The Day After. Bretella autostradale: entroterra abruzzese tagliato fuori in tutti i sensi

Sulmona (Aq). Cittadini dell’entroterra abruzzese tagliati fuori in tutti i sensi dal progetto bretella che ieri è stato presentato al ministero dalla Regione Abruzzo che lo avrebbe approvato in sordina. Sul progetto di accorciamento dei tratti autostradali della A 24 e della A 25, l’assessore regionale alle aree interne, Andrea Gerosolimo, si affretta a smentire sottolineando che la giunta regionale non ha deciso alcunché, ma questo non garantisce per il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso. “Non è stata assolutamente adottata alcuna deliberazione della giunta Regionale – scandidce bene le parole Gerosolimo – Sulla scorta di specifiche rassicurazioni del presidente della giunta regionale, nessuna decisione che possa incidere sul tessuto socio economico e sulla realtà civile della valle Peligna sarà adottata senza la preventiva consultazione e l’assenso delle comunità interessate”. 

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La proposta progettuale era estranea all’ambito della convenzione stipulata con la società Strada dei parchi, così il ministero delle infrastrutture chiariva al Forum H2o, la bellezza di 3 mesi fa,  su quanto pianificato dalla società che gestisce le autostrade (24 e 25 in Abruzzo) per ovviare all’adeguamento sismico dei viadotti peligni. La variante della bretella autostradale ora non minaccia più le sorgenti del Pescara. Sotto l’egida della Regione si sposta il problema con un casello autostradale fissato a Vittorito (Aq), a 100 metri dall’area industriale popolese, ma bucando le alture che separano Vittorito da Aielli, nell’aquilano. Requiem per i viadotti Peligni, costituiranno un asse attrezzato probabilmente gestito dall’Anas e poi da smantellare.  Sul tavolo ci sarebbero 7 miliardi di euro per un progetto che, partito da un adeguamento sismico, oggi è presentato nella nuova veste di opportunità per l’entroterra abruzzese. Il presidente appoggia il progetto del gestore autostradale, 2 settimane fa a Popoli è stato chiaro. Quindi non solo con una delibera del 2015, ma da mesi il governatore sostiene l’iniziativa collegata all’obbligo di adeguamento sismico e presenta il nuovo progetto di tracciato ai vertici capitolini. Rispose in modo lapidario il dirigente del ministero delle infrastrutture, Placido Migliorino, alle richieste del Forum abruzzese dei movimenti per l’acqua in ordine alla iniziale proposta del gruppo Toto di una variante al tracciato della A25 da Cerchio-Bussi. Il dicastero chiariva che allo stato attuale, la società Strada dei parchi non ha titolo istituzionale per analizzare tali problematiche di varianti e, conseguentemente, le attività intraprese devono considerarsi iniziative unilaterali non correlate ad alcun mandato da parte di questo ministero concedente. Quindi, interventi non assentibili in base alla suddetta normativa (Legge 228/12) per l’adeguamento dell’autostrada nel suo attuale tracciato. “Le ipotizzate varianti al tracciato autostradale non sono ricomprese nelle attività di progettazione affidatele ai sensi della convenzione vigente per l’adeguamento sismico” scriveva il funzionario. La nota si chiudeva rimandando a eventuali e del tutto ipotetiche fasi di progettazione preliminare, dopo un eventuale affidamento ufficiale, previa evidenza pubblica. In questi mesi è corso in aiuto del gestore del troncone proprio il governatore d’Abruzzo, Luciano D’Alfonso, che ieri avrebbe consegnato al ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Del Rio, un documento regionale che sancirebbe l’approvazione del progetto Toto. L’entroterra abruzzese viene informato probabilmente a cose fatte. 

Comizio Bruno Di Masci Report-age.com 2016“Non è accettabile che la giunta regionale approvi il progetto di bretella autostradale per ridurre i tracciati dell’A24 e A25 senza la minima considerazione per i cittadini peligni, aggravando con questa decisione l’isolamento del Centro Abruzzo” afferma Bruno Di Masci, candidato sindaco di Sulmona in ballottaggio con Annamaria Casini. Nella recente rimodulazione del progetto è previsto l’insediamento di un casello a Vittorito, cancellando quello di Popoli, prevedendo una nuova via di uscita a Castel di Ieri, mentre i collegamenti attuali tra Pratola e Popoli-Vittorito e tra Cocullo e Aielli resteranno aperti, ma declassati ad asse attrezzato e chi se ne occuperà? Chi investirà più in una valle deserta e isolata? Verrà cancellato infine anche il tratto Cocullo-Pratola, realizzando un tunnel da Vittorito ad Aielli, per diminuire i tempi di percorrenza tra Pescara e Roma di quasi 30 minuti. “A tutto questo, che già suscita forte disappunto e perplessità, vanno ad aggiungersi i timori sulla sismicità che interessa il progettato tratto tra Cerchio e Vittorito, in provincia dell’Aquila. Timori fondati perché rilevati dal parere tecnico allegato alla delibera di giunta: ll gruppo di lavoro ha rilevato criticità nel nuovo tratto Cerchio-Vittorito – è scritto nella relazione – il quale attraversa 2 sorgenti sismogenetiche ( la faglia di Sulmona e quella della media valle Aterno) che hanno prodotto in passato e potenzialmente possono ancora produrre importanti fenomeni di fagliazione superficiale, con conseguenti numerose e pericolose fratture” chiarisce Di Masci. I tecnici quindi raccomandano “Un puntuale e attento studio che consenta di adottare i necessari accorgimenti tecnico-scientifici per garantire la sicurezza sismica dell’infrastruttura”. Conclude Di Masci – L’intera comunità peligna non può ancora una volta subire in silenzio decisioni penalizzanti ed ha il diritto sacrosanto di essere interpellata ed ascoltata dal Governo regionale” conclude Di Masci.

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Viadotti Peligni da demolire. La Regione dice e fa le bretelle di Toto sull’autostrada: Variante del Silenzio 10.6.2016

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