Operatrici mensa di nuovo senza stipendio. Al carcere di Sulmona si va avanti a panini

Sulmona (Aq). Non vuole proprio sentire la ditta del servizio mensa per i poliziotti delle carceri. È di nuovo in ritardo con i pagamenti, 2 mensilità questa volta e per ciascuna delle 5 operatrici di Sulmona che così  scioperano, dunque panini per 250 agenti ieri in valle Peligna. Problemi con la mensa obbligatoria di servizio (Mos) si registrano anche nelle carceri di Chieti e in provincia, a Lanciano e a Vasto.

Sciopero addette mensa carcere Sulmo Report-age.com 2016Con l’ultimo appalto la ditta in questione ha garantito il servizio mensa con un pasto che non supera le 4 euro. A conti fatti, a mensa, gli agenti si alimentano, al netto delle spese, con prodotti che non superano il valore di 2,50 euro. Il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria non pagherebbe l’azienda incaricata dei pasti, ma come per la squadra lavori del Comune di Sulmona sappiamo che è un altro il problema, grave, ma non è serio. Così per la seconda volta, in un anno, gli operatori penitenziari non potranno fruire della mensa, fortuna vuole che  lo spaccio aziendale sia aperto, come nel caso del penitenziario di Sulmona, ed è possibile ovviare all’inconveniente, ma gli agenti non potranno andare avanti a panini. Tuttavia lo sciopero si fa sentire dove non ci sono servizi sostitutivi. “In tutti i modi la UilPa polizia penitenziaria farà sentire tutto il suo sostegno sull’avviata vertenza, non ultima, la possibilità di mettere a disposizione, per dirimere la questione, i propri legali qualora ce ne fosse bisogno anche e soprattutto per evitare, così come fatto nella precedente occasione, che al danno subito dalle operatrici mensa si aggiungano discutibili contestazioni disciplinari” interviene il vice segretario regionale Uil pa polizia penitenziaria Mauro Nardella. “Lo sciopero é sempre per il mancato pagamento del salario – chiarisce una delle operatici della ditta Tirica slem di Sorrento. Sciopero quasi a sorpresa – per non dare modo alla ditta di organizzarsi per le nostre sostituzioni”. La serrata è circoscritta ad un giorno per la provincia aquilana.

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