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Se Elisabetta Bianchi vivesse a Lanciano ora sarebbe consigliere comunale

Deve essere un altro pianeta Lanciano dove Tonia Paolucci, candidata sindaco della lista civica Libertà in azione (nel raggruppamento anche Casapound), ha appoggiato, al ballottaggio, il candidato di centrodestra Errico D’Amico (Forza Italia, sostenuto  anche da una serie di liste civiche, Fratelli d’Italia – Alleanza nazionale, Udc e Noi con Salvini). Con questo apparentamento non si è fatto attendere il seggio in consiglio comunale, nonostante sia stato riconfermato sindaco di Lanciano, Mario Pupillo, originario di Pratola Peligna (Aq).

Aggiornamento 1 e Tar accoglie ricorso Bianchi

Paolucci (Lanciano) Binachi (Sulmona) candidate sindaco apparentate Report-age.com 2016Apparentamento analogo a quello di Sulmona, siglato tra la candidata sindaco di Forza Italia, Elisabetta Bianchi, e il candidato sindaco Bruno Di Masci (Centrosinistra), uscito perdente al ballottaggio con Annamaria Casini, oggi sindaco. Con l’apparentamento un seggio in consiglio comunale è passato a Forza Italia. Il seggio conseguito dagli azzurri è l’effetto di legge che consegue dall’apparentamento formale al ballottaggio. Alla Bianchi però non è toccata la poltrona di palazzo San Francesco. In aula, ad occupare il posto di Forza Italia, nella prima assise civica dell’era Casini, è stato Alessandro De Gennaro. Un fatto del genere accadde, sempre a Sulmona, anche a Silverio Gatta altro candidato sindaco che si apparentò. La questione allora si risolse con un atto di autotutela e un ricorso a suo favore. Così attorno all’anno 2011 il dottor Gatta divenne consigliere comunale. Il capoluogo peligno dimentica troppo in fretta o non impara dal passato. Perché? Dovremmo chiederlo alla Commissione presieduta dal giudice Giuseppe Ferruccio convinta che il seggio di Forza Italia, acquisito in seguito all’apparentamento con il candidato sindaco Bruno Di Masci, vada al candidato consigliere con più preferenze nella lista di FI, non più dunque al candidato sindaco, perché per il collegio sulmonese giudicante “con l’apparentamento è venuto meno il legame tra la lista ed Elisabetta Bianchi candidato sindaco originario”. Ebbene, a Lanciano a nessuno è balenato in mente che fosse in discussione un legame di appartenenza a causa dell’apparentamento. A Sulmona sì! Davvero strano, fin troppo comodo, ma basta leggere al contrario il nome di questa città per dare la giusta direzione al caso: AnomluS. Apparentamenti con conseguenze anomali dunque perché una opposizione come quella che si delineerebbe con Bianchi, in consiglio comunale, probabilmente farebbe tremare non solo palazzo San Francesco e non solo la maggioranza degli amministratori locali.

mariatrozzi77@mail.com

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