No di Sel Abruzzo alle bretelle autostradali che isolano l’entroterra

Sulmona (Aq). No al progetto di modifica della A24 e A25, sono il Circolo di Sulmona e la Federazione dell’Aquila e Sel/Si Abruzzo a prendere posizione contro la costruzione delle bretelle della società Strada dei Parchi.


 

‘Il gioco non vale la candela: almeno non per tutti, certamente non per l’ambiente – scrive il partito ecologista – La costruzione di un nuovo tratto autostradale tra Aielli-Cerchio e Popoli, il cui progetto prevede la realizzazione di 3 gallerie, metterebbe infatti a rischio il più grande e importante bacino imbrifero della nostra Regione.
Ma il gioco non vale nemmeno per le comunità della Valle Peligna, dell’Alto Sangro e della Valle del Sagittario, fino a Scanno, che vedrebbero allontanarsi il loro collegamento con l’autostrada. Così si penalizza sia l’area industriale Sulmona – duramente colpita dalla crisi – sia tutto l’Abruzzo dei Parchi nazionale, il cuore di quella che un tempo non lontano fu chiamata “Regione verde d’Europa”. Si sostiene che l’opera è necessaria perché l’adeguamento sismico dell’attuale tracciato dell’A25, adeguamento previsto dalla Legge 228/2012, è quanto mai problematico. Sarà anche vero, ma in Italia sono numerosi i tratti autostradali in zone collinari e montane che negli ultimi anni sono stati interessati da lavori di ristrutturazione e ammodernamento (si pensi alla costruzione delle terze corsie o alla messa in sicurezza delle gallerie) senza che per questo si siano costruite bretelle. Ma, forse un po’ingenuamente, avanziamo una domanda: l’attuale tracciato Popoli – Aielli sarà interamente dismesso o declassato a viabilità ordinaria? E in questo caso la nuova gestione, pubblica o di altra natura, non dovrà agire in ottemperanza di quanto stabilito dalla Legge 228/2012? – conclude Sel Si – Le opere di questo genere hanno la necessità di un serio ed includente processo di partecipazione con il pieno coinvolgimento di tutte le istituzioni locali interessate e dei cittadini per definirne prima di ogni altra cosa la loro utilità sociale ed economica per il territorio”.