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Mistero Morena: l’orsetta è morta di fame? Da Sandrino non c’è storia che insegna

É morta in una radura d’alta quota, nel territorio di Scanno(Aq), dicono per fame. Il 22 luglio in pochi sanno che l’orsetta Morena non c’è più e ancora meno sono quelli che chiedono delle cause del decesso avvenuto nel cuore del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. La carcassa del plantigrado è recuperata diversi giorni dopo la dipartita dell’animale smagrito, raccontano alcuni. L’esame esterno della carcassa, eseguito dal veterinario del parco, non ha consentito di stabilire le cause della morte, riferiscono, per la rapida decomposizione degli organi accelerata dalle temperature elevate di luglio. Un mistero dunque, tanti dubbi s’annodano alla scomparsa dell’orsetta, svezzata e poi rilasciata nel territorio del Pnalm prima dell’inverno, tanto da diventare un caso. Forse solo l’autopsia dell’istituto zooprofilattico sperimentale di Grosseto potrà scioglierli. A fine giugno Morena viene ripresa e non sembra che se la passi bene, ma il 15 luglio viene avvistata dalle guardie del parco che dicono di trovarla in buone condizioni, il 17 ne arriva il segnale. Poi più niente, silenzio per giorni.

Aggiornamento

Un lungo viaggio in Toscana per gli esami necroscopici su quel che resta del cucciolo d’orso che ha fatto battere il cuore degli abruzzesi. Morena sarebbe stata avvistata per l’ultima volta, viva, il 15 luglio e a detta di quelli che avrebbero dovuto essere i suoi guardiani era in buona salute. Strano, perché in un inedito scatto fotografico inviato dal gruppo Orso d’Italia, recuperato durante i mesi del rilascio, prima del 28 giugno 2016, il plantigrado non sembra affatto in condizioni, ma guardando con occhi da profani. Dicono dal Pnalm che il segnale di mortalità del collare satellitare non ha funzionato e i guardia parco riferiscono che dai controlli telemetrici del pomeriggio del 17 luglio non sono emerse anomalie. Aveva circa un anno la piccola Morena, aveva ancora bisogno di cure parentali, riferiscono gli esperti, è stata rilasciata troppo presto: lo scorso dicembre. Sarebbe andata regolarmente in letargo all’approssimarsi dell’inverno, per la direzione del Pnalm. É stato un errore imperdonabile rilasciarla, così dichiara Linda Kelly coordinatrice del gruppo Orso in Italia che in un comunicato stampa, in lingua inglese, dichiara: “Morena è stata infatti ritrovata smagrita, deceduta da parecchi giorni, senza più alcuna possibilità di soccorso. Non sembra arduo immaginarne le cause e in effetti è subito circolata la voce che sia morta di fame, non certo ben seguita da qualcuno che, comprendendo la situazione, avrebbe potuto con un estremo intervento salvarla – prosegue la nota – In realtà, va ripetuto ancora una volta che, non avendo ricevuto le cure parentali del II anno, l’orsetta non doveva essere lasciata a se stessa. Poteva invece essere salvata davvero cercando di allevarla se si fosse seguita la linea tracciata dalla direzione storica del parco che stava tentando di avviare una sperimentazione di avanguardia con la riproduzione in cattività per poi ricondizionare, con grande prudenza, i cuccioli del II o III anno alla vita selvatica autonoma. Seguendo questa via, la Cina è riuscita, in un periodo relativamente breve, quasi a raddoppiare il numero di individui del Panda”.

L’orsetta a Passo Godi il 28.06.2016

La vera storia di Morena. Fu trovata sola a maggio dello scorso anno (2015), a Villavallelonga (Aq), da alcuni guardia parco che sembra stessero partecipando alle esequie di una ragazza di 26 anni stroncata da una grave malattia. Dal nome di quella giovane donna deceduta prematuramente, l’orsetta viene chiamata Morena che, presa dal Pnalm, viene nutrita. In molti criticano l’operazione. L’orsetta andava lasciata nel punto del ritrovamento, per consentire a mamma orsa di ritrovarla e curarla sul posto. Niente, il Pnalm se la tiene e la svezza un uomo travestito da orso “forse convinti che alimentandola in questo modo l’orsetta non percepisse l’odore umano, né udisse le voci” aggiunge il gruppo capitolino Orso Italia sul reinserimento in natura che, riferiscono dal Pnalm, sarebbe stato seguito anche da esperti d’oltreoceano:. Il parco rilascia Morena a ridosso della stagione invernale.

Orso Sandrino Pnalm TassiLa storia passata dell’ente non è servita. A quanto pare è tutta da cancellare perché scritta da chi è sotto damnatio memoriae, a farne le spese sarebbero gli orsi bruni marsicani. “Diffamata e calunniata la vecchia gestione del Parco nazionale d’Abruzzo si era trovata, almeno in 3 casi, in situazioni analoghe – ricorda il gruppo Orso – Gli orsacchiotti Sandrino, Lauretta e Yoga erano stati brillantemente salvati. Fa loro eco la voce di alcuni esperti osservatori italiani e stranieri: 20 anni fa il Parco aveva davvero intrapreso la strategia vincente per salvare l’Orso bruno marsicano come del resto aveva già fatto con successo con il Lupo appenninico e il Camoscio d’Abruzzo.

Morena

Morena, primi passi nel Pnalm

“La possibilità che non ce la potesse fare è sempre stata una costante di questo complesso progetto, testato per la prima volta dal Parco – spiegano dalla direzione dell’ente – Le diverse fasi, andate sempre bene e le reazioni più che positive di Morena, anche in questo periodo in cui ha vissuto libera in natura, ci avevano lasciato ben sperare nel lieto fine. Oggi non possiamo fare a meno di provare un profondo senso di delusione.Orsetta Morena Report-age.com 2016Come abbiamo sempre fatto, terremo tutti informati sugli sviluppi del caso”. Intervistato da un quotidiano regionale,  il  22 luglio il direttore del Pnalm Dario febbo aggiunge: “Il caso Morena va considerato comunque un successo del Pnalm, essendo stato l’unico esperimento di reinserimento in natura fatto su un orso bruno dopo lo svezzamento. Certo, il Pnalm avrebbe anche potuto decidere di lasciare Morena tutta la vita chiusa in una gabbia, ma togliere dalla natura un esemplare femmina di orso, ovvero il futuro della specie, non era una scelta coerente per un Parco – conclude il direttore – Per questo diventa importantissimo sapere perché, nell’arco di pochi giorni, l’orsa Morena è morta”. Rip 

Bollettini orsetta Morena

mariatrozzi77@gmail.com

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Orso bruno marsicano tra la vita e la morte

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