Viadotti Peligni da demolire. La Regione dice e fa le bretelle di Toto sull’autostrada: Variante del Silenzio

Non più 180 km, non più 180 minuti, con le varianti autostradali del progetto Toto, da Pescara a Roma sarebbero 120 km percorribili in 120 minuti, ma sufaglie attive (una sul nuovo tratto Cerchio-Vittorito, in valle Peligna e quella della media valle Aterno). Gli investimenti oscillerebbero dai 6,3 miliardi di euro ai 400 milioni di euro. Luciano D’Alfonso sa, il presidente della Regione Abruzzo lavora per questo e da molto tempo. L’assessore alle aree interne Andrea Gerosolimo sa, ieri ha chiesto rettifica ai quotidiani  precisando che sul progetto di accorciamento dei tratti autostradali della A24 e della A25, non è stata assolutamente adottata alcuna deliberazione della Giunta Regionale. Il gioco di parole si presta purtroppo all’equivoco, chiariamo che l’esecutivo di cui fa parte Gerosolimo è lo stesso che ha costituito, il 5 maggio 2015, un gruppo interdipartimentale nato proprio per esprimere parere di massima al progetto delle varianti, dato in modo favorevole da una decina di giorni. Sulla scorta di questo anche il Dipartimento regionale delle infrastrutture si è pronunciato, appena 3 giorni fa, a favore del progetto che tra le righe prevede la demolizione dei viadotti peligni, tra Cocullo e Pratola Peligna, non più dunque la loro banalizzazione.

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Foto Maria Trozzi Report-age.com
Area da trasformare in casello autostradale, Vittorito (Aq) Foto Maria Trozzi

Questo è quanto previsto nel progetto di adeguamento di Strada dei Parchi. In punta di fioretto, la sopravvivenza dei ponti della valle di lacrime dipende dalla eventuale convenienza di una loro gestione legata ad una manifestazione d’interesse di terzi. Alla stregua di una fiaba raccontiamo oggi che i giochi sono fatti e che si chiude anche l’ultimo capitolo della storia del progetto di adeguamento dell’autostrada, vera ragione della Regione targata D’Alfonso. Difficile che il viaggio prosegua in valle Peligna.

Opere strategiche per le finalità di protezione civile è la classificazione cristallizzata per le autostrade A24 e A25 dal Decreto del Presidente del consiglio dei ministri del 21.10.2003. Proprio per questi tronconi  autostradali, soprattutto dopo il terremoto del 2009, diventa indispensabile un adeguamento (legge 228 del 24 novembre 2012). Il progetto di varianti sull’A24/A25 si sviluppa sulla falsariga (dell’art. 1, comma 183) della legge di stabilità 2013. L’esigenza di adeguamento di queste infrastrutture importa l’adeguamento sismico e la messa in sicurezza dei viadotti che ispirano al gestore Strada dei Parchi un intervento infrastrutturale che aggraverebbe l’isolamento dell’entroterra abruzzese, tagliandolo ulteriormente fuori dalla rete commerciale che da Roma punta dritto ai Capoluoghi adriatici. Spinto dall’obbligo di adeguare le autostrade, ne pensa una più del diavolo il gestore dell’A24 e A25 e redige un progetto preliminare che il 9 aprile 2015 sottopone alla Regione per un parere tecnico sulle varianti.

Con delibera regionale n. 325 del 5 maggio 2015 (clicca qui per la delibera) l’esecutivo abruzzese costituisce un gruppo di lavoro interdipartimentale per valutare tecnicamente il progetto preliminare di presunto adeguamento delle autostrade (A24 e A25) caratterizzato da alcune discutibili varianti:

  • Tratto Celano-Bussi-Tocco Da Casauria (al principio l’opera investe in pieno le sorgenti del Pescara).
  • Tratto Magliano de’ Marsi-Tagliacozzo-Carsoli fino al confine con il Lazio.
  • asse d’interconnessione dell’A24 con la A14 Roseto degli Abruzzi
  • asse di penetrazione urbana a Pescara.

Soprattutto quest’ultimo intervento sembra poco funzionale all’adeguamento in aggiunta al fatto che è intenzione del gestore dell’autostrada di liberarsi di alcuni fastidiosi  viadotti. Come? Attraverso la demolizione, l’eliminazione di alcuni svincoli e la costruzione di nuovi caselli. Il tracciato di variante V06 Cerchio- Vittorito presenta una riduzione del percorso di 17 km e prevede un nuovo svincolo a Popoli con l’eliminazione però di quello di Pratola Peligna con demolizione dei viadotti Peligni. Perché? Basti pensare che tra i vantaggi del progetto indicati dal gruppo interdipartimentale regionale si evidenzia: “La eliminazione dei costi per interventi di adeguamento sismico strutturale dei viadotti e dei costi di risanamento strutturale delle gallerie ricadenti all’interno dei tratti in variante a vantaggio della realizzazione di nuove opere conformi alle vigenti normative strutturali e con maggior vita utile- per il gruppo di tecnici – L’attuale vita utile è pari a 100 anni dei quali mediamente 50 sono già trascorsi, con una vita utile residua di 50 anni. Le varianti proposte consentiranno di avere una vita utile di 200 anni per i nuovi viadotti nei tratti in variante mentre per le nuove gallerie la vita utile può considerarsi illimitata” e così il gruppo dà parere favorevole di massima alla più recente stesura del progetto Toto.

Viadotti dal belvedere di Raiano Foto Trozzi ©
Viadotti dal belvedere di Raiano Foto Trozzi ©

Rispetto al progetto iniziale  che prevedeva la demolizione dei viadotti Peligni e la cancellazione del casello di Bussi, intervengono le valutazioni del gruppo interdipartimentale, il 17 giugno 2015 per i trasporti, l’ambiente, l’assetto idrogeologico e sismico. Poi l’11 luglio 2015 il presidente della regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, chiede a Strada dei Parchi soluzioni che, diversamente da quelle prospettate nel primo progetto, valorizzino la valle Peligna altrimenti sottoposta ad una marginalizzazione. Così la società Strade dei Parchi modifica il progetto e quasi un mese dopo presenta un primo aggiornamento e uno studio di fattibilità e ancora a dicembre scorso sembra sia tornata sui suoi passi prevedendo la banalizzazione del tratto dei viadotti, ma ad aprile un altro aggiornamento.  Le variazioni alla fine interessano le varianti (V01) tra Vicovaro Mandela e Magliano de’ Marsi, (V02) Celano e Torre de Passeri, l’asse d’interconnessione A24 – A14 a Roseto degli Abruzzi, l’asse di penetrazione urbana a Pescara, l’asse di penetrazione al nodo urbano di Roma.

Così come risulta dalle più recenti modifiche, nel tratto compreso tra Aielli-Celano e Bussi-Popoli si prevede la demolizione del vecchio tracciato autostradale nella parte compresa tra Cocullo e Pratola Peligna. La sopravvivenza dei viadotti peligni dipende dalla eventuale convenienza di una loro gestione che però dipenderà da una manifestazione d’interesse di terzi, così riassume il Dipartimento infrastrutture della regione. Le modifiche interessano anche il mantenimento del tratto Aielli – Celano e Cocullo (con svincoli a Rivoli e Collarmele) e del tratto Pratola Peligna –  Sulmona a Popoli, entrambi però declassati a viabilità ordinaria di collegamento al nuovo tracciato autostradale.

Viadotti valle Peligna Report-age.com 2016Appena saputo del progetto Toto e della minaccia di demolizione del tratto dei viadotti peligni, a novembre, i subequani manifestano il loro favore all’opera progettata da Strada dei parchi, la soffiata di un ipotetico casello autostradale tra Castel di Ieri e Castelvecchio Subequo fa strada nel cuore di chi ha messo mano, da tempo, a queste località. Con qualche ritocchino al progetto Toto, ad aprile, la variante si allontana dall’area protetta delle sorgenti del Pescara, Popoli non fa più opposizione e una settimana prima del 5 giugno, l’onorevole Antonio Castricone candidato per le amministrative, parla del progetto come di grande opportunità con un casello autostradale piazzato a un centinaio di metri dall’area industriale popolese. Oggi, Castricone è consigliere comunale a Popoli. Torna l’incubo della demolizione dei viadotti Peligni, allontanato a dicembre  e si aggiungono altri timori, fondati, perché, con il parere tecnico, il gruppo di lavoro rileva criticità nel nuovo tratto Cerchio-Vittorito  che attraversa 2 sorgenti sismogenetiche (la faglia di Sulmona e quella della media valle Aterno) che hanno prodotto in passato e potenzialmente possono ancora produrre importanti fenomeni di fagliazione superficiale, con conseguenti numerose e pericolose fratture, conferma il candidato sindaco di Sulmona Bruno Di Masci.

Novembre scorso, il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio De Crescentiis, intraprende una coraggiosa battaglia a difesa dei viadotti peligni e contro la condanna all’isolamento progettata per la valle. Il presidente della Provincia serra le fila dei comuni e le assise civiche sfornano delibere, approvate all’unanimità, di contrarietà all’opera. Ottimo lavoro perchè a dicembre la notizia è che i viadotti saranno banalizzati, si trasformeranno in un asse attrezzato. E l’intrapresa di Toto, d’incanto ad aprile 2016, non è più una minaccia e gli amministratori locali cambiano idea, quasi tutti. Eppure, la parentesi  che salva le Sorgenti del Pescara stronca di nuovo i viadotti peligni di nuovo da demolire, com’era nel progetto preliminare. Per la varianti, il gruppo di lavoro interdipartimentale parla di benefici in termini di riduzioni dei tempi di percorrenza per la  (V06) Cerchio-Vittorito si tratta di 17 km in meno di autostrada. Usciti da lì percorrere il tratto Vittorito – Sulmona sarà come fare un tuffo nel passato tra ingorghi, traffico veicolare appesantito da decine di mezzi pesanti provenienti da Cocullo, nell’entroterra selvaggio e inquinato.

Ponte ferroviario più alto d'Italia stazione fs Anversa degli Abruzzi fto2Trozzi Report-age.com 01.04.2013
Il ponte più alto d’Italia nelle storiche ferrovie

Il 16 maggio 2016 nella sede della Regione Abruzzo, in via Piave a Roma, si svolge una riunione sul progetto Toto a cui partecipano 22 persone. All’appello rispondono Luciano D’Alfonso, presidente della Regione Abruzzo, Fabio Refrigeri, assessore regione Lazio per infrastrutture, politiche abitative, ambiente, Luca Marta, dirigente infrastrutture e viabilità della Regione Lazio
Pierpaolo Pietrucci, presidente II commissione consiglio regionale d’Abruzzo, Antonio Di Marco, presidente Provincia di Pescara, Mauro Fabris, per Strada dei parchi spa, Cesare Ramadori, amministratore delegato, Mario Bellesia, direttore tecnico, per la Toto Holding Diana Serra, Analisi e pianificazione strategica, Luigi Pierboni, direttore di InfraEngineering Toto Holding, Franco Caramanico, tecnico della stessa società, Pasquale Galante, relazioni esterne. Per la Provincia di Teramo Mauro Scarpantonio, consigliere delegato alla viabilità, Lunella Cerquoni, capo di gabinetto, Vittorio Di Blase, dirigente del servizio Genio  civile Pescara, Giancarlo Misantoni, dirigente del servizio Genio civile Teramo, Paolo D’Incecco, dirigente della Provincia di Pescara. Luciano Di Biase, Commissario dell’autorità di bacino.
Per la Regione Abruzzo Stefano Suriani, Responsabile viabilitá, Giorgio Masciocchi,  collaboratore presidente, Alessandra Volpe, assistente amministrativo, Evelina D’Avolio, uffici di diretta collaborazione del Presidente.

A fine maggio 2016 il gruppo interdipartimentale, costituito dalla giunta regionale con delibera del 5 maggio 2015, invia un altro parere favorevole di massima. Sulla scorta del parere favorevole di questo gruppo interdipartimentale, qualche giorno dopo, esattamente il 6 giugno, il Dipartimento infrastrutture, trasporti  mobilità reti a logistica della Regione Abruzzo esprime parere tecnico favorevole al progetto Toto, riassumendolo. Alla lettera del presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, indirizzata al ministero delle infrastrutture si lega un verbale della riunione capitolina tenuta a metà del mese dedicato alla Madonna. Le condizioni perché l’opera possa andare in porto sarebbero:

  • contenimento degli aumenti del pedaggio del 2% della tariffa di riferimento attuale
  • tutela dei giacimenti ambientali, senza che ne diminuisca bellezza e consistenza idrica
  • lavori da eseguire in condizioni di sicurezza, senza incidenti e morti, evitando che i cantieri impediscano la percorribilità dell’infrastruttura e riducano la sicurezza stradale
  • mantenimento situazione attuale per vicinanza, comodità e velocità degli accessi autostradali dei comuni serviti, di riferimento della infrastruttura stradale.
Svolte di POpoli cava Foto Trozzi Report-age.com 2015
Svolte di Popoli cava Foto Maria Trozzi

In merito alla notizia, riportata ieri – 9 giugno 2016- dagli organi di stampa, dell’approvazione da parte della Regione Abruzzo del progetto di accorciamento dei tratti autostradali della A24 e della A25,l’asessore alle aree interne Andrea Gerosolimo chiede rettifica: “Preme precisare che, al riguardo, non è stata assolutamente adottata alcuna deliberazione della Giunta Regionale.Contestualmente, tengo a fare presente, anche sulla scorta di specifiche rassicurazioni del Presidente della Giunta Regionale, che nessuna decisione che possa incidere sul tessuto socio economico e sulla realtà civile della Valle Peligna, sarà adottata senza la preventiva consultazione e l’assenso delle comunità interessate.Ad ogni buon conto, sarà mia precipua cura vigilare attentamente affinché non venga realizzata un’opera che, così come rappresentata, si palesa gravemente penalizzante per le prerogative della valle Peligna e dell’Alto Sangro in quanto sembra, in concreto, allontanare il nostro territorio dalla infrastruttura autostradale. Nella malaugurata ipotesi di decisioni in contrasto con gli interessi del territorio rappresentati dalle istituzioni locali, non esiterò, analogamente a quanto avvenuto in altre circostanze (Punto nascite dell’ospedale di Sulmona) ad intraprendere conseguenti iniziative politiche”.

Andrea Gerosolimo (Ass reg. aree interne)

Teoria o realtà? Ai posteri l’ardua sentenza e ad un buon intuito il senso della Regione!

mariatrozzi77@gmail.com