Monumento dei caduti nel mirino. Caccia al bombolettaro che scrive dappertutto

Monumento caduti imbrattato ad Introdacqua Report-age.com 2016Introdacqua (Aq). Scritte sui muri recenti, una risalirebbe a ieri, le altre sarebbero comparse non più di 10 giorni fa, a detta di alcuni. La frase ricorrente è una provocazione virale del Web. Ne spuntano ogni giorno di scritte, ovunque nella località infestata purtroppo da scarabocchi. Stesso autore? Qualche incertezza resta solo per i segnacci neri col pennarello sul monumento dei caduti all’ingresso della località montana. Per questo capolavoro la storia potrebbe essere un tantino diversa. La scritta sarebbe datata, forse è una prova generale, un timido tentativo di vandalizzare il monumento del giardino dov’è installato il tanto contestato rottame un tempo volante.

(Immagini per gentile concessione dei cittadini di Introdacqua)

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Ancor prima del monumento, qualche annetto fa, l’autore dei segnacci potrebbe aver fatto allenamento sui cartelloni elettorali e gli avvisi pubblici. Sono i più facili da colpire. Anche in quell’occasione il colore del pennarello usato è stato rigorosamente nero. Il vandalo potrebbe avere anche qualche complice ed è andato avanti con un crescendo di ragazzate che costeranno caro a tutta la comunità per le operazioni di ripulitura. Crede persino di essere simpatico lo scribacchino dei muri che limitato ai confini di Introdacqua, ristretto nell’area perché ancora senza automobile probabilmente, si beffa della comunità replicando la stessa identica frase un po’ ovunque. Così è stato colpito anche il libro delle firme al rifugio, tra le frasi sembra sia stato preso di mira un componente delle forze dell’ordine. Probabilmente, in passato, la divisa ha dato del filo da torcere all’imbrattatore. Per criticare lo stato di abbandono in cui versano alcune aree del paese il tipetto che fa? Peggiora solo la situazione e mette nero su grigio il suo disagio: Welcome to favelas. Sono in vendita degli adesivi con questa frase e c’è persino una pagina Facebook dedicata a cui il bombolettaro, patito per lo spray nero, potrebbe essere affezionato. Il condizionale è d’obbligo perché la provocazione sul Web era nata dal fatto che tanti comitati spontanei dopo aver criticato, per qualche tempo sui social media, lo stato d’abbandono e degrado di alcune aree si erano praticamente sciolti come neve al sole.  Così è nato un unico contenitore nel Web che mette in archivio le passate battaglie, perse e abbandonate, per raccogliere o commentare le situazioni, al limite, segnalate dalla comunità. É davvero un controsenso allora imbrattare monumenti ed edifici pubblici per denunciare il degrado usando quello slogan. Finiscono nel mirino del bombolettaro di Introdacqua una cabina per la strada che conduce alla località La Playa, la parete dello spogliatoio del campo sportivo sequestrato e così il muro di recinzione. É stato annerito  un cartello di un segnale stradale sulla statale, scritta leggermente diversa dalle altre. Almeno 3 le bombolette consumate. Il bombolettaro sta per essere preso, avrebbe le ore contate.

Un breve profilo dell’autore? Un tentativo si può fare: potrebbe non essere molto alto per la sua età, giovane oltre 20 anni, magari studia ancora e gira in compagnia, forse a piedi. Ha già avuto qualche leggera esperienza con le forze dell’ordine che potrebbe aver scosso la sua sensibilità artistica.

mariatrozzi77@gmail.com

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