Nonostante il divieto capterebbe acqua: la Regione denuncia Santa Croce

Canistro (Aq). Avrebbe dunque continuato ad attingere acqua, violando i sigilli posti al momento della revoca della concessione regionale provvisoria, sorgente Santa Croce che impiega 76 dipendenti ed è stata acquistata, anni fa, dall’imprenditore molisano Camillo Colella.

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Sorgente Captazione acqua povera di ossigeno Foto Maria Trozzi CapoPescara Report-age.com 2016Ultimamente Colella è al centro di alcune vicende giudiziarie, tra fisco e sindacati sono momenti difficili, ma l’imprenditore non si perde d’animo e annuncia che presenterà ricorso alla magistratura per “Questa azione della Regione che sembra un modo per interferire sui giudizi amministrativi pendenti riguardo l’assegnazione della concessione a Sorgente Santa croce”. I sigilli alla captazione erano stati posti dopo la revoca della concessione, affidata alla società in via provvisoria perché per gli uffici della Regione Abruzzo parte della documentazione è stata considerata non regolare sembra sotto l’aspetto contributivo (Forse il Durc: documento unico di regolarità contributiva, è l’attestazione dell’assolvimento, da parte dell’impresa, degli obblighi legislativi e contrattuali nei confronti di Inps, Inail e Cassa Edile). Conclude Colella: “Quella di coinvolgere la magistratura penale è un’iniziativa che anticipa solo di qualche giorno analoga azione della Sorgente Santa croce spa”.

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Santa Croce riprende l’imbottigliamento a Canistro