Piano del (dis)servizio sanitario approvato. AAAA cercasi Dirigente assunto a Sulmona che però lavora all’Aquila

L’Aquila. È stato approvato il Piano di riordino sulla sanità che per l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci non solo migliora la qualità dell’offerta sanitaria in Abruzzo, ma guarda anche con attenzione agli esiti delle prestazioni, favorendo concretamente l’integrazione con l’assistenza territoriale.

Proprio di assistenza territoriale parlano Cgil, Uil, Cisl e Fias che a Sulmona, nell’aquilano, dal primo luglio attendevano un dirigente medico per l’unità operativa semplice dipartimentale di medicina nucleare, già assunto a tempo determinato. Non si sa davvero come, ma il dirigente medico è finito all’unità operativa complessa di Medicina nucleare del San Salvatore dell’Aquila anche se è stato assegnato all’ospedale Santissima Annunziata di Sulmona. Non sarebbe la prima volta che in dirigente assunto a Sulmona finisca all’Aquila, questa volta però l’assenza del funzionario comprometterebbe l’operatività della struttura. Dunque la conseguenza di unità operative complesse mantenute e di una generosa elargizione di unità semplici, aggiungiamo, inconsistenti? Il prossimo passo sarà quello di tagliare l’inesistente troppo del nosocomio Peligno ridotto a lazzaretto. Qualcuno finge di non capire “Sono un sindaco che non ha grandi rimostranze da presentare alla proposta per la riorganizzazione che è toccata alla valle Peligna, avendoci conservato dei particolari servizi” dichiara il primo cittadino di Sulmona Annamaria Casini. Comprendere cosa si conserverà di questo passo è un enigma. Questa mattina dunque la maggioranza ha fatto ciò che mercoledì non ha portato a termine per la protesta dei cittadini e le rimostranze dell’opposizione in consiglio regionale che di suo aveva un documento votato, ma che con l’approvazione di oggi del Piano del (dis)servizio sanitario regionale non avrebbe più gran significato. Il che vuol dire per Sulmona 16 posti letto in più, in ospedale oggi ce ne sarebbero 146 e 4 unità operative complesse mantenute: cardiologia, chirurgia, medicina generale e ortopedia. Le unità operative semplici, ma inconsistenti passeranno da 14, gran bella elemosina se i medici assunti finiscono altrove! Paolucci, Andrea Gerosolimo, Mario Olivieri, Mario Mazzocca e Luciano Monticelli hanno sottoscritto il documento con cui condividono le linee d’indirizzo e il contenuto del Piano del servizio sanitario abruzzese e sull’altare del sacrificio l’entroterra gronda. Loro auspicano il rapido completamento delle procedure di uscita dal Commissariamento della Regione.

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