Salvato in extremis detenuto appena operato alla colecisti

Sulmona (Aq). Salvato in extremis dopo una grave emorragia interna. Tre giorni fa una laparoscopia alla colecisti e per il recupero post operatorio, dopo le piccole incisioni necessarie per introdurre il laparoscopio e altri arnesi chirurgici, il detenuto campano, sui 45 anni, trascorre la notte nel repartino dell’ospedale, ma l’uomo sta male. I medici lo riprendono per i capelli.

Aggiornamento

Non sembrano esserci complicazioni durante l’intervento di laparoscopia, di solito meno invasivo, per togliere al 45enne dei calcoli alla colecisti. Eppure qualcosa va storto. A piantonare nel sotterraneo il detenuto, camorrista che deve scontare altri 10 anni di reclusione nel carcere di alta sicurezza di via Lamaccio, sono 4 poliziotti della Penitenziaria, tutti assistenti capo. Appena dopo l’intervento, nella notte, l’uomo lamenta dolori lancinanti all’addome e giramenti di testa. Sta così male che gli agenti preoccupati avvertono l’infermiera di turno che, compresa la gravità della situazione, avverte immediatamente il medico. L’addome del paziente è tanto gonfio che, da una prima incisione praticata, schizza via molto sangue. Così viene operato d’urgenza, l’intervento è riuscito, l’uomo è fuori pericolo. Il 45enne campano è attualmente ricoverato nel reparto di rianimazione del Santissima Annunziata. Si è svegliato ritrovandosi oltre ai 3 buchi laparoscopici, serviti a togliere i calcoli, un taglio profondo necessario per aspirare il sangue fuoriuscito forse da un’arteria danneggiata. I familiari che lo hanno raggiunto nel presidio ora chiedono chiarezza, annunciando denunce.

mariatrozzi77@gmail.com

Una risposta a "Salvato in extremis detenuto appena operato alla colecisti"

I commenti sono chiusi.