Area del Fratino e del Giglio di mare in abbandono ad Alba Adriatica

Alba Adriatica (Te) L’esperienza della “Spiaggia del Fratino e del Giglio di Mare” avviata dal Comune di Alba Adriatica con la collaborazione del Wwf Teramo e dell’Areamarina protetta Torre di Cerrano rischia di naufragare. 

Spiaggia Alba 3La delimitazione dell’area realizzata con una semplice corda retta da paletti in legno è stata vandalizzata ormai da mesi e, nonostante i numerosi solleciti del Wwf, non viene sostituita dall’amministrazione Comunale. “Avevamo avuto rassicurazioni dall’Amministrazione che l’area sarebbe stata ripristinata il giorno del Fratino day lo scorso 31 maggio – dichiara Fabiola Carusi, responsabile del progetto Salvafratino per il Wwf Abruzzo – Abbiamo organizzato quindi l’iniziativa con la scuola di Alba Adriatica facendo realizzare ai ragazzi delle classi partecipanti anche un pannello da posizionare nell’area. Purtroppo né in quel giorno né nelle settimane successive è stato fatto nulla. Come volontari del Wwf siamo sempre stati disponibili a collaborare gratuitamente, svolgendo azioni di pulizia e educazione ambientale, mettendo a disposizione materiale e strumenti per i pannelli esplicativi e per la piantumazione dei gigli di mare e per l’osservazione dei fratini. Però non ci possiamo sostituire totalmente all’amministrazione comunale che, nonostante solleciti settimanali, da mesi continua a non rispondere”. Il Wwf chiede che nel tratto di spiaggia vengano ripristinati al più presto paletti e corde per indicare chiaramente che in quell’area non è possibile transitare al fine di consentire la nidificazione dei fratini e la crescita dei gigli. “Francamente non comprendiamo il comportamento dell’Amministrazione Comunale”, continua Fabiola Carusi. “A inizio settimana abbiamo rivolto un ultimo appello al Sindaco perché intervenga in prima persona. Siamo ormai in piena stagione turistica e i turisti, lo scorso anno, in più di un’occasione, avevano dimostrato di apprezzare l’iniziativa che, va ricordato, è stata la prima in Abruzzo. Ci auguriamo che il Comune albense possa continuare ad essere un esempio per le altre Amministrazioni non solo regionali, visto che questa esperienza è stata presentata in workshop regionali e nazionali come quello che si è tenuto lo scorso aprile alla Fiera Internazionale per il Turismo Naturalistico e il Birdwatching a Comacchio”.

Persi 2 nidi del Fratino, a Roseto però il piccolo trampoliere vince sulle ruspe

Provincia di Teramo 22.4.2016 É un mistero la fine di 2 dei 5 nidi del Fratino individuati queste settimane nei pressi di Torre Cerrano. I nidi sono stati persi per ragioni ancora sconosciute, ma per il Wwf si tratta di cause non naturali e sulla questione l’associazione del Panda fa riferimento a nidi falliti. Non è un caso isolato, un mese fa si era verificato un altro episodio, sempre sulla costa teramana, ma a Roseto degli Abruzzi (Te) in un sito dove si ritrovano, da tempo immemorabile, le coppie di Fratino. A metà marzo purtroppo le ruspe hanno rimosso la sabbia per “fare pulizia” proprio in 2 aree in cui erano stati appena avvistati i primi esemplari intenti a costruire il nido. Ad un mese dal fatto, abbiamo la certezza che almeno 3 coppie si siano salvate dai mezzi meccanici, realizzando 3 nidi, subito protetti da una rete installata dagli operatori del progetto Salvafratino, coordinato dall’Area marina protetta Torre di Cerrano e al quale partecipa anche il Wwf Abruzzo. Anche il Comune ha collaborato per la delimitazione dell’area dei nidi. Per l’associazione è ingiustificato un intervento con le ruspe soprattutto là dove è documentata la presenza del Fratino, i siti meritano di essere tutelati.

SOS parco marino Report-age.com 2016A difesa dell’Ambiente, domenica si va a lezione di Fratino e poi pulizia della spiaggia, l’appuntamento è alle ore 9 all’info-point di Torre Cerrano. L’iniziativa è organizzata dall’Area marina protetta di Torre di Cerrano a cui il Wwf ha aderito con i propri volontari.

Intanto anche l’amministrazione comunale di Giulianova (Te) decide di seguire l’esempio di quella di Pineto adottando le linee guida che il Wwf ha predisposto e inviato ai Comuni della costa abruzzese per la gestione del Fratino, il piccolo trampoliere che nidifica anche sulle nostre spiagge. “Il Comune ha inserito nel regolamento comunale le linee guida che abbiamo fornito per la tutela del Fratino – dichiara Fabiola Carusi, responsabile del progetto Salvafratino – Abbiamo anche apprezzato la decisione dell’amministrazione d’intervenire con la delimitazione dei nidi. Sono segnali importanti che testimoniano come il lavoro portato avanti dai volontari in questi ultimi anni sta cominciando a dare frutti. È importante che ora il Comune diffonda e faccia rispettare le linee guida. La tutela del Fratino sulle nostre spiagge coinvolge ormai decine e decine di volontari che da aprile a giugno monitorano quasi giornalmente i nidi e la cova”.

“Come Wwf ribadiamo la nostra disponibilità a collaborare con le amministrazioni comunali per salvaguardare il Fratino e più in generale la biodiversità costiera – continua Fabiola Carusi – Per un Comune si tratta di adottare semplici accorgimenti che consentono di garantire una presenza che, al di là dell’aspetto naturalistico, valorizza un territorio ed è garanzia di qualità. Non è un caso che da quest’anno le azioni per la tutela del Fratino sono ricomprese tra le attività delle amministrazioni comunali valutate per l’assegnazione della Bandiera blu. Anche se sono ancora molte le Amministrazioni che commettono errori nella fase di pulizia della spiaggia che coincide con quella della nidificazione, riproduzione e cova di questa specie, riscontriamo una crescente sensibilità sul tema”. Il Wwf ricorda però che anche gli operatori balneari e i cittadini possono fare molto: prestare attenzione ai nidi, non disturbare le madri con i piccoli, non lasciare liberi i cani nelle spiagge dove sono i fratini, sono semplici accorgimenti che contribuiscono alla tutela di una specie simbolo del nostro litorale.