#NoSnam. Casini: ‘Prossimo consiglio comunale anche su metanodotto e centrale’

Raiano (Aq). L’occasione per ricordare al sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, gli impegni presi in campagna elettorale sul metanodotto e centrale di spinta Snam è l’incontro dei #NoToto a Raiano. Nell’atrio dell’ex convento degli Zoccolanti, sede dell’amministrazione comunale, la portavoce del comitati cittadini per l’ambiente, Giovanna Margadonna, si avvicina per chiedere alla prima cittadina di ascoltare gli ambientalisti sulla vertenza Snam. Il sindaco prevede un incontro a fine agosto e, verificato lo stato della procedura, procederà ad inserire l’argomento nell’ ordine del giorno del prossimo consiglio comunale.

Sindaco Casini e Margadonna, comitati cittadini ambiente Foto Maria Trozzi Report-age.com 2016Il sindaco vuol verificare prima la procedura, sta accertando a livello amministrativo quale fase abbia raggiunto l’iter di autorizzazione della centrale di compressione del metano. Siamo agli sgoccioli, ma il silenzio di questi mesi sul progetto viene interpretato da Casini come qualcosa di positivo. A ricordare che è proprio agosto il mese nero per il via ai lavori per questo genere di progetti sono gli ambientalisti. É pur vero che la Brexit, l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea, potrebbe aver rallentato anche questo procedimento partito la bellezza di un decennio fa. Margadonna sottolinea che è importante ribadire a livello istituzionale un netto diniego alla centrale sotto qualsiasi forma e veste: sia quella a gas che quella alimentata a energia elettrica. Quest’ultima ipotesi avveniristica accreditata qualche mese fa non è proponibile perché è così fantasticamente proiettata nel futuro da risultare inverosimile. Al punto da somigliare ad un vero e proprio cavallo di Troia: una scusa ideale per piazzare l’installazione e poi alimentare la spinta del metano  da vendere all’Europa proprio con il gas naturale, in fondo la Snam vive di questo.Passerella all’incontro #NoToto di Raiano

Insolita passerella, sul limitare delle Gole di San Venanzio si riscoprono tutti ambientalisti dinanzi al feretro del progetto varianti che interessa le autostrade abruzzesi (A 24 e A 25) gestite dalla società Strada dei parchi. Oggi i #NoToto fanno tappa in Marsica per sensibilizzare al problema delle bretelle autostradali. 

Incontro Rainao NoToto Foto Trozzi Report-age.com 2016Bocciato dal ministero, è difficile capire quale se a rispondere all’interpellanza del M5S sul progetto bretelle è il sottosegretario agli affari esteri, Benedetto della Vedova, l’intervento rimane comunque in piedi. Prevede, a qualche chilometro a Nord e a Est dal luogo della kermesse ambientalista, 2 nuovi caselli autostradali (uno a Castelvecchio Subequo, l’altro a Vittorito, sempre nell’aquilano). Così sfilano in tanti nella saletta dell’ex convento: politici regionali e attivisti nostrani, sindaci e persino un’amministratore locale che vorrebbe incontrare il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, per fare una quadra sul progetto. A rimettere sul binario giusto i partecipanti sono le rinnovate e ambiziose intenzioni del governatore d’Abruzzo per il ‘patrimonio ambientale che Dio ha donato’ e che ora concentrerebbe le sue attenzioni sulle rotaie. Il presidente annuncia di voler rafforzare la linea ferroviaria Pescara – L’Aquila, passando per Bussi (Pe), il che rassicura gli astanti, ma non chi ha seguito l’intervento di D’Alfonso sabato scorso all’inaugurazione delle gallerie sulla statale 5, proprio nelle gole di san Venanzio, a pochi metri dall’area in cui dovrebbe sorgere il nuovo casello autostradale tra Castel di Ieri e Castelvevcchio, per niente scoraggiato dall’alt del sottosegretario agli affari esteri che ha risposto all’interpellanza dell’onorevole pentastellato Gianluca Vacca. A seguire i tanti interventi dell’incontro di raiano si resta perplessi. Tanta passione e tanto rinnovato impegno ambientalista non bastano se alle parole non seguono i fatti. E tra le tante iniziative proposte anche dagli amministratori dei Comuni, toccati dal progetto che minaccia Siti di interesse comunitario (Sic), Zone di protezione speciale (Zps) e area protette con la previsione di nuove gallerie e viadotti (per risparmiar appena 10 minuti di tragitto sull’autostrada Roma – Teramo – Pescara) nessuna proposta avanzata in questo incontro prevede un’impegno concreto a predisporre sopralluoghi sull’infrastruttura per verificarne lo stato che in alcuni passaggi sarebbe talmente critico e tale da vanificare ogni opera di messa in sicurezza e adeguamento sismico, interventi che la legge (228-2016) impone al concessionario Strada dei parchi. Questo soprattutto per i viadotti peligni, proprio con un esposto alla procura di 2 legali di Pratola Peligna, Aldo Di Bacco e Giancarlo Santilli, hanno messo in luce il problema della manutenzione dei ponti ricadenti nel territorio della città peligna. Tanto che a prevedere la demolizione del tratto peligno, il viadotto verrebbe banalizzato solo a condizione che s trovi un altro gestore disposto a mantenerli, è il gruppo interdipartimentale creato da D’Alfonso per esprimere un parere di massima sul progetto delle varianti, i componenti di questo gruppo indicano in altri 50 anni la vita residua del tratto. Sulla scorta di questo parere anche il Dipartimento regionale delle infrastrutture si è pronunciato positivamente, un mese fa.

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