Trasporti pubblici, Marcozzi: ‘Al di là della propaganda, la legge cela più costi e meno servizi’

 Una ‘rimodulazione politica tariffaria’ non è altro che un modo più gentile di comunicare l’aumento dei biglietti dei mezzi di trasporto pubblico locale del 15%, per il Movimento 5 stelle è l’altra faccia della legge annunciata sui trasporti pubblici.

Aggiornamento

Legge sul Trasporto Pubblico Locale intervengono Mercante e Ranieri: “Approvati 2 emendamenti M5S per limitare i danni della legge”

“Una battaglia durissima quella di oggi in commissione per contrastare il progetto di legge sul trasporto pubblico locale presentato da Camillo D’Alessandro col fine di aumentare le tariffe e ridurre le corse: un provvedimento inaccettabile da parte di un Governo regionale che non si fa alcuno scrupolo quando si tratta di mettere mano alle tasche dei cittadini abruzzesi o quando si tratta di ridurre prestazioni o servizi essenziali”. Questo il commento dei Consiglieri regionali del M5S, Riccardo Mercante e Gianluca Ranieri, che hanno così proseguito: “Una seduta lunghissima durata molte ore che ci ha visto lottare contro una legge che riteniamo fortemente ingiusta e che va a scoraggiare, anziché incentivare il trasporto pubblico in Abruzzo. Inaccettabile, innanzitutto, la possibilità di prevedere un aumento fino al 15% delle tariffe in un periodo di crisi economica ed occupazionale che non ha precedenti. Ed altrettanto inaccettabile la riduzione delle tratte soprattutto quando tale riduzione va a colpire aree interne od aree svantaggiate rendendo praticamente impossibile per i residenti ogni possibilità di spostamento. Proprio per questo – hanno proseguito i Consiglieri pentastellati – abbiamo presentato due importantissimi emendamenti che sono stati approvati e che miglioreranno in maniera decisiva la legge. Il primo consentirà di dare avvio alla lotta contro l’evasione tariffaria, una vera e propria piaga del trasporto pubblico che comporta per la nostra Regione la perdita ogni anno del 20% degli introiti pari a circa 6 milioni di euro. Una cifra enorme che finisce col gravare ancora una volta sui cittadini che potrebbero usufruire di servizi migliori ed a prezzi più bassi. Il secondo emendamento permetterà, invece, di porre un freno al taglio indiscriminato delle tratte, prevedendo che nella rimodulazione delle stesse si debba comunque tenere conto della grandezza del bacino di utenza e delle condizioni orografiche delle aree interessate. Modifiche fondamentali – hanno concluso Mercante e Ranieri – che andranno ad incidere in maniera decisiva sul trasporto pubblico locale migliorandolo a servizio dei cittadini. Un risultato che ci da grande soddisfazione e che ci ripaga senza alcun dubbio di tutto il lavoro e l’impegno profuso per l’Abruzzo”.

“Un ulteriore aumento dei costi per i cittadini previsto nella legge della maggioranza per il trasporto pubblico a firma del consigliere Camillo D’Alessandro – commenta il consigliere regionale Sara Marcozzi – Un aumento che colpirà tutti coloro che fruiscono dei mezzi pubblici. Dunque, studenti, lavoratori pendolari e cittadini che non si muovono in auto per scelta o per bisogno. Lo scopo di un Governo responsabile dovrebbe essere quello d’incentivare il trasporto pubblico e non di scoraggiarlo attraverso l’aumento dei costi – sottolinea Marcozzi – Inoltre la legge, venduta ai cittadini con slogan d’effetto, rende esenti dal pagamento dell’abbonamento solo gli studenti che hanno un reddito familiare davvero basso, lasciando fuori, quindi soggetti a pagamento, tutti gli studenti che vivono una realtà difficile pur non gravando in situazioni drammatiche. Ogni aumento di tariffa è inaccettabile. Quanto ai tagli delle tratte, a nostro avviso, questi possono riguardare solo ed esclusivamente i casi di sovrapposizione. In tutti gli altri casi, il trasporto pubblico deve essere garantito soprattutto in aree interne svantaggiate in cui le corse dei pullman avranno anche con pochi passeggeri, ma rappresentano l’unica possibilità di mobilità e non può, in alcun modo, essere tagliata! Il trasporto pubblico deve avere come unico obiettivo quello di migliorare la qualità della vita dei cittadini che lo utilizzano, ovunque essi risiedano – conclude il consigliere regionale pentastellato – La legge è piena di incongruenze e secondo noi non agevola i cittadini all’utilizzo del mezzo, non incrementa i servizi fondamentali poiché diminuisce anche il numero delle corse”.

Agevolazioni trasporto Tua per povertà

5.8.2016 Gratuità degli abbonamenti ai pendolari che hanno un reddito inferiore a 15 mila euro e sconto del 50% del costo dell’abbonamento, a favore dei  disoccupati che aderiscono a progetti del pacchetto lavoro della Regione. Sono i principali punti del progetto di legge regionale che mirerebbe a contrastare la povertà e sostenere le famiglie che vivono nel disagio, prevedendo agevolazioni per l’utilizzo dei mezzi di trasporto del vettore Tua.

Tua, bilancio in pompa magna. proteste dei lavoratori e l’entroterra fa l’autostop

Autostop Report-age.com 2016

Tutt’altri numeri quelli snocciolati a Pescara, mercoledì 6 luglio 2016, durante la celebrazione del risultato di gestione della società di Trasporto unica abruzzese (Tua) per il 2015. Si fa la conta dei passeggeri e dei chilometri percorsi, ma non dei tagli e di quanto già perso in partenza. Di questo non si parla durante la fastosa cerimonia. Intanto, l’entroterra abruzzese finisce a fare l’autostop grazie ai tagli decisi sui trasporti.

Aggiornamento del 9.7.2016Copertina Pinterest.com

Presentazione bilancio 2015, Tua, posizionamento in km percorsi Report-age.com

A chiedere di fare chiarezza su quanto sia costata la celebrazione con cui Regione Abruzzo e management della Tua hanno celebrato i risultati dell’azienda a Pescara è Maurizio Acerbo, ex consigliere regionale del Partito della Rifondazione comunista. Da indiscrezioni sembra che per allestire il tutto, il 6 luglio, siano stati spesi 100 mila euro tra addobbi, eleganti pubblicazioni, festa e spettacoli: “La notizia, se fondata, non potrebbe che suscitare una sovrumana incazzatura visto che cotanto spreco non troverebbe giustificazione a fronte dei tanti tagli che affliggono la comunità regionale, dai trasporti al sociale allo sport alla cultura – interviene Acerbo –  Anche se tale cifra risultasse derivante da sponsorizzazioni da parte di imprese che si sono viste aggiudicare i recenti acquisti di mezzi avrebbe potuto essere indirizzata verso scopi meno autocelebrativi. Non so se questa voce sia fondata, ma dato che circola molto chiedo pubblicamente al presidente della Tua che conosco come persona seria e garbata di fornire alla cittadinanza tutte le informazioni relative” chiede l’ex parlamentare.

Mercoledì 6 luglio “Mentre il cerchio magico della politica abruzzese brinda e si fotografa su alcuni mezzi messi a lucido per l’occasione, fuori ci sono dei dipendenti che protestano, sbalorditi da tanto spreco, conoscendo bene tutte le carenze che Tua ha proprio per mancanza di fondi” è il commento di Domenico Pettinari, consigliere regionale del Movimento 5 stelle, che sostiene la protesta dei dipendenti Tua messa in campo proprio durante i festeggiamenti, fuori dalla sede dell’azienda. “Un governo responsabile prima di pensare all’autocelebrazione narcisistica dovrebbe avere come primo scopo quello di tutelare i dipendenti e i cittadini –  tuona Pettinari al sit in con i dipendenti – Vedere questa passerella mentre c’è una protesta legittima per chiedere sicurezza per i cittadini che prendono i mezzi pubblici e dignità nelle ore di lavoro, è squalificante per chi questa regione la sta governando. Negli scorsi mesi abbiamo più volte effettuato visite ispettive all’azienda Tua, richieste dai dipendenti, nelle quali abbiamo riscontrato numerose criticità che abbiamo prontamente riportato all’interno del consiglio regionale con atti concreti richiedendo a chi sta governando questa Regione di deliberare sulla sicurezza dei mezzi, la lotta all’evasione aggiustando le macchinette per l’acquisto dei biglietti e per i monitor luminosi di avviso ai cittadini dell’arrivo dei mezzi rendendo meno estenuanti le attese, per la sicurezza igienico sanitaria nei bagni delle aziende di Pescara e Penne”. Una passerella in grande stile con telecamere a vista è stata, per i pentastellati, la presentazione del bilancio Tua 2015 fatta oggi in pompa magna. “Sperando forse che i cittadini scordino le corse soppresse verso e per l’entroterra dalle  città più grandi e l’aumento del biglietto che grava soprattutto su chi i mezzi pubblici li usa quotidianamente – aggiunge Pettinari – Davanti a tutte queste criticità irrisolte come mai si sceglie di spendere i soldi per eventi di autocelebrazione e non per risolvere i problemi che i dipendenti Tua hanno comunicato? Quanto si è speso per questa passerella mediatica?  Sono stati usati fondi pubblici o privati? E se privati di chi? Sicuramente lo chiederemo in via ufficiale al presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso. Perché purtroppo, per lui, ci sono sempre più cittadini che dietro la forma guardano ancora alla sostanza”.

Tua, protesta lavoratori Ugl Report-age.com 2016Tua dà i numeri. Sarebbero 870 autobus, 17 locomotive merci e 16 convogli passeggeri, 1.587 dipendenti e 28 milioni di persone trasportate lo scorso anno. Questo il patrimonio Tua, questi i numeri forniti dalla società, oggi a Pescara, con l’approvazione del bilancio di esercizio 2015. Numeri che avrebbero posizionato la società di trasporto abruzzese alla decima posizione in Italia per fatturato (140,1 milioni di euro) e alla settima per i chilometri percorsi (37,9 milioni). Scivolerà alle ultime posizioni con i circa 54 mila km in meno di servizio di trasporto attuato quest’anno. Tagli e ancora tagli e come per la sanità anche per il trasporto pubblico ad essere sacrificato è il Centro Abruzzo: “Abbiamo scelto una governace eccellente che ha raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Il presidente Luciano D’Amico è stato formidabile – celebra così l’azienda il presidente della giunta regionale D’Alfonso – In anni siamo riusciti a far nascere Tua, abbiamo determinato una consistenza chilometrica ed economica importanti che ci consentono di premiare il nostro investimento. Rispetto a una comunità di 28 milioni di passeggeri e 37 milioni di km percorsi, ora dobbiamo passare alla fase degli investimenti, cioè ammodernare il nostro parco mezzi. Per 3 motivi: mettere in sicurezza i nostri passeggeri, elevare la sostenibilità ambientale e migliorare la mobilità come ci chiede Bruxelles – continua il governatore d’Abruzzo che nel mezzo del cammino vuole migliorare la qualità dei collegamenti dicendo basta con gli autobus vuoti. Sinapsi a parte, D’Alfonso sottolinea l’ottimo lavoro di rieducazione portato avanti circa l’acquisto di beni e servizi: “c’è una immoralità, infatti, quando si compra male. Operando sulla copertura assicurativa dei mezzi abbiamo risparmiato circa 2 milioni di euro – conclude D’Alfonso – Come socio unico garantiremo gli investimenti per rinnovare il parco mezzi”. Proprio oggi sono stati consegnati 36 nuovi autobus che amplieranno il parco mezzi di Tua. D’indicare però i tracciati in cui questi mezzi garantiranno il servizio di trasporto pubblico non se ne parla.

I debiti Tua ereditati. La nuova azienda nasce ufficialmente l’8 giugno 2015 dalla fusione di Arpa (Autolinee regionali pubbliche abruzzesi), Gtm (Gestione trasporti metropolitani) e Fas (Federazione autotrasporti e strade). Già d’allora si contano perdite per 6 milioni di euro eredità delle 3 società fuse cui si aggiungono 10 milioni di euro in meno dal fondo Trasporto pubblico locale (Tpl) passato da 183 milioni a 173 milioni di euro e che incidono per 8 milioni sulla Tua, il resto sui privati. Il taglio, effettuato dalla Regione Abruzzo, nel bilancio preventivo 2015 del Fondo regionale trasporti, con il  budget annuale sceso da 183 a 173 milioni. Tutto giustificato mettendo a credere che era una conseguenza della riduzione dei trasferimenti del governo Renzi che però i tagli li ha annunciati e non ancora attuati. L’Abruzzo è l’unica Regione che ha tagliato senza che fosse indispensabile. In attesa del salasso salasso per il ridimensionamento del Fondo nazionale dei trasporti che ammonta a 4,9 miliardi di euro, i sindacati annunciano altri tagli al settore per 20 milioni di euro. Questo dichiarava alla vigilia dello sciopero del 29 maggio 2015, Giuseppe Lupo, segretario regionale Ugl trasporti. Partiamo dal recupero dei 14 milioni di euro che già mancano all’appello.

Tagli nell’entroterra e rincari per tutti. Sono 14 milioni di euro per coprire il debito Tua. Così a giugno 2015 si annuncia l’aumento del prezzo dei biglietti del 5% (adeguamento Istat) calcolando che il rincaro avrebbe garantito all’azienda, indebitata sino al collo sin dalla nascita, 1 milione 250 mila euro. Dalla lotta all’evasione tariffaria si pensava di ricavare 1 milione di euro, con l’allargamento del biglietto unico circa 360 mila euro, ma di questo non c’è traccia nel Centro Abruzzo. Per la riduzione dei costi si punta al servizi pulizia con 600 mila euro di risparmi (sic), internalizzazioni fornitura metano, gasolio, gomme, manutenzioni, carrozzeria per 1 milione 430 mila euro (sic²), tagli al consiglio di amministrazione e dei revisori per  300 mila euro (sic³), riorganizzazione dei turni Arpa con l’abbattimento degli straordinari per 1 milione 350 mila euro, l’eliminazione delle corse che sarebbero doppione con 1 milione 950 mila euro rastrellati, riorganizzazione corse Gtm (1 milione 200 mila euro), tagli ai dirigenti per 900 mila euro (ari sic), risparmi con l’affidamento in subconcessione ai privati di piccole tratte  per 1 milione di euro. Nella previsione, lo scorso anno si sperava così di recuperare 11 milioni 340 mila euro, per pareggiare i conti sarebbero comunque mancati almeno 3 milioni di euro. Difficile capire se l’obiettivo è stato raggiunto e se lo è stato a scapito di chi o di cosa..

mariatrozzi77@gmail.com

Una risposta a "Trasporti pubblici, Marcozzi: ‘Al di là della propaganda, la legge cela più costi e meno servizi’"

I commenti sono chiusi.