L’Orso marsicano simbolo d’Abruzzo

L’Aquila. Finalmente arriva all’Emiciclo la tanto attesa disciplina che garantirà rimborsi per l’attività di prevenzione dei danni causati dall’orso bruno marsicano.
A giovarne dovrebbero essere coloro che, appena fuori dai parchi, svolgono attività agricola e d’allevamento non in modo prevalente. Il Consigliere regionale Lorenzo Berardinetti  ha presentato, appena ieri, la legge regionale a tutela della conservazione dell’orso marsicano.

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Berardinetti e Carrara

Le scorribande  nei paesi, documentate, di alcuni plantigradi e l’orso fucilato, quasi 2 anni fa a Pettorano sul Gizio (Aq), qualcosa hanno insegnato alle comunità che, dall’Alto Sangro alla valle Peligna e da più di un anno, fanno prevenzione. Sino ad oggi però a finanziare l’installazione di reti elettriche, a preparare la popolazione e a sgomberare il campo dai bocconcini preferiti dal plantigrado sono state solo associazioni volenterose come Salviamo l’orso e Dalla parte dell’orso. Domani potrebbe essere la  Regione a sostenere l’impegno economico in queste località sensibili al grande mammifero. L’ente territoriale  riconosce oggi l’importanza della tutela dell’orso e lo promuove a simbolo dell’intera Regione. È il primo provvedimento legislativo regionale che interessa direttamente l’Orso bruno marsicano e che potrebbe essere preso da esempio anche nel Lazio e nel Molise. “La legge pone l’obiettivo di ridurre i conflitti tra chi esercita le attività agricole e zootecniche non professionali e la presenza dell’Orso – spiega Berardinetti – ciò avverrà attraverso specifici rimborsi per la prevenzione dei danni causati dall’orso ai cittadini che risiedono all’esterno del perimetro dei parchi e che svolgono un’attività di agricoltura ed allevamento non a titolo principale”. La legge si propone, inoltre, di promuovere una corretta convivenza con le popolazioni locali, favorire la partecipazione della Regione alle attività di gestione, formazione e monitoraggio contenute nel Piano di azione nazionale per la tutela dell’orso (Patom). Per il presidente del Parco nazionale d’Abruzzo, Antonio Carrara, l’intera comunità regionale si pone così  l’obiettivo della conservazione dell’orso come risorsa fondamentale per l’intero ecositema.

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