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Procedura sbagliata per l’autorizzazione del deposito di Gpl ad Ortona

Ortona (Ch). Dopo le segnalazioni, il ministero dell’ambiente chiede alla Regione sulla mancata procedura nazionale di Valutazione d’impatto ambientale del deposito di gas propano liquido (o liquido di petrolio) della società Seastock. La Regione si sarebbe occupata dell’autorizzazione dell’impianto sottoponendo il progetto solo all’assoggettabilità a Via. La norma disporrebbe una Valutazione d’impatto ambientale di rango nazionale e, a quanto pare, la Regione non sarebbe nemmeno competente per l’autorizzazione del deposito.

Il ministero dell’ambiente avrebbe risposto alla Regione con una nota inviata, per conoscenza, anche alla Stazione ornitologica abruzzese (Soa) che replica al Mina e alla Regione con un’altra lettera per evidenziare gli errori di procedura dell’amministrazione regionale. Per la Soa il progetto, in base al dettato normativo, richiede una Valutazione d’impatto ambientale nazionale. “Inoltre, visto che la Regione ha cercato anche di sostenere che l’iter sia stato trasparente, riportiamo l’incredibile e per certi versi tragicomica esperienza della pubblicazione dei documenti sul sito regionale non scaricabili e leggibili a causa del formato adottato – continua la replivca della stazione ornitologica – La conseguenza è che per la procedura di assoggettabilità un solo soggetto inviò osservazioni mentre quando pochi mesi fa è stata data ampia comunicazione alla fase delle osservazioni per il Piano di sicurezza ben 1800 cittadini hanno presentato atti e documenti. Non troviamo giusto che non si ammetta un errore evidentissimo costringendoci a passare le notti per spiegare un problema risolvibile leggendo in un minuto la norma. Se nel Testo unico dell’Ambiente c’è scritto testualmente che un progetto di terminal con pontile deve essere sottoposto a Via nazionale e nel progetto Seastock c’è un pontile, si ammette l’errore e si fa la Via nazionale e basta. Non è equivocabile né interpretabile. Ci aspettavamo una presa d’atto della Regione che invece risponde senza citare le norme, ma cercando di svicolare con argomenti laterali e non coerenti- conclude il coordinatore Soa Augusto de Santis – Come direbbero gli avvocati, abbiamo dimostrato per tabulas l’incontrovertibile errore del comitato Via regionale, probabilmente a causa di un’istruttoria non sufficientemente approfondita. Auspichiamo che dopo la nostra seconda nota vi sia un ravvedimento operoso degli enti“.

mariatrozzi77@gmaiò.com

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