Pettorano, scarichi a luglio, il sindaco: valori nella norma. Limiti caserecci per i depuratori non autorizzati

Pettorano sul Gizio (Aq).  É inutile menar il can per l’aia per la depurazione. Il sindaco Pasquale Franciosa interviene sugli esiti delle analisi pubblicati per il primo e secondo trimestre 2016 dall’Agenzia regionale per la tutela ambientale (Arta). Per il primo cittadino è solo il  piccolo depuratore della frazione di Vallelarga ad aver avuto qualche problemino con il Cloro attivo, risolto poi dalla società che gestisce l’impianto.

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Pettorano depurazione sindaco Franciosa Report-age.com 2016Dalle tabelle ufficiali sugli esiti delle analisi eseguite dall’Arta, l’11 aprile, per le acque di scarico prima dell’ingresso all’impianto, depuratore comunale di Capolungo a Pettorano (vasca ingresso reflui), è segnata una carica batterica impressionante: Escherichia coli 4 milioni 300 mila Ufc/100 ml, il limite di legge è di 5 mila ufc/100 ml se indicato in autorizzazione – si legge in alto della tabella Arta pubblicata e scaricabile.  Domande: c’è l’autorizzazione allo scarico per i depuratori a Pettorano? Come mai il depuratore non rispetta i limiti consigliati per l’Escherichia coli? Il Forum H2o spiega il perché di queste brevi riflessioni, di salute si tratta, ed è lecito insistere con il primo cittadino: “Per l’Escherichia coli la legge nazionale indica un limite consigliato di 5 mila ufc/100 ml, limite che l’Arta fa diventare obbligatorio ogni volta che c’è un’autorizzazione allo scarico – chiarisce il Forum abruzzese dei movimenti per l’acqua – Accade in Abruzzo che molti depuratori non abbiano proprio l’autorizzazione allo scarico per cui si arriva al paradosso che i limiti che usano sono più permissivi per depuratori di fatto abusivi che non per quelli autorizzati”. Nella nota di oggi il sindaco non accenna ai valori raggiunti ad aprile a Pettorano per contaminazione fecale dell’acqua, appunto Escherichia coli, ma resta aggrappato ad altri esiti delle analisi dell’Agenzia regionale. Così sappiamo, dalla nota comunale, che il 7 maggio l’impiantino di depurazione della frazione Vallelarga presenta una quantità di cloro attivo di 150,00 mg/L superiore al limite di legge: 0,2 mg/l). Il 18 luglio la Saca spa ha sostituito il cloro con l’acido peracetico, ma l’intervento è stato eseguito dopo 2 mesi abbondanti dai controlli Arta. Franciosa aggiunge che per il fitodepuratore di Pettorano, dalle analisi Arta dell’11 luglio, i parametri risultano conformi ai limiti di legge. Nessuno dubita che per il III trimestre gli esiti dei controlli Arta confermino le dichiarazioni del sindaco, fatto sta che per nel trimestre precedente i dati non erano affatto incoraggianti.

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Depuratori. In provincia dell’Aquila siamo proprio messi male 12.8.2016