Depurazione in Abruzzo ‘Siamo nella.. fogna’ il Forum H20 commenta i dati Arta

Potenziare i depuratori, bonificare le discariche e curare le infrastrutture esistenti chiede il Forum H20 dopo l’analisi dei dati aggiornati (il 2.8.2016 risultano purtroppo incolonnati male) sulla depurazione in Abruzzo, diffusi dall’Agenzia regionale per la tutela ambientale (Arta). Il movimento per l’Acqua mette in chiaro che ci sono delle priorità da rispettare e che la depurazione è una di queste. La Regione però dedica alla risistemazione di tutti gli impianti di depurazione abruzzesi la stessa somma che stanzia per sistemare 5 km della Fondovalle Sangro, strada extraurbana. Nessuno è contrario a quest’ultimo intervento, ma il superfluo delle opere faraoniche non può e non deve avere la precedenza sui servizi indispensabili. 

Aggiornamento 2.8.2016: dati sbagliati per un errore d’impaginazione 

Dovremmo cominciare a parlare di disastro.. Siamo letteralmente nella…fogna – è il commento sconsolato che il Forum acqua affida ad una nota dopo l’esame dei dati sui controlli dei depuratori eseguiti ad aprile, maggio e giugno 2016, per le province di Pescara, Teramo e Chieti. I numeri evidenziano gravi criticità anche sui depuratori principali dei capoluoghi. “La novità, se così vogliamo chiamarla, è che nello stesso trimestre i depuratori dei 3 capoluoghi, tra i principali impianti della regione, mostrano dati sconfortanti – scrive l’associazione ambientalista – A Chieti San Martino, che anche nel recente passato aveva mostrato problemi, abbiamo addirittura il dato peggiore di tutti i controlli effettuati in Abruzzo nel trimestre per tutti i depuratori. Per l’Escherichia coli  il limite consigliato dalla legge è 5 mila Ufc/100 ml. A Pescara, in via Raiale, in 2 occasioni su 4 (monitoraggi del 7 aprile5 maggio)  il dato dell’Escherichia coli era di 100 mila Ufc/100 ml. A Chieti San Martino addirittura si è arrivati alla stratosferica cifra di 7 milioni Ufc/100 ml (1.400 volte oltre il limite consigliato), il record del trimestre per tutti i controlli. Infine a Teramo villa Pavone 91 mila Ufc/100 ml. Dai centri medi e piccoli arrivano una valanga di dati negativi, soprattutto dalle provincie di Chieti e Pescara.

In provincia di Chieti evidenziamo solo quelli che presentano valori oltre 1 milione Ufc/100 ml di Escherichia coli: Carunchio ,Fonte del Mastro con 5 milioni 100 mila Ufc/100 ml. Ortona, Peticcio con 1 milione 900 mila Ufc/100 ml. Ortona, Ripari con 4 milioni 400 mila Ufc/100 ml. Pollutri, Ranciara con 1 milione 900 mila Ufc/100 ml. Superato il limite consigliato anche  Arielli San Romano, Castelguidone Cannavino, Fraine Sabboni, Lentella colle della Ruta, Monteodorisio-Gissi Valsinello e Vasto Punta Penna.

In provincia di Pescara spiccano Loreto Aprutino (Paterno – Cappuccini) e Pianella (Castellana ) entrambi con 1 milione 500 mila Ufc/100 ml, seguiti da Popoli (De Contre) con ben 2 prelievi, 1 milione 200 mila Ufc/100 ml e 1 milione Ufc/100 ml. Sopra il limite dei 5.000 Ufc/100 ml anche Alanno (Petricca), Cappelle sul Tavo (Terrarossa), Collecorvino (Case bruciate), Lettomanoppello (Fosso Gauterio) e Manoppello (Piano della Stazza).

In provincia di Teramo l’unico impianto ad andare oltre il milione per il parametro Escherichia coli è la fossa Imhoff di Morro d’Oro (case Di Bonaventura) con 3 milioni 500 mila Ufc/100 ml anche se il depuratore di Morro d’Oro Pagliare lo sfiora con 920 mila Ufc/100 ml.

La puntuale analisi del forum mette in evidenza che “Sopra le centomila Ufc/100 ml abbiamo depuratori importanti come Mosciano Sant’Angelo (stazione) con 340 mila Ufc/100 ml e Notaresco (area industriale) con 140 mila Ufc/100 ml. Segnaliamo, con uno sforamento minore, Pineto (Scerne) con 45 mila Ufc/100 ml, un depuratore molto importante data la vicinanza al mare. Altri limitati superamenti a Nereto capoluogo (18 mila Ufc/100 ml) e Castellalto Villa parente (25 mila Ufc/100 ml) – aggiunge il Forum abruzzese dei movimenti per l’Acqua –  È deprimente che il Presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso punti sul progetto Toto che prevede di usare i soldi dei cittadini per costruire grandi opere dannose e inutili quando siamo letteralmente nella…fogna. Abbiamo un’emergenza quotidiana che impatta gravemente su una delle risorse più importanti della regione, il turismo. Le priorità si vedono dai bilanci non dagli annunci propagandistici e qui ci pare che ci si dedichi quasi esclusivamente ai nastri d’asfalto e non tanto per la manutenzione delle strade disastrate. Alla depurazione per tutti gli impianti abruzzesi sono dedicati gli stessi investimenti che la regione ha voluto destinare ai 5 km della Fondovalle Sangro, una strada extraurbana che costerà 190 milioni di euro, 36 milioni a chilometro, una cifra maggiore di quella necessaria per costruire le autostrade nei tratti più difficoltosi – conclude il Forum H20 – Noi non siamo contro il completamento della fondovalle, solo che si potevano spendere cifre assai minori scegliendo il tracciato sul versante sicuro. Strano a dirsi, hanno scelto consapevolmente quello franoso: i costi sono esplosi e i tempi allungati a dismisura. Una follia su cui speriamo si apra subito una riflessione. Alla strada si possono destinare 60-70 milioni di euro, una cifra comunque enorme per questi tempi; il resto sia speso per potenziare i depuratori, risanare il territorio dalle discariche e manutenere le infrastrutture esistenti”.

mariatrozzi77@gmail.com

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