D’Alfonso: una legge regionale per il John Fante festival di Torricella Peligna

Riccardo Iacona Foto3 Maria Trozzi Report-age.com 20.8.2016

Torricella Peligna (Ch). Anche quest’anno il Festival letterario è stato garantito, ma le difficoltà che l’amministrazione comunale affronta per l’omaggio allo scrittore John Fante, originario di Torricella Peligna, sono troppe. Così il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, quest’anno fa di più e promette una legge regionale e l’acquisto dell’immobile in cui lo scrittore italo americano nacque nel 1909. Così Torricella avrà la sua irripetibilità che, espressa a questi livelli, renderà l’evento immortale attraendo da centinaia e migliaia di chilometri di distanza. Il presidente della Regione verde d’Europa, nel suo discorso,  fa riferimento alla qualità della vita nei piccoli comuni.

Tra parentesi, la speranza è allora che D’Alfonso ascolti l’invito dei comitati ambientalisti abruzzesi a difesa di una località che dista 17,3 km da Torricella, sulla provinciale: Bomba. Il paese è minacciato una volta di troppo dai petrolieri. Sull’ennesimo progetto di estrazione, a 2 passi dalla diga e con tanto di metanodotto che collegherebbe alla raffineria prevista a Paglieta, aleggia lo spettro della Forest oil. L’erede presunto della concessione colle Santo, la Compagnia mediterranea idrocarburi (Cmi), acquisita dalla Avanti energy, sarebbe in partnership con Shell per la vendita del gas naturale estratto che, dicono gli ambientalisti, garantirebbe autonomia energetica all’Italia per non più di una settimana. A D’Alfonso si chiede che, in auto-tutela, la Regione chiarisca ai ministeri sulla non procedibilità dell’istanza.

Luciano D'Alfonso al John Fante festival Torricella Peligna Foto Trozzi Report-age.com 20.08.2016
Luciano D’Alfonso

Tornando al  Festival il Dio di mio padre,  fu riscoperto negli anni Ottanta lo scrittore John Fante, grazie a Charles Bukoski. Un impegno pesantissimo è per il piccolo Comune montano della provincia di Chieti sostenere una 3 giorni di iniziative come questa. Lo scorso anno, ricorda il sindaco Tiziano Antonio Teti, è dovuta intervenire la Regione per dare una possibilità alla manifestazione che annaspa tra i problemi economici. Il governatore d’Abruzzo per il festival letterario fa un passo in più oggi e promette una legge regionale. “Per fare in modo che non sia più lo sforzo individuale e comunitario del sindaco e di pochi volontari significativi che rendono possibile e praticabile questa straordinaria testimonianza non solo di cultura, ma di civiltà – aggiunge il governatore – Dicevo anche di John Fante a qualche metro da qui, in linea d’area, credo in contrada Coste, c’è il luogo dove John Fante è stato concepito. C’è il luogo dove insomma noi abbiamo modo di coltivare ripetutamente la memoria  della sua opera. Allora ci faremo carico col sindaco di comperare le mura che oggi sono in mano di un privato disponibile. Per fare sì che riflessioni di questa natura caratterizzino questo Comune. Perché poi i piccoli comuni non si perderanno se hanno una irripetibilità, se esprimono significato anche a distanza di centinaia di chilometri, se accade la qualità della vita. Quindi grazie davvero per quello che avete reso possibile oggi”. Il presidente sembra fare sul serio perché quando il giornalista Rai Riccardo Iacona sottolinea l’impegno preso per Torricella Peligna e l’acquisto della casa natia di John Fante, D’Alfonso indica un prezzo per la vendita dell’immobile: “Costa 10 mila euro“. Immancabile strapuntino di qualcuno seduto alle spalle del presidente che precisa: “Veramente sono 11 mila euro“.

Riccardo Iacona foto Maria trozzi Report-age.com 20.8.2016 Torricella Peligna
Riccardo Iacona

I nuovi flussi migratori rappresentano un pericolo? Su questo è intervenuto questo pomeriggio al John Fante festival Iacona, autore di Presa diretta. Al suo fianco, a fargli tante domande e a suggerire molte riflessioni è stato un altro giornalista, Luca Prosperi (Ansa). Ad ascoltarli, in prima linea, il presidente D’Alfonso. Il dio di mio Padre è il titolo della manifestazione letteraria, 3 giorni di incontri e dibattiti per scrittori e personalità del mondo della cultura e della politica con una particolare sensibilità per la letteratura, i libri e l’attualità. Oggi al festival si sono cimentati sul tema della guerra importata dall’Oriente e sull’inopportunità del divieto del Burkini imposto in Francia. Costituzione e cittadinanza europea sono al primo posto per evitare la nascita di nuovi e ancora più assurdi confini.

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