazioni.

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Taglio dei Pini, ambientalisti a Pescara Report-age.com 2016Mattanza Pini. Ambientalisti: è scontro sociale se il Comune non torna indietro

29.8.2016 Tensione alle stelle oggi in città per l’abbattimento di un pioppo storico. Le associazioni non sarebbero contrarie al taglio dei fusti pericolosi, ma chiedono una indagine approfondita per gli alberi identitari del paesaggio pescarese e per quelli storici. “Chiediamo di tutelare, per quanto possibile, il poco verde storico rimasto in piedi” dichiara Loredana di Paola. Mentre Wwf, Legambiente, Italia nostra, Fai, Forum H2O, Miladonnambiente, Conalpa e Pro natura chiedono l’immediata sospensione dei lavori di abbattimento dei pini, soprattutto per la specie Pinus halepensis, al sindaco Marco Alessandrini e al vice Enzo Del Vecchio. Il gruppo cerca il confronto con gli amministratori, altrettanto urgente, per evitare l’intervento.

Il gruppo ambientalista parla di scontro sociale evitabile però se l’amministrazione comunale di Pescara tornasse indietro sulla decisione dei tagli. Manca qualsiasi forma di confronto, denunciano le associazioni ambientaliste, perché i rappresentanti del gruppo sarebbero stati convocati, per il 26 agosto, quando non c’era più niente da discutere per l’intervento. La riunione del tavolo verde è stata considerata una presa in giro dagli ambientalisti: “Siamo stati posti di fronte a decisioni già assunte. Ci è stato nei fatti soltanto comunicato che il 29 agosto sarebbero partiti gli abbattimenti. In più non c’era alcun documento da poter visionare, mentre sul sito ufficiale del Comune di Pescara, fino a ieri, non siamo riusciti a trovare la delibera di affidamento dell’incarico che ha portato il consulente comunale, Carlo Rabottini, alla redazione della relazione Fitostatica. A Robottini sarebbe stato affidato il lavoro il primo settembre 2015 e la sua relazione  urgente sarebbe stata consegnata questo 22 agosto. La relazione è stata pubblicata sul sito ufficiale del capoluogo adriatico soltanto dopo le proteste. “Altro che trasparenza!” esclamano gli ambientalisti pronti al confronto, ma senza il ricorso alla presunta urgenza che farebbe evitare un esame sereno dell’intervento per gli abbattimenti dei fusti.

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Pescara Pini di Aleppo condannati a morte Report-age.com 2016Pescara: è mattanza dei Pini. “L’assessore si dimetta” ambientalisti pronti a difendere gli alberi

27.8.2016 La mattanza comincerà lunedì. Una minaccia imminente, ma sorda, muta e cieca in questi giorni in cui le vicende legate al terremoto hanno giustamente la precedenza. Restano in secondo piano gran parte delle vertenze ambientaliste, sarà poi difficile spiegare che inquinamento, aria irrespirabile, allagamenti, dissesto idrogeologico, instabilità e afa infernale con conseguenti malori, sono tutte conseguenze di singolari scelte antiecologiche. “L’amministrazione di Pescara prima promuove convegni e progetti volti alla tutela dei pini poi attiva le motoseghe e condanna a morte proprio i pini d’Aleppo, pini storici e identitari della città” è questa la risposta al taglio degli alberi dei cittadini di Pescara, del Forum H2o, Wwf, Conalpa, Fai, Italia nostra, Pro natura e Legambiente. La condanna a morte, sommaria e inaspettata, è per 121 pini del capoluogo adriatico, a quanto pare, anche se nella conta gli ambientalisti ne danno per spacciati 137. A difenderli è il movimento Salviamo i pini di Pescara, appena costituito. Associazioni e cittadini si stanno coordinando per mettere in campo azioni di contrasto allo progetto dell’amministrazione comunale che ripartirà con i tagli degli alberi lunedì 29 agosto su via Vespucci. Per gli ambientalisti abruzzesi era tutto già deciso quando il Comune si prestava a confrontarsi con i cittadini per affrontare la questione dei tagli. Questa mattina, nell’incontro delle associazioni ambientaliste tanti cittadini si sono detti indignati per il progetto di abbattere i fusti un po’ ovunque in città. Dal sopralluogo di questa mattina gli esperti, messi in campo dalle associazioni, hanno visionato gli esemplari condannati sommariamente a morte, a quanto pare, senza alcuna concertazione con le associazioni come invece più volte promesso dall’assessore comunale al verde, Laura Di Pietro. “L’assessore si dimetta” chiede l’ex consigliere comunale Maurizio Acerbo. Le associazioni sarebbero state “convocate inutilmente ieri mattina per ricevere solo la comunicazione dell’inizio dei lavori di abbattimento”. “L’amministrazione di Pescara disconosce persino un convegno, di livello nazionale, organizzato all’Aurum a maggio dalle associazioni Conalpa e Pro natura, fortemente voluto dagli amministratori. Il convegno è durato 7 giorni e vi hanno partecipato esperti regionali e nazionali per realizzare un ambizioso progetto: Pescara città dei pini, riconoscendo il pino d’Aleppo come identitario e di grande valore storico e paesaggistico”. Il Pinus halepensis fin dall’epoca romana è utilizzato per il rimboschimento di ambienti dove anche la macchia mediterranea ha difficoltà a insediarsi. Da quella settimana di incontri è nata la Carta tecnica per la tutela del pino. “Tutto questo sembra non avere più senso perché la maggior parte delle piante che saranno abbattute sono proprio i pini d’Aleppo storici, dall’aspetto sano su cui non sono stati fatti approfondimenti strumentali proseguono le associazioni ambientaliste – scrive il gruppo di ambientalisti – Se ne decreta la morte con una analisi speditiva senza possibilità di approfondimento. Ci si nasconde dietro una presunta urgenza che non pare proprio esserci”. Pescara Pini di Aleppo condannati a morte Report-age.com 2016Il primo settembre 2015 il Comune di Pescara aveva avviato un Affidamento, a firma del responsabili di settore e di servizio, per la verifica del rischio, pericolosità e stabilità di 950 alberi nel territorio comunale. Il 5 ottobre 2015 veniva formalizzato l’incarico per il servizio a Agrofor consulting con inizio dei lavori per il 9 dicembre 2015 mentre i rilievi diagnostici sono stati eseguiti a partire dal 22 aprile 2016. A fine agosto, ci si ricorda d’informare i cittadini e le associazioni e si ritiene di non poter concedere neppure 15 giorni per l’esame dei documenti “che assurdamente non sono stati resi pubblici per la presentazione di eventuali proposte alternative – denunciano le associazioni – Si continua a dichiarare pericolo imminente di caduta di un gran numero di alberi, ma il contratto stipulato nel settembre 2015, dettato appunto da una urgenza, non ha previsto neanche una data di consegna. Se ci fossero stati urgenza e pericolo imminente si sarebbe dovuto mettere una scadenza a brevissimo tempo non un anno. Si nega alle associazioni, convocate il giorno prima delle operazioni di taglio,  il tempo minimo necessario per leggere e valutare la relazione. Una città come Pescara che ha un fiume biologicamente morto, il mare ricco di batteri fecali, i cassonetti diventati delle micro discariche, le strade dissestate, la riserva Dannunziana abbandonata, case con tetti fatiscenti in eternit, largo Baiocco, decide ora di depauperare per sempre anche il suo patrimonio arboreo. Il “green table” di cui tanto si vanta di aver istituito l’assessore al verde, è un enunciato vuoto – conclude il gruppo ambientalista – È evidente che non c’è interesse né alcuna programmazione, c’è solo una politica dell’apparenza che opera solo a danno dei beni pubblici. Facciamo appello ai cittadini di partecipare al movimento Salviamo gli alberi di Pescara intanto segnalandoci l’inizio dei lavori di abbattimento delle piante, partecipando alla raccolta firme che si sta organizzando in tutte le zone interessate dai tagli e alle prossime azioni che metteremo in campo. Il numero da chiamare è 333 8391147 “

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Mappa dei tagli dei Pini di Aleppo Pescara Report-age.com 2016
Le strade del taglio dei Pini d’Aleppo: Ina Casa: 9 da tagliare, viale Kennedy 22 da tagliare, via Rigopiano 5 da tagliare, viale Vespucci 10 da tagliare, piazza Italia 1 da tagliare, viale Paolucci 3 da tagliare, viale Pepe 11 da tagliare, via Scarfoglio 26 da tagliare, via del Santuario 30 da tagliare, via Colle di Mezzo 4 da tagliare
Maurizio Acerbo Report-age.com
Maurizio Acerbo

Maurizio Acerbo, ex consigliere comunale dichiara: “A mio parere l’assessora comunale Laura Di Pietro dovrebbe dimettersi:
1) per la maniera con cui ha preso in giro cittadinanza e ambientalisti consultandoli quando tutto era già deciso dopo aver già esordito con vari blitz
2) per la maniera con cui sta affrontando le questioni del verde cittadino. Purtroppo è da censurare la logica con cui è stata nominata: possibile che nel centrosinistro non c’era una persona con competenze in campo ambientale? Eppure io conosco tanti ambientaliste/i che purtroppo vi avevano votato. L’età di assessore/i non è di per sè un segno di rinnovamento se la logica con cui si nominano è sempre quella vecchia e consunta delle cordate e della vicinanza a tizio o caio. Non ho nulla contro Laura che mi era anche simpatica quando la incrociavo in Comune come giornalista ma non si può agire in questa maniera. Non vedo nessun cambiamento rispetto alla gestione del patrimonio arboreo dai tempi del centrodestra. Loro ne tagliavano meno ma sovente non li ripiantumavano, adesso il numero di alberi che si tagliano è visibilmente aumentato ma pare che saranno ripiantumati piccolini che più grandi costano troppo. Qualcuno di Sel o del Pd mi dirà che sto esagerando: li inviterei ad andare a rileggersi i loro comunicati e i loro interventi in Consiglio quando a “governare” a Pescara era l’altro centrodestra”.

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