Capitaneria: posizionata piattaforma per smantellare Ombrina Mare 2 Dir

Ortona (Ch). La Capitaneria di porto ha messo in chiaro che si sta posizionando la piattaforma per smantellare la petroliera. Non più di 15 giorni e il rottame, con annessi e connessi, sparirà dai nostri occhi, conferma l’attivista ecologista Amalia Assunta Di Florio. Prossima battaglia è il progetto Colle Santo riproposto per Bomba (Ch). Nel frattempo non guasta un po’ di buon umore con l’arrivo della piattaforma mobile indispensabile per smontare il tripode e chiudere il pozzo Ombrina Mare 2. Da ringraziare per tutto questo, in primis, c’è la ricercatrice italo californiana, Maria Rita D’Orsogna, docente universitaria che con le sue battaglie ambientaliste sta rendendo sopportabile la lotta a difesa dell’ambiente e infonde coraggio per tutte le iniziative indispensabili a difendere l’Abruzzo, sua terra d’origine. Naturalmente un grazie gigante è per le associazioni e il Coordinamento No Ombrina che da anni conducono la battaglia ambientalista contro le trivelle.

Aggiornamento

Il 25 luglio alle ore 21, il Comune di Tollo ha organizzato l’addio alla piattaforma Ombrina Mare, entrata in funzione nel 2008 al largo di San Vito dinanzi la costa abruzzese. L’iniziativa si deve alla sensibilità del Sindaco Angelo Radica,di Gabriele Di Clerico e ad Amalia Assunta Di Florio per l’organizzazione.

Ombrina viene smantelata Report-age.com 2016La storia della piattaforma petrolifera Ombrina mare è lunga “Parte dal 2006, da quanti hanno sensibilizzato l’Abruzzo e non solo sulla importanza di difendere la Costa dei Trabocchi, facendone anche conoscere tutti gli scorci incantevoli, un lavoro titanico di estati passate ad organizzare eventi e conferenze – scrive in una nota Fabrizia Arduini, presidente del Wwf zona frentana e costa dei Trabocchi – Un ringraziamento speciale va a chi si è impegnato con generosità passione e capacità di fare squadra. A chi non voleva Ombrina, perché aveva un’altra visione: il Parco della Costa Teatina” area protetta che, complice la Regione, purtroppo non viene ancora ufficialmente riconosciuta. Da San Vito marina la piattaforma sulla costa dei trabocchi è ancora più evidente. “La lotta continua contro il progetto di estrazione a Bomba” scrivono dal Coordinamento No Ombrina alla notizia dell’arrivo del posizionamento della piattaforma necessaria a smantellare il ferrovecchio. “Sì, sì, vanno via, i petrolieri di Rockhopper vanno via veramente” sono tante telefonate quasi incredule che stanno arrivando agli attivisti del coordinamento alla vista della grande struttura che, come annunciato, sta operando in mare tra San Vito Chietino e Rocca San Giovanni, nella provincia teatina, per togliere il tripode e procedere alla chiusura mineraria del pozzo esplorativo Ombrina mare. Il Coordinamento No Ombrina auspica che il lavoro venga fatto nel miglior modo e nel minor tempo possibile affinché il panorama davanti alla Costa dei Trabocchi (nel mare Adriatico), per il quale tanti cittadini hanno lottato per lo sgombero delle armature dei petrolieri. “Oggi stesso abbiamo partecipato con i sindaci e le altre organizzazioni alla riunione in Regione contro i petrolieri canadesi che stanno cercando di resuscitare il delirante progetto di estrazione a Bomba. L’Abruzzo unito, insieme a tanti altri movimenti solidali di altre regioni, è riuscito a vincere la battaglia campale di Ombrina offshore; ora ci sposteremo sulla terraferma perché mare e terra siano ugualmente tutelati”.
Foto galleria F. Zulli

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Ciaone Ombrina, in Abruzzo smantellano la petroliera

12.7.2016 Un altro mese e poi basta, sarà solo un bruttissimo ricordo la cariatide Ombrina. Gli abruzzesi commossi dicono addio alle ferraglie della piattaforma, altro che rottamazione, saranno smaltite in un sito top secret. Attiva dal 2008 Ombrina sparirà, i ferri vecchi e arrugginiti che da ieri vengono smontati, dall’installazione sull’incantevole costa abruzzese dell’Adriatico, avranno definitivamente abbandonato l’Abruzzo ad agosto, destinati ad una discarica ad hoc, cimitero delle petroliere. Alleluia! Il rottame Ombrina lascerà definitivamente il Nostro mare il 12 agosto. Lo ha reso noto la Capitaneria di porto di Ortona in una recente ordinanza (n. 42 del 2016). Ombrina game over grazie alla cancellazione del progetto di sfruttamento petrolifero, determinata da un emendamento alla legge di stabilità 2016 e soprattutto dalla situazione di stallo economico avversa alle installazioni per fonti di energia fossile. Le condizioni del mercato del fossile sono sfavorevoli agli investimenti petroliferi, la Rockhopper lo sa e ha cominciato, appena ieri, i lavori di smantellamento della piattaforma esplorativa.

mariatrozzi77@gmail.com

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