Stazioni Fs Peligne, Subequane, del Sagittario e Marsicane, nel progetto Toto, incognita sul collegamento diretto a Roma

Sulmona (Aq). Tra le righe del parere tecnico del Gruppo interdipartimentale della Regione, nominato lo scorso anno per esprimersi sulle bretelle Toto, progetto varianti promosso dalla società Strada dei parchi per ridurre di qualche decina di minuti il tragitto autostradale A24 A25 Roma-Pescara-Teramo, si prevede un nuovo braccio ferroviario, ma si metterebbe a rischio il tratto ferroviario che collega Popoli (Pe) alle stazioni della valle Peligna, delle gole del Sagittario, della valle Subequana e in parte marsicane. 

Aggiornamenti 1 e 2

Stazione comitato Sulmona Report-age.com 2016Così è scritto a conclusione della relazione dei tecnici: “Nell’integrazione al Parere tecnico va valutato l’inserimento del tracciato ferroviario di collegamento Pescara-Roma in affiancamento al percorso autostradale, ritenendo che la sinergia tra il corridoio autostradale e ferroviario garantirebbe al progetto la massima condivisione e l’apprezzamento dei cittadini e una maggiore considerazione da parte del Ministero dei trasporti, in ordine all’utilità pubblica e all’ ottimale utilizzo delle risorse”.  Nell’analisi di queste righe finali della relazione del gruppo interdipartimentale, il comitato Sulmona stazione di Sulmona legge dell’incredibile perché il proseguimento della ferrovia da Popoli nelle nuove gallerie segnerebbe la perdita del diretto collegamento ferroviario per Roma nelle stazioni di Pratola Peligna, Sulmona, Bugnara, Anversa-Villalago-Scanno, Prezza, Goriano Sicoli, Cocullo, Carrito-Ortona, Pescina e Collarmele. “Tutto ciò porrebbe fine alla secolare storia della nostra linea Pescara-Roma, la quale verrebbe denaturata nel suo percorso, nella sua storia e in tutti i piani di velocizzazione che in questi anni sono rimasti nei cassetti di qualche politico e che non sono stati mai attuati – conclude il Comitato – Il consenso dei cittadini richiamato ed evocato nel documento, a nostro giudizio non godrebbe l’appoggio delle aree interne e soprattutto dei cittadini della valle Peligna. Le istituzioni del territorio prendano atto anche di questa ultima idea aggiuntiva al progetto e a gran voce si oppongano a questa scelleratezza”.