Bretelle Toto. Alla Camera il M5S metterà alle strette i ministri per saperne di più sul progetto

Roma. Almeno il Movimento 5 stelle alza il tiro della vertenza e con i suoi parlamentari mette alle strette i ministri attraverso una interpellanza urgente, calendarizzata, per chiarire gli aspetti del progetto Toto. Parliamo delle bretelle che minacciano siti e parchi con gallerie e viadotti nuovi per risparmiare pochi minuti di viaggio in autostrada da Roma a Pescara eliminando, se non fosse sufficiente persino i viadotti Peligni che rientrano nel tratto della infrastruttura decretata dal presidente del consiglio dei ministri opera strategica a fini di protezione civile, nel 2003.

“Il progetto di accorciare l’autostrada di pochi minuti, con un impatto ambientale devastante, l’isolamento di alcune zone della nostra regione e con il sicuro aumento del pedaggio autostradale, già tra i più cari d’Italia, è del tutto irragionevole e incomprensibile nell’ottica dell’interesse pubblico, nonché carico di potenziali insidie e pericoli per i cittadini. Per questo, dopo aver depositato un’interrogazione nelle settimane scorse ancora senza risposta, abbiamo chiesto oggi la calendarizzazione di un’interpellanza urgente che si svolgerà venerdì mattina” afferma il deputato M5S Gianluca Vacca, primo firmatario dell’atto parlamentare insieme ai deputati abruzzesi Andrea Colletti e Daniele Del Grosso e ai deputati della Commissione ambiente e al deputato romano Alessandro Di Battista, considerato che il progetto riguarda anche il Lazio. “I ministri interrogati (trasporti, ambiente e finanze) saranno così costretti a fare luce sulle reali intenzioni del governo nazionale e sui tanti aspetti incomprensibili di questa vicenda, a cominciare dalla frenetica attività del presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, notoriamente amico di Toto. Eppure in questa fase procedurale la Regione non dovrebbe avere alcuna competenza sulle concessioni autostradali, essendo la competenza ministeriale. Perché tutto questo interessamento che ha portato a delibere di giunta, incontri e istituzione di un comitato ‘tecnico’ regionale?” conclude Gianluca Vacca.