Dati depurazione: tutti sbagliati. L’Arta attende da secoli il nuovo software da Abruzzo engineering

Una volta sono incompleti, un’altra sono incolonnati male e così i dati sulla depurazione in Abruzzo navigano nell’incertezza. Dalla pagina Web del sito ufficiale dell’Agenzia regionale per la tutela ambientale, l’Arta oggi informa che i recenti dati diffusi sulla depurazione sono errati perché l’impaginazione non è corretta. Problemi con un programma obsoleto che va proprio sostituito, ma l’azienda che dovrebbe fornire il nuovo sistema ha passato momenti difficili.

Arta errori nella impaginazione dei dati Report-age.com 2016All’agenzia regionale attendono da tempo immemorabile un software serio, un nuovo programma d’impaginazione e raccolta dati per l’acqua e la depurazione, on line, che esita davvero troppo ad arrivare. Negli uffici vanno avanti con un sistema antiquato e inadatto, oseremmo dire a manovella per trattare incombenze che richiederebbero la migliore tecnologia sul mercato. A quanto pare il programma dovrebbe essere fornito proprio da Abruzzo engineering, l’azienda il cui salvataggio (37 milioni di debiti ridotti a 7 milioni di euro soprattutto grazie all’intervento della Regione Abruzzo) è costato caro agli abruzzesi ed ha suscitato polemiche a non finire lo scorso anno. Eppure i 172 dipendenti salvati hanno  ripreso tutti a lavorare già da settembre 2015 (dopo mesi di cassa integrazione praticamente a zero ore) e con qualche ritardo nel pagamento degli stipendi. C’è di peggio però, perché all’agenzia nessuno si accorge dell’errore. Il personale Arta dicono sia ridotto al lumicino. Così i dati incolonnati male vengono pubblicati gettando nel panico amministratori, famiglie, ambientalisti e Forum H20. I movimenti per l’acqua con una breve comunicazione commentano l’ennesima tranvata dell’agenzia oramai relegata nel girone dei dannati, a rischio, se non s’investe e si continua a svuotarla. “L’Arta già nel 2015 aveva pubblicato dati incompleti e l’aveva comunicato solo dopo la diffusione di un dossier del Forum. L’Arta si è accorta dell’errore solo perché abbiamo inviato i dati alla stampa – precisa il Forum H2o –  Se li avessero usati dei funzionari per programmare la spesa pubblica sui diversi depuratori qualcuno se ne sarebbe accorto?” Più che lecita la riflessione dell’organizzazione ambientalista che aggiunge: “L’Arta gestisce i dati di balneazione, potabilità ecc.. Trasliamo la dichiarazione sul progetto Toto del nostro comunicato sui depuratori di ieri che diventa così: “E’ deprimente che il Presidente della Regione Abruzzo D’Alfonso punti sul progetto Toto che prevede di usare i soldi dei cittadini per costruire grandi opere dannose ed inutili quando abbiamo agenzie che usano sistemi obsoleti che tirano brutti scherzi come quelli di spostare le colonne dei file excel“. Presto gli abruzzesi avranno contezza dei risultati dei controlli di questi ultimi mesi eseguiti dai periti dell’agenzia sui depuratori della regione. L’agenzia regionale conclude così la nota: “In ogni caso, è utile ribadire che in tutte le occasioni in cui i limiti di legge sono stati superati, l’agenzia ha provveduto alla dovuta segnalazione agli organi competenti per le necessarie misure da adottare, non ultime l’applicazione delle sanzioni previste, come da documentazione agli atti. L’Arta, nello scusarsi per l’inconveniente, informa che i lavori di integrazione saranno terminati nel più breve tempo possibile e si rende disponibile per ogni utile confronto con le Associazioni e con gli altri “attori” interessati in sede di “Consulta Regionale”.