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Asfalto nel cuore del Parco. Direttivo Pnalm: ‘Necessario il ripristino’ della stradina bianca

Villavallelonga (Aq). É “Necessaria e non eludibile l’azione di ripristino dello stato dei luoghi a Villavallelonga” così il consiglio direttivo del Parco nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise decide per la lingua d’asfalto di Prati d’agro a fonte Aceretta. Quel serpentone nero e bituminoso, costato la bruttezza di 500 mila euro,  fino a un mesetto fa era una pista forestale attraversata persino da un pontefice, ma anche da Orsi bruni marsicani, lupi appenninici, camosci, caprioli e altre specie in via d’estinzione, fortunatamente ancora protette, che in quell’area dovrebbero trovare rifugio, dovrebbero! Non a caso, siamo nel cuore del Parco nazionale d’Abruzzo. Sarà comunque un lontano ricordo la stradina bianca cara a papa Giovanni Paolo II, culla dell’orsetta Morena, se è vero che una parte dell’asfaltatura era stata autorizzata. Per quella fetta la pista forestale sarebbe stata da risistemare perché già asfaltata a detta del direttore del Pnalm Dario Febo. Dunque un tratto resterebbe com’è, ossia un nastro di catrame.

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Strada fonte Aceretta Prati D'Agro Villavallelonga Report-age.com 2016Chiudere la stalla quando i buoi sono scappati, l’impressione è questa a seguire il consiglio direttivo del Pnalm. In breve, il Comune di Villavallelonga stanzia 500 mila euro per asfaltare una stradina che non porta a nulla, ma avvicina agli impianti di risalita di Pescasseroli. E se ne spenderanno altrettanti di euro per il ripristino della strada che non collega ad abitazioni e centri abitati. La riflessione è d’uopo se una vasta porzione del versante montano di Villavallelonga rientra, per l’ultra trentennale Piano paesistico regionale, nel bacino degli impianti sciistici di Pescasseroli. Un rassicurante consiglio direttivo del Pnalm ha tenuto a verbalizzare, nell’ultimo incontro, la sua contrarietà a qualsiasi ipotesi di ampliamento del bacino sciistico di Pescasseroli verso Villavallelonga. Eppure, un incredibile intervento per collegamenti a fune è già previsto ed è individuato proprio tra Fonte Aceretta e Pescasseroli. Il presidente della Stazione ornitologica abruzzese (Soa),  Augusto De Sanctis, ha svelato il retroscena indicando persino l’importo dell’impresa di risalita a fune in alta quota: 2 milioni di euro. Senza trascurare il fatto che l’azienda incaricata dell’intervento avrebbe dovuto asfaltare solo un pezzo della strada e così rispettare le prescrizioni del Pnalm. Riassumendo, l’ente parco darà mandato all’ufficio legale di valutare eventuali azioni, anche in sede giurisdizionale, per la mancata variante al progetto rispetto alle prescrizioni del Parco e per le procedure di affidamento dei lavori. Saranno sotto la lente d’ingrandimento l’acquisizione dei pareri necessari per l’intervento e la rispondenza delle opere  realizzate, ma non sottoposte a sequestro, rispetto al progetto. A Madonna della Lanna la strada sarà sbarrata e chiusa con una ordinanza, tutto sarà sotto il vigile controllo di un impianto di sorveglianza e persino l’accesso sarà limitato.

mariatrozzi77@gmail.com

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